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A Procida ritorna l’incubo abbattimento

Cominceranno martedì le prime due demolizioni, delle tredici previste, sull’isola di Procida (Napoli) in esecuzione delle sentenze passate in giudicato che l’ufficio del Procuratore Aggiunto Aldo De Chiara, della Procura della Repubblica di Napoli, ha in calendario sull’intera isola. A Procida sono sbarcati questa mattina alcuni funzionari regionali che hanno eseguito gli ultimi adempimenti ed accertamenti in loco.
“Come istituzione abbiamo posto in essere tutti gli adempimenti” ha dichiarato il Sindaco del Comune di Procida Gerardo Lubrano Lavadera, che nelle ultime ore è riuscito a risolvere la crisi politica scoppiata in seguito alle incomprensioni con l’assessore Salvatore Castagliola che è stato sostituito e che secondo indiscrezioni sarebbe passato con l’opposizione. Il Sindaco di Procida in merito alle demolizioni di martedì ha inoltre aggiunto “siamo contro l’abusivismo ma nello specifico mi dispiace”. Volge ormai al termine la prima delle seicento demolizioni previste sull’isola d’Ischia, cominciata lo scorso 30 Marzo. Alcuni inconvenienti tecnici ne hanno fatto slittare di alcune settimane l’ultimazione. I Sindaci delle isole di Ischia e Procida sono in attesa del verdetto della Corte Costituzionale che mercoledì scorso ha esaminato il ricorso promosso dal giudice monocratico della sezione distaccata di Ischia del tribunale di Napoli, Angelo Di Salvo, che nell’ultima udienza del 12 Giugno scorso, accogliendo l’eccezione di incostituzionalità presentata da numerosi avvocati difensori ha bloccato di fatto l’efficacia delle demolizioni ordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli riguardante ben 140 abusi edilizi passati in giudicato e quindi soggetti alla pena accessoria della demolizione, che la Procura di Napoli voleva eseguire. (Di orientamento diverso il giudice Federico Somma che ha sostituito il giudice Di Salvo, passato alla Corte di Appello di Napoli). Il Giudice Di Salvo con un’ordinanza ha sollevato l’eccezione di incostituzionalità rimettendo alla Corte Costituzionale la materia dell’applicabilità o meno per l’isola d’Ischia del condono ter del 2003. Nello specifico, la Corte Costituzionale ha esaminato l’atto di promovimento promosso dal giudice monocratico di Ischia avente ad oggetto la ‘prevista possibilità, secondo il diritto vivente, di essere ammessi a sanatoria soltanto per gli interventi edilizi di minore rilevanza previo parere favorevole da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo’.
Fonte: www.teleischia.it

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