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Aleta Lucana è il Comune Riciclone 2009. E Procida?

Comuni «ricicloni», leader Atena Lucana

Al secondo posto si é classificato Rofrano, al terzo Roccadaspide. In campania 130 comuni oltre il 45%

SALERNO – È Atena Lucana, comune salernitano di circa 2mila abitanti, con il 91,4 % di raccolta differenziata e 87,71 indice IPAC, il “Comune Riciclone Campano” 2009. Al posto d’onore Rofrano con il 78,46% e medaglia di bronzo per il comune salernitano Roccadaspide con il 75%. È stata presentata la V edizione del Premio Comuni Ricicloni Campania 2009 il riconoscimento ai Comuni per la migliore percentuale di raccolta differenziata organizzato da Legambiente.

Quest’anno, a differenza degli anni passati, Legambiente Campania ha deciso che il calcolo dei comuni virtuosi non avviene tenendo conto solo della percentuale di raccolta differenziata raggiunta dai comuni nell’anno 2008, ma si è basato anche sulla valutazione delle pratiche adottate dai comuni e del quantitativo di rifiuto pro-capite. A tale scopo è stato definito l’indice IPAC (Indice di prestazione ambientale del comune).

Tornando alle classifiche, in Campania i comuni virtuosi viaggiano a buoni ritmi in Provincia di Salerno, incalzata dalla provincia di Avellino. Nella top ten primeggia la Provincia di Salerno con cinque comuni, seguita dalla Provincia di Avellino con quattro e Benevento con due. Nella classifica generale si evidenzia come sono ben 130 i comuni, che nel 2008 hanno superato la soglia del 45% di raccolta differenziata. Complessivamente in Campania si è raggiunto il 20% di raccolta differenziata. 210 comuni, sui complessivi 322 che hanno risposto al questionario di Legambiente, hanno superato la soglia del 25% di raccolta differenziata prevista dalla legge. Il lavoro di ricerca e di analisi è basato sui dati dell’ARPAC e dei Comuni.

“L’edizione di comuni ricicloni – ha dichiarato il presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo – dimostra che esiste un Campania moderna che ha imparato a trattare bene i rifiuti, creando, economia e lavoro. Questo dossier raccoglie e mette in evidenza le buone prassi, i cento e oltre passi sulla strada giusta: ridurre e differenziare, realizzare il ciclo integrato dei rifiuti, trasformare finalmente i rifiuti in risorsa. Rappresentano la Campania virtuosa, che non vuole nascondere i tanti problemi che ancora l’ attanagliano sul fronte dei rifiuti. Nonostante l’aumento dei comuni virtuosi, la raccolta differenziata infatti non va oltre il 20% come media regionale, ancora lontana dal 25% previsto dalla legge per il 2009, lontanissima dal 50% contemplato dalla stessa per il 2011.

Gli “n” inceneritori sono pronti fortunatamente sulla carta. Le discariche fanno ancora la parte del leone, a discapito dei territori, molto spesso di eccellenza, e sul fronte della raccolta differenziata, pur registrando la formidabile performance del Comune di Salerno, e i segnali incoraggianti da altre città a partire da Napoli, che a fine anno potrà contare circa 200 mila cittadini serviti dal porta a porta, molto ancora resta da fare sia in termini quantitativi sia in termini qualitativi. Ricordiamo che una buona raccolta differenziata evita materiali in discarica e garantisce materia prima seconda al sistema del riciclo. Sono ancora troppi i comuni che viaggiano con il freno tirato sulla strada della raccolta differenziata. Altra telenovela infinita – conclude Buonomo di Legambiente – frutto di indecisione, incapacità e malapolitica, è la vicenda degli impianti di compostaggio: necessari, anzi imprescindibili, ma ancora lontani dall’essere costruiti; dalla mancanza dei quali, ennesimo paradosso, i più penalizzati sono i comuni virtuosi, costretti a portare a centinaia di chilometri il proprio organico, a costi insostenibili.

