Home > Confesercenti Procida. Bene la politica che discute di problemi, ma facciamo un passo in avanti

Confesercenti Procida. Bene la politica che discute di problemi, ma facciamo un passo in avanti

Questa la posizione della Confesercenti attraverso le parole del presidente dott. Pierluigi Taliercio che pone domande concrete a problemi concreti.

 

Nell’ambito degli incontri che il movimento politico “Procida insieme” sta portando avanti sul territorio in vista delle elezioni comunali del prossimo 28 e 29 marzo, il 30 gennaio scorso si è tenuta una riunione con le associazioni di commercianti e operatori turistici.

Per il presidente della Confesercenti Procida e dirigente provinciale dell’organizzazione sindacale, dott. Pierluigi Taliercio: “chi come noi vive quotidianamente l’associazionismo non può che plaudire a quelle iniziative che – aggregando persone tra di loro diverse per storia personale e cultura – abbiano come obbiettivo il perseguimento – nel rispetto della legge e del vivere democratico – del bene comune. Quello che ci preme conoscere, da “Procida Insieme” e più in generale da coloro che si incamminano per questa strada, sottolinea il presidente Confesercenti – è il come si vuol porre rimedio alle tante cose che non vanno. E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, l’imbrutimento dei rapporti di convivenza, l’inesorabile abbassamento dei livelli di reddito procapite, la costante migrazione di giovani verso altri comuni (un dato per tutti più del 60% dei giovani procidani nati tra il 1970 ed il 1972 risiedono stabilmente in altri comuni), l’eccessiva ingerenza dell’Ente Pubblico anche in settori non di sua competenza, la totale carenza di sevizi per fasce di cittadini sempre più ampia (anziani, imprese, extracomunitari).

Le imprese procidane – continua il dott. Taliercio – hanno necessità di interventi mirati ed immediati. Il perdurare dello stato di crisi (che nel nostro caso ha origini ben più lontane di quella planetaria) ha ormai eroso i risparmi ed il ricorso al credito sta raggiungendo livelli insostenibili; le insolvenze crescono sempre di più e la sensazione di impotenza che si prova è sconfortante.

Le ragioni che spingono molti dei nostri commercianti a non chiudere i battenti sono legate più a logiche di dignità personale – nei confronti del sentire comune – che non agli indicatori economici che invece consigliano di chiudere subito per salvare il salvabile. In altre occasioni abbiamo ricordato il luogo comune secondo cui ogni impresa ha almeno due soci – lo stato e le banche – la cui simbiosi è sull’orlo del collasso in quanto se da un lato l’imprenditore vede ridurre sempre più i suoi marini dall’altro gli altri due soci continuano –inesorabilmente – a pretendere il loro dividendo.

In questa ottica va bene discutere della riduzione dei bisogni di cassa dell’Ente e delle sue società purché non ci si limiti, esclusivamente, all’ipotesi di semplici riduzioni di organico (il risparmio in termini di cassa sarebbe vanificato, con ogni probabilità, dagli ammanchi in termini di incassi). E’ il momento di avviare una nuova politica – condivisa – di efficienza dell’Ente e di sviluppo che attragga – sul territorio – nuovi investimenti (ed investitori) onde costituire valide alternative al lavoro impiegatizio presso l’Ente Pubblico. E’ indispensabile per la Confesercenti, che la popolazione, così come abbiamo più volte richiesto in questi anni, venga coinvolta maggiormente nella discussione divenendone parte attiva oltre che principale beneficiaria del cambiamento, così come è doveroso avviare iniziative volte ad incentivare i tanti manager e giovani professionisti a ritornare sull’isola onde poter beneficiare delle loro competenza ed esperienza.

Per fare ciò l’Ente dispone di un laboratorio di inestimabile valore lasciatoci in eredità dai nostri avi (Storia, tradizioni, territorio, beni artistici) ed altrettanto validissimi strumenti (più recenti) tra cui la società Isola di Procida Navigando; il Parco Letterario; il Consorzio di Gestione del Parco Marino; Vivara. Detto questo, a chi si propone ad amministrare il paese, continua il presidente Confesercenti, chiediamo come intende perseguire il bene comune:

– Come ridare efficienza alla macchina amministrativa e su quali servizi intendete puntare?

– Come avverrà la gestione dei porti per finalità legate alla nautica da diporto. Pubblica, privata, mista?

– Come si pensa di mettere a rendita il patrimonio culturale di cui disponiamo?

– Come si pensa di mettere a rendita il patrimonio ambientale di cui disponiamo?

– Come darete applicazione al principio di sussidiarietà da ultimo introdotto nella nostra Costituzione?

– Con quali strumenti garantirete ai cittadini tutela contro eventuali abusi dell’Ente Pubblico?

– Come verrà garantito, nel tempo, il rispetto del principio di concertazione quale forma di partecipazione dei cittadini alla vita Amministrativa?

– Come ci si comporterà nei confronti della mobilità interna e verso la terraferma?

– Quanto peso, nel vostro progetto di sviluppo, avranno le imprese ed i giovani e quanto l’Ente Pubblico?

Non è un compito semplice, conclude il presidente Confesercenti, per questo al movimento “Procida Insieme”, così come a tutti coloro che si confronteranno nella prossima tornata elettorale, nell’attesa delle risposte, porgiamo i migliori auguri di buon lavoro, confermando la disponibilità della nostra associazione, nell’ambito delle proprie competenze e peculiarità, alla discussione sulle problematiche e sulle possibili soluzioni.”

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *