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Abbattimenti. Il dramma dei due anziani coniugi procidani. Video di Gennaro Savio da Youreporter.it

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DA NON CREDERE: A PROCIDA E’ PREVISTO, PER MARTEDI’ PROSSIMO28 APRILE 2009, L’ABBATTIMENTO DELLA PRIMA E UNICA ABITAZIONE DI DUE ANZIANI CONIUGI: ASSURDO!!! NO ALL’ABBATTIMENTO DELLE PRIME CASE DI NECESSTA’, SI ALL’IMMEDIATO ABBATTIMENTO DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA AFFARISTICA!!!

Video tratto da youreporter.it a cura di Gennaro Savio


Non si arresta la sciagura degli abbattimenti delle prime case di abitazione nella regione Campania e sulle Isole Partenopee. Dopo il primo abbattimento avvenuto a Barano d’Ischia nei giorni scorsi, ora tocca alla vicina isola di Procida. Procida, assieme a Ischia e Capri, è una delle stupende perle del Golfo di Napoli. E’ una piccola e graziosa Isola formata per lo più da marittimi, da pescatori, da umile gente di mare. Le case che in modo particolare affacciano sul porto di Marina Grande e su quello della Corricella, si contraddistinguono perché dipinte ognuna di un colore diverso. Appena sbarcati sull’Isola, che tra l’altro ha rappresentato l’ultimo set cinematografico di Massimo Troisi che qui ha girato Il Postino, abbiamo incontrato un residente il quale ci ha raccontato il motivo della varietà di colori delle case: ci ha detto che grazie ai diversi colori delle affacciate, i pescatori, mentre durante le ore notturne sono in mezzo al mare per guadagnarsi da vivere, riescono a distinguere la propria casa e a sentirsi così, nel cuore della notte, più vicini ai propri cari, alle proprie mogli e ai propri figli. Abbiamo fatto questo breve preambolo per far capire a chi non conosce i procidani, di quanta umanità ci sia nei residenti dell’isola di Graziella. Intanto, proprio su quest’Isola tranquilla e straordinariamente bella, sta per abbattersi una vera e propria sciagura sociale senza precedenti. E’ infatti stata fissata per il prossimo martedì 28 aprile 2009, la demolizione della prima e unica casa di abitazione degli anziani coniugi Scotto Di Clemente, Nicola di 74 anni e la moglie Letizia di 70. Messi al corrente dell’imminente dramma sociale, con le telecamere di PCIML-TV ci siamo recati in via Guglielmo Marconi dove risiede l’anziana coppia.
A vedere l’immobile che deve essere abbattuto, siamo rimasti colpiti da come viene curato e ben tenuto lo stupendo giardino circostante a dimostrazione di quanto siano rispettosi e amanti dell’ambiente, coi fatti e non con le chiacchiere, i coniugi Scotto Di Clemente. La casa è talmente ben inserita nel paesaggio circostante, che quasi sfugge allo sguardo dei passanti avvolta com’è da piante e fiori dai colori variopinti. Guardate ad esempio questo arco, più che di cemento sembra fatto di fiammanti rose rosse. Straordinario. Giunti sul posto, a venirci incontro è nonna Letizia, colei che questo giardino cura quotidianamente con amore e passione. Ci fa accomodare, ci presenta il marito, nonno Nicola, invalido al cento per cento, sette operazioni subite e due stampelle per camminare lentamente. E’ gente semplice, onesta che ha lavorato per una vita intera. E’ gente ospitale, generosa che per prima cosa ha voluto per forza offrirci un caffè preparato dalla signora Letizia. Ci accomodiamo nel salone, l’aria è tesa, nonno Nicola sembra non riuscire ad aprire bocca tanto è disperato per il programmato abbattimento della casa. Cerchiamo di rompere il ghiaccio, andando dritto al cuore del problema e il signor Nicola si commuove a ricordare la dura vita di sacrifici che è stato costretto a fare per realizzarsi la casa in via Marconi.
Nonno Nicola è disperato a tal punto che si dice pronto a farsi crollare la casa addosso ma nonostante l’ordinanza di abbattimento, continua a non riuscire a credere che gli possa essere abbattuta la sua unica casa realizzata con inenarrabili sacrifici di vita.
La signora Letizia, dal canto suo, ci ha raccontato quanto sia stato duro essere la moglie di un marittimo, di un uomo che lavorava notte e giorno per poter portare avanti la famiglia
Naturalmente molto preoccupata per la sorte della casa dei suoi genitori è la loro unica figlia, la signora Enza che, tra l’altro, col marito e i piccoli figli vive molto distante da qui, in Terraferma, nella città di Napoli
Nei giorni scorsi sollecitato dal PCIML e da alcune famiglie dell’isola d’Ischia, il Vescovo d’Ischia Padre Filippo Strofaldi, con una lettera-appello ha chiesto che si risparmi dagli abbattimenti, le case della povera gente.

Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, l’unico Partito che in Italia si sta battendo contro gli abbattimenti delle prime case di necessità e a favore dell’immediata demolizione della speculazione edilizia affaristica, ha chiesto pubblicamente alla Procura della Repubblica di sospendere gli abbattimenti della casa dei poveri cristi.

Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: pcimltv@alice.it – gennarosavio@gmail.com.


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