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Carta Quotidiano su Procida Blogolandia

Eccoci con un’altra iniziativa quella di dare spazio a “Carta”, il settimanale on line dei Cantieri Sociali. Carta è un mezzo di comunicazione sociale. Perciò informa e mette in comunicazione tra loro ambiti diversi della società civile in ogni modo possibile.
I principali sono il settimanale e il mensile Carta Etc, a tiratura nazionale. Il settimanale è in edicola ogni sabato; il mensile il secondo sabato del mese. Trattano la vita dei movimenti sociali, che ai media liberisti non interessa, ma offrono anche grandi reportage, inchieste sociali, approfondimenti sui temi più importanti e le notizie dei Cantieri sociali.

Ogni giorno un’edizione online è consultabile sul sito dopo le ore 17,30. Un sito che vi invitiamo a visitare all’indirizzo. www.carta.org

Ogni giorno inseriremo la nuova edizione insieme con l’editoriale proposto e la possibilità di leggerlo direttamente sul nostro blog nell’allegato che segue. Scarica il pdf [859,9 Kb]

Sommario
Editoriale

Berlusconi e il dono della sintesi

A Silvio Berlusconi va dato atto di una cosa: nelle sue [frequenti] «battute» sa sintetizzare egregiamente tutte le sfaccettature di un pensiero che autorizza e legittima la violenza contro le donne. Per fermare le violenze «dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai», ha detto l’ineffabile Berlusconi commentando l’ipotesi di aumentare la presenza di militari nelle strade per «fermare gli stupri». Il presidente del consiglio conferma l’idea che i militari [i poliziotti o chi per loro] possano fermare la violenza sulle donne: soggetti deboli da mettere sotto la tutela, addirittura individuale, di un uomo. Naturalmente quello «giusto» – fidanzato, marito o rappresentante delle istituzioni, meglio se in armi – perché la violenza – la volontà di appropriazione dei corpi delle donne – non è considerata un problema che si trova al cuore dei rapporti tra i generi. E infatti la maggior parte dei politici sono incapaci di commentare la miriade di violenze sulle donne in famiglia – dove questi rapporti si strutturano – che la cronaca nera ci vomita addosso ogni giorno. La violenza sulle donne è ritenuta figlia della «devianza». O dell’«eccesso». E infatti, dice Berlusconi, bisogna «difendere» le belle donne, che «inevitabilmente» generano «istinti predatori» negli uomini che, in alcuni casi, non si sanno «controllare». Idea condivisa dal sindaco di Roma Alemanno, che in risposta allo stupro di Capodanno, promette un giro di vite sullo «sballo». Idea condivisa, senz’altro, anche dall’uomo che mesi fa ha violentato una donna rumena che lavorava nel suo call center, il quale ha dichiarato di aver solo «esagerato» un po’. Sicuramente si sarà sentito rassicurato dalle parole di Berlusconi: quelle da «difendere» sono le «ragazze italiane».

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