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Amministrative Procida: Spiragli di luce o manovre a copertura?

di Pasquale Lubrano*

Il fine settimana ha fatto registrare due prese di posizioni politiche che, da inguaribili ottimisti nell’interesse dell’isola, giudichiamo positivamente. L’intervento del PD provinciale, con il responsabile Enti Locali venuto di persona nell’isola, ha indicato al coordinamento del circolo del suo partito la linea politica corretta da seguire per le prossime amministrative ed il contemporaneo intervento a mezzo stampa del vicesindaco e assessore provinciale PDL, Luigi Muro, con una serie di valutazioni che aiutano a chiarire molti aspetti dell’attualità politica. L’intervento napoletano del PD è stato teso a superare incresciose situazioni creatisi e ad avviare un confronto tra le forze politiche per ricercare positive convergenze tra le forze politiche su contenuti programmatici e rappresentanze elettorali. Viene così sconfessato quell’accordo, sottobanco per gli aspetti più disadorni e del tutto ingiustificato sul piano politico-amministrativo, che qualche suo esponente aveva in gran fretta siglato in modo assurdo, per modalità e condizioni, consegnandosi mani e piedi ad una associazione dai contorni per tanti versi tristemente noti e gravi. L’intervento di Luigi Muro chiarisce tutta una serie di situazioni creatisi all’intero delle componenti di “Procida in Progresso”, aggregazione che ha retto l’Amministrazione Comunale per tre mandati amministrativi, conferma che quell’esperienza è conclusa, ne riconosce pregi, limiti ed errori, apre al cambiamento. Sommando le due prese di posizioni, se ai buoni propositi seguiranno a breve le azioni, potrebbe crearsi una situazione di confronto costruttivo a tutto campo, secondo la proposta che i “Riformisti” sostengono da tempo, pur tra non poche incomprensioni ed ingiuste malevolenze, sia per attuare il “progetto” a lungo termine da loro reso pubblico che lo “stralcio”dello stesso per il prossimo quinquennio amministrativo. I “Riformisti” confermano la loro più ampia disponibilità a verificare le convergenze sui problemi, senza pregiudiziali, né personali né politiche, purché ci sia tra tutti parità di dignità politica, non ci siano pretese di aggregazione aggiuntiva a contratti, peraltro,di mercanteggiamenti già stipulati. Ad eventuali confronti a cui essi dovessero partecipare sottoporranno a tutti l’esigenza che non si dia vita a liste “salciccia” con il solo scopo di “vincere”, come se si trattasse di partecipare al più balordo dei “tornei isolani”. C’è l’esperienza, lunga 15 anni, di simili liste “unitarie” contrapposte che unitarie si sono dimostrate non essere per le successive defezioni e come la “zavorra”, pur utilizzata da entrambe le parti, per il “tesoretto” di “voti”, si sia rivelata solo una successiva palla al piede. Ed il resoconto complessivo presenta più aspetti negativi che positivi su entrambi i fronti; compete a pochi poter vantare di aver rispettato il mandato elettorale e fatto il proprio dovere fino in fondo, in maggioranza o in minoranza. Se ciò si è maggiormente evidenziato nella maggioranza consiliare per il ruolo che aveva da ricoprire, meno evidente ma più sconfortante l’evenienza si è verificata tra molti componenti, teoricamente autorevoli, del gruppo di minoranza. Altro che alternativa! E’ fin troppo nota la totale assenza ed inefficienza anche di soggetti che pretendono di andare per la maggiore, sempre forti solo per il personale “zainetto di voti a perdere”, magari riproponendosi decennio dopo decennio, come “innovatori” e giudici supremi, a buon mercato, degli altri. Compagini così articolate, dovessero “vincere” o perdere potrebbero solo procurare danni gravi al paese. E Procida non può permetterselo per i pesanti problemi che sono da affrontare con drammatica urgenza, chiarezza, necessaria unità d’intenti e forte capacità operativa. Inviteremo per questo le forze politiche che sono disponibili al confronto a valutare le proprie candidature in modo responsabile, per dare forza e competenza alla coalizione ed ancor più una positiva successiva gestione amministrativa al paese. I “Riformisti” non hanno da avanzare richieste di incombenze personali, ma si impegneranno a fondo affinché prevalga ciò che è il meglio per l’isola e, dovesse essere necessario, a contrastare, come dovere civico, con ogni energia, mezzo democratico e scelta di campo, “assalti alla diligenza” da parte di pessimi figuri in circolazione, comunque camuffati. Il futuro si costruisce operando per il bene ma anche, ove se ne ravvisi il pericolo, facendo in modo che il male non prevalga.
*Pasquale Lubrano
per i “RIFORMISTI PER PROCIDA”

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