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Bracconaggio Cagliari: Distrutti 26 sentieri per la cattura illegale degli uccelli

BRACCONAGGIO, CAGLIARI: DISTRUTTI 26 SENTIERI PER LA CATTURA ILLEGALE DI UCCELLI E RIMOSSE MIGLIAIA DI TRAPPOLE.

LIPU DENUNCIA: “GRAVI DANNI AL PATRIMONIO FAUNISTICO SARDO”

Concluso il campo antibracconaggio svolto nei boschi del basso Sulcis: tre i bracconieri denunciati, oltre 13mila trappole rimosse. 52 i volontari provenienti da tutta Italia.

A Gennaio la prestigiosa rivista inglese BBC Wildlife pubblicherà l’inchiesta “Le valli della morte”

Ventisei sentieri per l’uccellagione smantellati. Oltre 13mila trappole per catturare merli, tordi e pettirossi distrutte, così come 81 lacci in cavi d’acciaio per la cattura di cinghiali, gatti selvatici e cervi e otto reti per l’uccellagione illegale. E’ il bilancio della LIPU-BirdLife Italia del campo antibracconaggio svolto nelle scorse settimane in Sardegna per combattere il vasto fenomeno della cattura illegale di uccelli e di mammiferi in provincia di Cagliari.

Cinquantadue volontari, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento nei boschi del Basso Sulcis, teatro di una attività illegale cruenta e molto redditizia per gli uccellatori: nel mirino dei bracconieri soprattutto specie di uccelli come Merlo, Tordo bottaccio, Pettirosso, Verdone e Codirosso, alcune delle quali (soprattutto i tordi) rivendute, nonostante i divieti, a macellerie e ristoranti locali. Questi ultimi utilizzano tali specie per la preparazione di piatti tipici, in particolare quello delle “Grive”, composto da otto uccelli messi a macerare e bollire in foglie di Mirto.

 Anche quest’anno i volontari, che hanno distrutto in media 521 trappole per ogni sentiero dell’uccellagione percorso, non si sono limitati a questa attività, ma hanno dato un notevole contributo per l’individuazione e la denuncia penale degli “uccellatori”.

Alcune microcamere piazzate sugli alberi, infatti, hanno ripreso complessivamente tre di essi nell’atto di recuperare la preda catturata con le trappole. Contro di loro la LIPU ha sporto denuncia per il reato di uccellagione al Comando dei Carabinieri di Capoterra, cui compete l’identificazione ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria.

L’uccellagione – spiega Giovanni Malara, coordinatore del campo antibracconaggio LIPU in provincia di Cagliariprovoca gravissimi danni al patrimonio faunistico sardo, in quanto colpisce in maniera indifferenziata tutte le specie, senza effettuare alcuna selezione. Rimangono così intrappolati uccelli stanziali, anche appartenenti a specie autoctone della Sardegna, indipendentemente dalla loro dimensione e commestibilità”.

Durante i controlli effettuati i volontari della LIPU, coadiuvati da un piccolo gruppo di attivisti dell’associazione tedesca Komitee, infatti, hanno ritrovato appesi alle trappole in crine di cavallo persino due splendidi esemplari di Sparviero (Accipiter nisus), uccelli rapaci e quindi particolarmente protetti dalla legge.

 La LIPU non si è limitata allo svolgimento di azioni di protezione attiva. I volontari, durante la loro permanenza in Sardegna, hanno svolto incontri con gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Sergio Atzeni e del Liceo Scientifico di Capoterra.

Nel corso degli incontri – spiega Malara – cui hanno preso parte centinaia di studenti e molti professori, sono stati illustrati i diversi metodi di cattura e si è dibattuto sui danni che l’uccellagione, come fenomeno illegale, produce al tessuto sociale ed alla biodiversità del territorio di Capoterra. E’ stata pertanto sottolineata l’importanza del fatto che il fenomeno illegale sia combattuto dalla autorità locali con molta maggiore severità e rigore di quanto non avvenga adesso”.

 Al Campo della LIPU ha anche preso parte James Perry, giornalista della prestigiosa rivista inglese BBC Wildlife. Perry ha avuto modo di seguire l’attività dei volontari lungo smisurati sentieri di trappole individuati sulle pendici del  Monte Lattias, nella Valle del Gutturu Mannu.  Il servizio sarà pubblicato sul numero di gennaio della rivista con il titolo “Le valli della morte” e “darà modo  – prosegue Malara – a centinaia di migliaia di lettori di tutto il mondo di essere informati della gravissima situazione dell’uccellagione in Sardegna e del disinteresse delle istituzioni verso la tutela degli uccelli migratori, appartenenti alla comunità internazionale”.

L’associazione ringrazia per la preziosa collaborazione la Direzione Scolastica dell’Istituto Sergio Atzeni ed il Comando della Stazione Carabinieri di Capoterra.

 COMUNICATO STAMPA

10 dicembre 2009

UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA  

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