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Analisi critica sulle elezioni europee 2009: il Sud

 Le ultime elezioni europee hanno dato parecchie indicazioni su come si sta strutturando il voto in Italia.
L’impennata dell’Italia dei Valori e della Lega indicano che nel nostro paese, in questo momento prende più voti chi parla alla pancia delle persone più che al cuore.

In particolar modo il boom della Lega, indica una territorializzazione della politica che solo i politici miopi ed ancorati alle ideologie dell’800 non riescono ancora a vedere.
La scomparsa della sinistra e della destra radicale dal parlamento italiano prima e da quello europeo dopo, è un campanello di allarme che indica l’assoluta necessità di un cambiamento negli ideali dei movimenti politici italiani.

Il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo che iniziò bene, caratterizzandosi come “Partito del Sud” in seguito fece inspiegabilmente marcia indietro, togliendo la parola “SUD” dal simbolo solo perchè il partito aveva deciso di presentarsi anche al Nord.

Questa strategia, se è stata ininfluente per i voti in Sicilia e quasi ininfluente nel Sud Continentale, dove ci sono stati dei risultati elettorali discreti(con alte punte in Sicilia ed a macchia di leopardo nel resto del Meridione) è invece risultata disastrosa per il centro-nord, dove l’MPA non è arrivato a prendere nemmeno l’1%.

Addirittura nel Lazio, il partito di Bossi ha preso più di quello di Lombardo.

Appare ancora più singolare il fatto che la Lega Nord abbia preso più voti al Sud di quanti non ne abbia preso il MPA al Nord, che per essere più appetibile all’elettorato padano, aveva tolto appunto, la scritta SUD. Probabilmente se questa mossa non fosse stata fatta, il Movimento per l’Autonomia avrebbe avuto un risultato migliore nel Sud Continentale ed un buon risultato al Nord, grazie al voto dei meridionali emigrati. Magari l’asticella del 4% sarebbe stata addirittura superata.

A dimostrazione di ciò sono i 10.000 voti presi alle penultime politiche in provincia di Milano dal partito “Per il Sud” di Iannantuoni, che però non fece campagna elettorale, mentre in questo momento il MPA nella stessa provincia non sembra andare oltre i 2000 voti.

D’altronde ci danno ragione le ultime dichiarazioni di Raffaele Lombardo il quale in un intervista a Catania ha dichiarato:

‘Il Mezzogiorno e’ scomparso dall’agenda del governo’ e per questo, ora piu’ che mai, ‘la scelta di fare il partito del Sud e’ incontrovertibile’. Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana e leader MPA, Raffaele Lombardo, commentando il dato elettorale delle Europee.
‘La coalizione non ha retto sopra Napoli’ e per questo che adesso ‘e’ il momento di pensare solo al Mezzogiorno’.

Ci auguriamo che questo “Partito del Sud” sarà presente anche al Nord, per tutelare e rappresentare i milioni di meridionali emigrati i cui diritti civili sono sempre più messi in discussioni dallo strapotere leghista, che con il suo 10% nazionale si fa sempre più forte e ciò desta preoccupazione per la comunità degli emigrati, che ad oggi non ha ancora un partito di riferimento.

http://comitatiduesicilie.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1857&Itemid=79

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