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Procida: Presentato il POF dell'Istituto Superiore Caracciolo-Da Procida

“Per cogliere il valore strategico di questo documento previsto dall’attuale normativa occorre rilevare quanto esso esprima in ordine alle scelte compiute dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.” Così la Dirigente Maria Salette Longobardo presenta il POF 2009-20101 dell’Istituto Superiore procidano. E’ nel POF – continua la Dirigente – che la scuola, rilevata la domanda formativa generalizzata della sua utenza, attraverso una continua ricerca passa a tradurre i traguardi nazionali del sistema scolastico in linee operative possibili da attuare nel singolo istituto in base alla specifica utenza e alle determinate risorse a disposizione.
Ovviamente si tratta di una ricerca condotta a vari livelli:
– psicologico relativamente alla rilevazione corretta della domanda formativa, ai principi dell’apprendimento, ai modi per promuoverlo in maniera indelebile e capitalizzata;
– sociologico relativamente alla complessa domanda sociale di formazione, anche a livello europeo, internazionale e globale;
– metodologico relativamente alle strategie più idonee per promuovere funzionali apprendimenti;
– disciplinare per poter utilizzare le discipline nella loro specifica evoluzione come potenti mezzi formativi e orientativi;
– organizzativo per poter utilizzare tutte le risorse esterne ed interne;
– normativo per desumerne possibilità e vincoli.
Da ciò, specifica Maria Salette Longobardo, scaturisce il documento costitutivo dell’ Istituto “Caracciolo-da Procida” che impegna tutti i suoi operatori a realizzare al meglio le strategie condivise e poste a fondamento dell’attenzione continua della nostra scuola verso il raggiungimento del successo formativo di ogni studente. In particolare l’offerta formativa di quest’anno accoglie già nel suo titolo la necessità di promuovere una riflessione formativa sulle emergenze ambientali che sconvolgono il mondo e, dopo gli ultimi episodi tragici di Casamicciola e i provvedimenti di abbattimento di case abusive a Procida, il nostro quotidiano.
Proporsi come “ECOSCUOLA”, continua la Dirigente, di fatto introduce l’emergenza di una formazione non solo degli studenti ma dell’intera comunità, consapevole e responsabile in ordine a conoscenze e comportamenti da promuovere e veicolare anche attraverso la vita scolastica auspicandone il “contagio” con le famiglie e gli altri soggetti istituzionali in rete con la scuola.
Si tratta , allora, di realizzare il suggerimento già emerso dalla Conferenza Nazionale sulla Scuola del “pensare globalmente ed agire localmente” secondo i principi essenziali stabiliti a livello europeo, Memorandum di Lisbona, e riconducibili agli appelli rivolti all’educazione su scala mondiale dall’OCSE-UNESCO.
Penso sia giusto -conclude Maria Salette Longobardo- contestualizzare opportunamente l’impegno di quanti quotidianamente spendono le proprie energie e professionalità per la realizzazione di obiettivi non facili come il successo formativo dei nostri studenti sopratutto in momenti di grande disorientamento caratterizzati dalla vicina riforma con i conseguenti tagli economici e dalla complessità , incertezza ,imprevedibilità quali categorie imperanti della globalità del nostro tempo.

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