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Concerto per strumenti popolari voci e orchestra a Procida

Con pietrArsa & Mimmo Maglionico e I Solisti di Napoli Dir. Susanna Pascetti

La nostra città e l’intera regione che i latini amavano definire “Campania felix” in virtù dei suoi lussureggianti e ameni paesaggi, è stata sempre una terra di frontiera, una fucina che ha visto incontrarsi e dialogare diverse culture ed etnie, che ha saputo assorbire le melodie e le sfumature più varie, generando una multiforme e colorata cultura, una koiné ricca e ineguagliabile.

È questo ineffabile e ricco patrimonio l’anima più vera della nostra terra, una terra dai colori e sapori mitici che ha saputo fare della diversità la propria ricchezza.

E la musica, che da sempre è l’espressione dell’identità di un popolo nonché della sua memoria collettiva, è l’arte che a Napoli ha meglio saputo dar voce a tale ricchezza e varietà, pervadendo ogni attimo della nostra storia e traducendo in dolci melodie o indiavolati ritmi le passioni, i sogni e la cultura di un intero popolo, simbolo incancellabile del nostro vero volto, che con suoi ritmi ancestrali e magnetici può risvegliare le menti dal torpore e riallacciare il filo non solo con il nostro passato ma anche con le nostre tradizioni.

PROGETTO

Difficilmente si sfugge al fascino del ‘suono’ orchestrale. Fin da quando l’orchestra sinfonica è diventata la formazione strumentale forse maggiormente rappresentativa della musica occidentale, la rielaborazione di brani o di repertori non nati in origine per l’esecuzione orchestrale è diventata prassi diffusa a cui non sfugge neanche la musica pop (perfino gruppi di ‘hard rock’ come Deep Purple o Jethro Tull, per non parlare di Emerson Lake & Palmer, hanno contaminato il loro ‘sound’ con formazioni orchestrali).

Anche la musica cosiddetta ‘popolare’,o ‘etnica’,o ‘tradizionale’, che dir si voglia (cioè quei repertori in genere appartenenti alle culture contadine, pastorali o comunque subalterne), ha a volte trovato spazio in composizioni orchestrali, ed innumerevoli sono i compositori colti che hanno trovato ispirazione in questo genere di musica.

E’ vero però che, in generale, la rielaborazione delle musiche popolari è stata per lo più fatta, da ensemble strumentali non orchestrali, gruppi musicali di formazioni ridotte che tentavano di restituire in qualche modo lo spirito della musica di tradizione orale all’interno di quel fenomeno che è stato definito ‘Folk Music Revival’: il London Critics Group in Inghilterra, ad esempio, gli Inti Illimani in Cile o il Nuovo Canzoniere Italiano e la Nuova Compagnia di Canto Popolare in Italia, sono alcuni tra i nomi tra i più eclatanti e conosciuti.

Il Folk Music Revival è nato ormai da molti decenni e, nella loro attività, era inevitabile che i protagonisti cominciassero anche a scrivere materiale originale, sempre ispirato alla musica di tradizione e spesso eseguito con gli stessi criteri o, successivamente, contaminato con i suoni elettronici o con quelli di tradizioni lontane.

Il progetto curato da Mimmo Maglionico, tenta probabilmente per la prima volta una rilettura orchestrale proprio di questi brani originali.

Un viaggio nel nostro passato tradizionale per consegnarlo al presente, del resto ‘tradizione’ deriva dal latino ‘tradere’ che significa, com’è noto, ‘trasmettere’, ‘tramandare’, ‘consegnare’. Dalle tammurriate alle tarantelle, per srotolare i fotogrammi della nostra comunità contadina e della sua spiritualità laboriosa ma allo stesso tempo festosa.

Tuttavia il bagaglio musicale della nostra tradizione è inserito in un rapporto dialogico anche con le sonorità d’oltreoceano che parte dalle sponde Venezuelane del sud America con i valzer di Guillermo De La Roca, prosegue con i tanghi di ispirazione argentina, devia

per le coste dei Balcani, per approdare infine alle forme musicali più tipiche nel nostro meridione .

