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Bufera sullo spot di Federcaccia

Bufera sullo spot di FIDC

manifesto_fidc.jpgNel manifesto anche la scritta: “Conserviamo il nostro futuro” – Un bambino in mimetica e un fucile accanto. E’ bufera sullo spot di Federcaccia.
Roma – (Adnkronos/Ign) – L’associazione decide per una campagna forte con l’intento di avvicinare i giovani alla caccia. L’Osservatorio dei Minori: “Intollerabile”. Critiche bipartisan: “Immagine grave e pericolosa”.

Roma, 21 lug. (Adnkronos/Ign) – Un bambino in tenuta mimetica seduto su una
balla di fieno. Vicino a lui un fucile, mentre con un fischietto da caccia rivolge lo sguardo verso il cielo. E’ questa l’immagine
utilizzata dalla Federcaccia per la campagna di tesseramento del 2009.
Alla base del manifesto, sotto il logo dell’associazione campeggia una
scritta: “Conserviamo il nostro futuro”. Un concetto, quello di
avvicinare i più giovani alla caccia per salvarla dall’estinzione,
espresso anche dal presidente nazionale di Federcaccia, Gianluca Dall’Olio, nel suo editoriale pubblicato su “Il Cacciatore Italiano”.
“Per
evitare il proprio declino – scrive nel suo editoriale Dall’Olio – la
caccia deve trasferire i propri valori ai più giovani. Senza ricambio
generazionale rischia la scomparsa. E’ proprio in giovane, a volte
giovanissima età, che la stragrande maggioranza di molti di noi ha
cominciato a frequentare la natura e conoscere la fauna selvatica”.
“Un
tempo – si legge nelle pagine de ‘Il Cacciatore Italiano – era normale
nel nostro paese andare a caccia a 16 anni, oggi il solo pensarlo fa
alzare un coro di no mediatici e politici bipartisan e l’ipotesi di
reintrodurre questa possibilità presente nel testo di modifica della
157 rischia di non trovare un accoglimento favorevole nella discussione
parlamentare”.
Detto
fatto. Poiché le critiche (bipartisan e oltre) seguono a breve distanza
il lancio della campagna di Federcaccia. E’ l’immagine, decisamente
forte, che fa discutere, anzi fa alzare un vero e proprio polverone. Il
presidente dell’Osservatorio dei Minori, Antonio Marziale,
dice all’ADNKRONOS: “L’utilizzo dei bambini nelle campagne
pubblicitarie di qualsiasi tipo è già un problema, ma associarne
l’immagine ad una attività che ha a che fare con le armi come la caccia
è intollerabile”.
Della stessa opinione il presidente di Telefono Blu, Pierre Orsoni.
“Noi, al contrario di altri che hanno posizioni demagogiche – dice
all’ADNKRONOS -, non diciamo che i cacciatori sono nemici della natura,
anzi. Ma l’immagine promossa da Federcaccia è evidentemente troppo
forte”.
L’utilizzo di un fucile da parte di minori è “pericoloso e moralmente inaccettabile” per il presidente di Legambiente Roberto Della Seta
secondo il quale “in un Paese in cui a 16 anni non è consentito guidare
né votare -dice all’ADNKRONOS-, ritengo inaccettabile la proposta di
estendere il diritto di caccia ai 16enni”.
E se per Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia” il lancio di Federcaccia è “una cosa grave e molto brutta”, per Isabella Bertolini (Pdl) “tutto ciò che strumentalizza i bambini è di pessimo gusto e andrebbe vietato”. Non diversamente Paola Binetti (Pd) si
schiera contro chi ha ideato una simile campagna pubblicitaria perché
“dimostra di conoscere poco e amare poco l’infanzia”. Per Ermete Realacci (Pd) è semplicemte una campagna “di pessimo gusto”. “Ignobile e vergognosa” per Angelo Bonelli (Verdi) e Sandra Cioffi (Mpa)
fa osservare: “Le armi non devono essere date ai ragazzini, basta
vedere le stragi che succedono in paesi come gli Stati Uniti”.

http://www.adnkronos.com

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