Tutti i Premi dei Comuni Ricicloni Premio per il comune di Moio della Civitella (Sa) con indice IPAC 69,54 e raccolta differenziata pari al 66,38% nella categoria dei comuni al di sotto dei 10mila abitanti. Secondo posto per Tortorella(Sa) e terzo per Salza Irpinia.Vince Mercato San Severino (Sa) nella categoria dei comuni tra i 10mila ed i 20mila abitanti, con il 61,1% di raccolta differenziata e 63 indice IPAC, Segue Vico Equense (Na), terzo Pontecagnano (Sa). Un premio anche per quei comuni sopra i 20mila che per le buone performance vengono segnalate per il prossimo anno. Cava dei Tirreni (Sa) con 44,27 % , seguito da Marigliano (Na) e Capaccio (Sa). Premi speciali e menzioni Comuni ricicloni, come tradizione, assegna anche alcuni riconoscimenti speciali a comuni che si distinguono per la qualità di uno specifico servizio di raccolta e smaltimento, così come si riserva di dare menzioni particolari a realtà che si stanno muovendo con successo, magari in un contesto territoriale difficile.

Premio speciale per migliore raccolta carta e cartone per i comuni di Anacapri (Na), Sorrento, Salerno. Miglior raccolta imballaggi in plastica per il comune di Carbonara di Nola (Na), Baiano (Av), Montesarchio (Bn), Orta di Atella (Ce), Torre Orsaia (Sa); per miglior raccolta imballaggi in alluminio per Piano di Sorrento; per imballaggi in vetro per Reggiano (Sa), Portici (Na), Mercogliano (AV), Piedimonte (Ce) e S. Angelo a Cupolo (Av). Premio Speciale per la raccolta differenziata nei comuni turistici ai comuni di Casalvelino, Pollica, Cetara, Positano, Minori, San Giovanni a Piro, Monte di Procida, Vico Equense . Inoltre Legambiente ha dato un riconoscimento a quei comuni o realtà territoriali che hanno avviato nell’anno in corso la raccolta differenziata con buoni risultati. Tale menzione speciale è andata a Bagnoli (Napoli), Barra (Napoli), Acerra, Benevento, Cava dei Tirreni, Chiaiano (Napoli), Frigento, Marano, Mugnano, Nocera Inferiore, Ponticelli (Napoli), Rione Alto (Napoli).

«L´iniziativa – ha commentato Stefano Ciafani, responsabile scientifico Legambiente – assume un doppio significato. Da un lato, premiare quei comuni hanno raggiunto quote rilevanti di Raccolta Differenziata per rimarcare che, in Campania, si possono raggiungere cifre invidiabili e, dall´altro, lanciare un monito e un invito a quei comuni che fanno ancora poco, dimostrando di voler uscire dall´emergenza che li attanaglia, più a parole che con scelte concrete. La riduzione e la differenziata dei rifiuti è la strada maestra per uscire dall’emergenza ma è parallelamente è necessario un giro di vite contro il cancro del traffico illecito dei rifiuti tossici e nocivi, far partire la messa in sicurezza , la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati. Solo in questo- conclude Ciafani – possiamo ricostituire il capitale sociale fatta di fiducia e partecipazione dei cittadini».

Legambiente in occasione di Comuni Ricicloni 2009 ha presentato il risultato di un questionario posto ai comuni della Campania. L’analisi delle risposte al Questionario permette di trarre alcune significative considerazioni utili a tracciare il percorso che i comuni dovranno intraprendere, per raggiungere l’obiettivo del miglioramento della propria gestione dei rifiuti. Oltre il 94% dei comuni campani utilizza ancora la TARSU come sistema di finanziamento del servizi di gestione dei rifiuti. Il compostaggio domestico viene adottato da quasi la metà dei comuni. quasi il 60% dei comuni, infatti, dispone o stata realizzando un’isola ecologica sul proprio territorio. Oltre il 90% dei comuni ha avviato sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani pericolosi (pile, farmaci, ecc.) o di particolari frazioni merceologiche (esempio oli vegetali). Pochi comuni hanno avviato campagne di comunicazione ed educazione ambientale, ma quasi il 90% dichiara di voler intraprendere opere di sensibilizzazione. Durante la presentazione del dossier Legambiente Campania ha presentato un vortale informativo www.comuniricicloni.org che offre un servizio dinamico d aggiornamento continuo dei dati sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

dal http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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