Composizioni dello stesso Maglionico, di gruppi come la Nuova Compagnia di Canto Popolare o ‘E Zezi di Pomigliano D’Arco, ma anche antiche villanelle e moresche comunemente arrangiate in chiave ‘popolare’, vengono sottoposti a trattamento orchestrale, in una formazione che, ovviamente, non disdegnerà di affiancare ad archi e flauti strumenti della tradizione etnica (tammorre, chitarre battente, oud, buzuki, ukulele…). Il tutto all’insegna di quella volontà di sperimentare, di cercare nuove strade e nuove soluzioni all’espressività musicale, ma soprattutto per contribuire ad abbattere ogni barriera ed ogni divisione, Napoli del resto è sempre stata “cittadina del mondo”.

Accordi e parole di una musica che fa dell’inter-culturalità e del connubio di generi e suoni la sua cifra dominante, si pongono pertanto come le fila di un rinnovato percorso, che sa collegare la propria mitologia musicale a quella degli altri popoli che nella loro diversità danno voce tuttavia agli stessi bisogni e agli stessi sogni, il tutto alla ricerca di un patrimonio veramente “collettivo”.

(Mimmo Maglionico)

Programma

Astor Piazzola Oblivion

Domenico Maglionico Mediterraneo

Guillermo de la Roca Corazon Santiagueno

Guillermo de la Roca La Partida

Tradizionale Canto su tamburo

Tradizionale In Galera li panettieri

Orlando di Lasso Sto Core Mio

R.De Simone Si Te Credisse

Tradizionale Canto a distesa

Domenico Maglionico Chi Sente e Prià

‘E Zezi Vesuvio

R. De Simone Rosa D’argento e rosa D’Ammore

Trad./Maglionico Suite di Tarantelle

BIS

Astor Piazzola Libertango

Domenico Maglionico Pizzica

L’organico

Direttore M° Susanna Pescetti

Orchestra Orchestra Da Camera Di Napoli

Mimmo Maglionico flauto.panflute,quena,ciaramella,clarone, voce

Carmine D’Aniello voce, chitarra battente, tammorre

Sara Tramma voce

Gino Evangelista chitarra portoghese, mandolino, ukulele

Emidio Ausiello percussioni

Antonello Paliotti Elaborazioni orchestrali

Mimmo Maglionico & Pietrarsa

Mimmo Maglionico è stato con il Teatro Stabile di Roma, al Festival di Spoleto e a NewYork, Toronto, Huston, Leningrado, Mosca, Barcellona e Madrid con gli spettacoli:

“Don Chisciotte” – musiche di Eugenio Bennato “Pulcinella”- musiche originali del ‘600e “Vita di Galileo – musiche di Hans Eisler . Ha partecipato al film “Don Chisciotte”(regia di MaurizioScaparro) ed in tournée a Parigi, Strasburgo, Los Angeles, San Francisco. Ha collaborato con Peppe Barra, Eugenio Bennato, Alfio Antico, Angel

Parra, Massimo Ranieri. Ha partecipato a varie trasmissioni RAI ed in diretta dallaCarnegie Hall di New York, al programma “Napoli in the World”.

Per RAI 2 scrive le musiche per la versione televisiva di “Memorie di Adriano” (dalromanzo di Marguerite Yourcenar) con Giorgio Albertazzi . Seguiranno poi perAmnesty International le musiche per “Ultimo giorno di un condannato a morte” diVictor Hugo, le musiche per “La ballata di donna Lucrezia” spettacolo con Peppe Barra .

Nel 2001 inizia la collaborazione con la prestigiosa etichetta inglese di Peter

Gabriel “Real World” e con gli Spaccanapoli effettua tours in Europa, Stati Uniti d’America, Giappone, Malesia.

Dal 2003 cura il progetto PietrArsa basato sulle tradizioni musicali napoletane e del mediterraneo ed incide i CD PietrArsa e Napoli World Style. Con Pietrarsa è presente in importanti festival internazionali tra cui: Fiera delle Arti del Mediterraneo di Manresa (Barcellona), KultFest in Croazia, International FolkDance Festival di Torino, , IlSorriso del Vulcano di Napoli, FolkClub di Torino,Negro Festival di Pertosa (SA), NotteBianca di Napoli, Babel Med Music di Marsiglia, Performing Art Festival di Laoore in Pakistan e la presentazione del CD al Womex di Newcastle (UK)

Nel 2007 è invitato all’annuale Premio Carosone dove, con gran successo di critica e di pubblico, ha presentato l’inedito Elisabetta scritto da Carosone nel 1957, ed una versione world di ‘O Sarracino.

