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Apre la stagione della caccia.

Per la gioia di tanti appassionati apre la stagione della caccia. Cosa diversa per gli ambientalisti da sempre contrari a tale tipo di attività. Per il calendario venatorio approvato dalla Regione Campania il 3, 6, 10, 13 e 17 settembre e fino al 13 dicembre è consentito cacciare la quaglia e la tortora, per quest’ultima soltanto da appostamento temporaneo. Per la specie quaglia, inoltre, la caccia è interdetta nei giorni 24 e 27 settembre e 1, 4, 8 ed 11 ottobre 2009. Dalla terza domenica di settembre e fino al 31 dicembre 2009: merlo, allodola, starna, quaglia e tortora. Dalla terza domenica di settembre 2009 al 14 gennaio 2010: fagiano. Sempre dal 20 settembre al 21 gennaio 2010 sarà possibile cacciare la beccaccia. Parte il primo giorno di ottobre la stagione venatoria per coniglio selvatico, lepre comuni e cinghiale. Sempre dalla terza domenica di settembre, fino al 31 gennaio 2010 si potranno cacciare: colombaccio, folaga, gallinella d’acqua, germano reale, alzavola, marzaiola, canapiglia, mestolone, moriglione, fischione, codone, moretta, beccaccino, frullino, cesena, tordo, porciglione, pavoncella, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia e volpe.
Vietato cacciare nelle zone di protezione speciale della Regione, con l’eccezione della caccia da appostamento fisso e temporaneo e in forma vagante per due giornate alla settimana (mercoledì e domenica). Inoltre, ciascun cacciatore non potrà effettuare più di tre giornate di caccia per settimana non consecutive.
Previsto che i cacciatori, per quanto riguarda la fauna stanziale, possono abbattere due capi per giornata con la limitazione ad un capo per giornata per le specie cinghiale, e starna, e con un massimo di una lepre per settimana. Per la fauna migratoria, invece, quindici capi per giornata con le seguenti limitazioni: cinque colombacci, tre tortore, tre quaglie e tre beccacce con l’ulteriore limitazione, per queste ultime tre specie, di venti capi per l’intera stagione venatoria.
I cacciatori non residenti in Campania, che qui richiedono di praticare la caccia, devono osservare le limitazioni previste per i cacciatori campani e, qualora il calendario venatorio della regione di appartenenza contenesse indicazioni più restrittive le stesse si applicano anche sul territorio della nostra regione.
Per questa stagione, a causa della diminuita consistenza faunistica, è vietato cacciare le seguenti speci: coturnice, pernice rossa, cervo, daino, capriolo, muflone, peppola, e fringuello. E’ vietato, inoltre, l’abbattimento di specie previste dagli elenchi della Legge 157/92 e della L.R. 8/96

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