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“Arti e mestieri del Mare”. Convegno al Palazzo della Cultura di Terra Murata.

Apertura ufficiale della 59° edizione della “Sagra del Mare” con il convegno sul tema “Arti e mestieri di mare” tenutosi presso il Palazzo della Cultura nel borgo antico di Terra Murata e l’inaugurazione della mostra foto-documentaria “Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave – Asilo Caracciolo (1913-1928)” curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selveggio che sarà possibile visitare sino al 24 agosto prossimo.
Qualificati ed interessanti gli interventi che si sono succeduti, accompagnati da brani musicali dedicati al mare tra cui uno composto nel 1996 da Maria Grazia Ritrovato in omaggio all’isola di Procida, a partire da quello di Franca Assante, dell’Università Federico II di Napoli e prima donna ad iscriversi all’Istituto Tecnico Nautico di Procida, per passare a Raffaella Salvemini, anche’essa procidana, ricercatrice presso l’ISSM – CNR ed anima dell’intero progetto, e poi a Paolo Malanima, a Francesco Balletta, a Mario Sirago, che hanno incentrato le rispettive relazioni sulle arti ed i mestieri collegati al mare, per concludere con Antonio Mussari, direttore del Museo del Mare di Napoli, e Maria Antonietta Selvaggio che hanno presentato i caratteri essenziali della mostra.
A fare gli onori di casa l’assessore al turismo, cultura e grandi eventi del Comune di Procida, avv. Enrico Scotto di Carlo, il quale ha salutato i partecipanti ed il folto pubblico presente, sottolineando l’importanza dell’evento sia sotto il profilo del sapere e della ricostruzione storica sia per l’estrema attualità dei temi trattati che ripropongono la centralità del mare nella vita sociale, culturale ed economica nel golfo di Napoli ed in particolare per l’isola di Procida.
Da sottolineare, da questo punto di vista, l’intervento dell’assessore ai trasporti ed al mare, cap. Pasquale Sabia, il quale ha rimarcato come “Procida è sempre stata legata al mare e, come soleva dire un caro vecchio Comandante, noi stessi siamo figli del mare. Ciò ha portato tanti procidani a girare il mondo, a conoscere luoghi e culture diverse e ad avere esperienze preziose per l’arricchimento della vita stessa.” L’assessore Sabia ha poi brevemente percorso alcuni momenti salienti della marineria procidana “che vive il suo periodo di massimo splendore intorno al 1700 accostando a quest’ultima una fiorente attività cantieristica. Alle rotte cinquecentesche se ne aggiunsero altre tipo Genova e Marsiglia, subendo un profondo processo di ammodernamento; alle tartane si aggiusero le marticane, navi di grosse dimensioni più adatte al lungo corso. Le tartane furono impiegate nei commerci lungo le coste mentre le nuove navi giunsero fino in Martinica, Capo Horn, Americhe, Antille. Nel 1852 un brigantino capitanato da Nicola Mancino doppiò capo Buona Speranza.” Nelle conclusioni l’assessore Sabia ha altresì posto l’accento sul come “la marineria ancora oggi rimane uno dei maggiori settori di occupazione per l’isola di Procida, con tanti ufficiali di coperta e di macchina impegnati su navi delle maggiori compagnie marittime in tutto il mondo e tanti ricoprono importanti incarichi dirigenziali nelle dette società. Per niente marginale, altresì, l’occupazione nella pesca commerciale così come in ultimo, ma non per ultimo, la presenza di tanti procidani nelle alte sfere della Marina e delle Capitanerie di Porto. Tra queste, da sottolineare, la figura dell’Ammiraglio Lubrano e dell’Ammiraglio De Rubertis che raggiunsero posizioni di prestigio e che portarono sempre Procida nel cuore.”
Il mare, quindi, quale elemento imprescindibile per Procida.

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