Susanna Pascetti

Giovanissima intraprende gli studi di pianoforte e composizione al Conservatorio San

Pietro a Majella di Napoli con i Maestri Pennella, Vitale e Mazzotta, diplomandosi conil massimo dei voti in Direzione d’Orchestra con il M° Renzetti . E’ docente della

cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di

Venezia.Ha tenuto concerti nelle principali sale e teatri internazionali: Carnegie Hall di New York con l’orchestra New England Simphony, Praga North Czech Sinfony, Città delMessico alla Bellas Artes, Kratico di Salonicco, Palais de la Musique e Salle du Conservatoire di Strasburgo, Teatro della Fondazione di Luxembourg, Studio 4 di

Bruxelles, Palais Bercy di Parigi, Teatro Bellini e Teatro Mercadante di Napoli,

Orquesta sinfonica de Guanajuato, Orquesta sinfonica de Estrado de Mexico, Orquesta classica de Madeira (Portogallo), Orchestra da Camera di Cascais (Portogallo),orchestra filarmonica di Stato di Iasi (Romania), Orchestra “I Solisti del Teatro di San Carlo di Napoli, Orchestra da camera dell’Opera di Roma, Orchestra Filarmonica Oltenia di Craiova (Romania), Orchestra Sinfonica di Stato di Astana (Kazakistan), Orchestra dell’Opera di Chisinau (Moldavia), San Pietroburgo Sala Fhostacovic (Russia), Orchestra Sinfonica di Acapulco (Messico).

È regolarmente invitata ai principali festival internazionali (Festival Internazionale d’arte di Salonicco, Festival d’Arte e Spettacolo di Tirana, Festival Internazionale di Oslo) e nazionali (Città Spettacolo di Benevento, Festival delle Ville Vesuviane).

In questi anni ha potuto inoltre lavorare con artisti di fama internazionale (N.

Martinucci, C. Taigi, M. Oliviero, C. Gasdia, K. Ricciarelli, M. Dragoni, B. Giaiotti, G. Albertazzi, P. Micol, C. Remigio), importanti registi (U. Gregoretti, T. Russo, V. Rossi, M. Scaparro, V. Grisostomi).

Ha più volte effettuato varie registrazioni per la Rai e per l’etichetta Musicaimmagine

Records. In prima assoluta mondiale ha diretto l’Opera “In Filanda” di Pietro Ma scagni al Teatro Mercadante di Napoli con l’Orchestra “I Solisti di Napoli” ed è stata più volte invitata a prendere parte a varie trasmissioni televisive quali ” Prima della prima” in occasione della prima assoluta dell’opera di Nicola Sani “Una favola per caso”, con la regia di Gregoretti e alle trasmissioni radiofoniche del I, II e III canale. Incide per la Bongiovanni e la Ricordi immagine.

Dal 2004 e 2008 è stata protagonista delle stagione di concerti al Teatro Mediterraneo di Napoli.

Dal 2006 al 2008 è stata impegnata nelle prime Stagioni Liriche nelle Ville Vesuviane (Elisir d’Amore, Madame Butterfly, Il Barbiere di Siviglia, Rigoletto) e in un concerto dedicato alla “Scuola Napoletana del ‘700? nello spazio fascinoso degli Scavi Archeologici di Ercolano.

In particolare nel giugno 2008, allo stesso Festival Vesuviano, ha diretto la prima ripresa moderna italiana de Il matrimonio inaspettato di Giovanni Paisiello.

Ancora nel 2008 è stata impegnata in primavera in tournée sinfoniche in Portogallo

(Lisbona), Argentina (Mar de la Plata) e Brasile (Porto Alegre). Quindi ha diretto

l’Orchestra della Radio di Bucarest e la KSO Kärntner Symphonie Orchester al

Konzerthaus di Klagenfurt.

Susanna Pescetti, è Direttore Musicale dell’Orchestra da camera “I Solisti di Napoli”

creata dall’Associazione Napoli Capitale Europea della Musica.

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