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Confesercenti Procida. Una lettera caduta nel vuoto

Navigando in rete ho trovato una lettera datata 6 marzo 2010 a firma  del presidente della Confesercenti, avv. Pierluigi Taliercio e  inviata prima delle elezioni comunali di Procida del 27 e 28 marzo scorso a tutti i candidati a Sindaco. La lettera contiene una serie di proposte – a cui  abbiamo saputo, non è stata data alcuna risposta.  Bene le elezioni sono finite, abbiamo da un lato un sindaco con la sua maggioranza che lo sostiene e sue gruppi di minoranza. Questi attuali gruppi politici sono interessati a discuterne? Eccovi il testo della lettera:

Spett.li Candidati alla carica di Sindaco del Comune di Procida
Oggetto: Comunicazione.

Spett.li Candidati alla Carica di Sindaco del Comune di Procida, nel porgervi i nostri auguri per la competizione elettorale che porterà alla nomina del nuovo primo cittadino del Comune di Procida e nell’esprimere apprezzamento per le dichiarazioni rese agli organi di stampa e blog in ordine ai temi della trasparenza, del recupero delle vivibilità del territorio, dell’ambiente, etc, siamo a richiamare la vostra attenzione sulle problematiche urgenti che le imprese vivono ed a cui è indispensabile dare risposte concrete ed attuabili in tempi strettissimi.
Ci conforta sentir parlare di nuovi metodi per ridare efficienza dell’azienda Comune ed
alle società controllate o di programmi di promozione – che sicuramente attrarranno tanti turisti – o ancora del recupero del complesso carcerario. Siamo consapevoli, tuttavia, che ciò richiederà tempi (a voler essere ottimisti) medio-lunghi e nell’attesa cosa si intende fare???
Mi riferisco, ad esempio, alla mancanza di liquidità che costringe le imprese a rivolgersi –
sempre di più al mercato del credito – non certo per finanziare nuovi investimenti – onde per poter onorare i debiti pregressi. L’assurdo è che tante di queste imprese vantano crediti – in alcuni casi rilevanti – verso l’Ente Pubblico.
Il recupero di tali somme sarebbe da solo sufficiente a consentire loro di operare con
serenità ed invece, al danno si aggiunge la beffa di vedersi notificare cartelle esattoriali per il mancato pagamento delle tariffe comunali.
A questo argomento, riteniamo, i futuri amministratori possano – anzi debbano – dare
una risposta efficace nei primi cento giorni dando applicazione, ad esempio. all’istituto della
compensazione dei crediti ovvero siglando protocolli -con gli istituti di credito ed associazioni di categoria presenti sul territorio – per cedere e smobilizzare i crediti delle imprese ovvero ancora concedendo, per il tramite della società che riscuote la tariffa, una rateizzazione alle imprese in difficoltà – e che dimostrino una concreta volontà di adempiere – della TIA e del suolo pubblico senza doversi affidare ad Equitalia (risparmiando così l’agio dovuto a quest’ultima).
Queste misure, ribadiamo attuabili in pochissimo tempo, consentirebbero di liberare
capitali oggi bloccati a vantaggio delle imprese e dei lavoratori.
Fondamentale sarebbe anche un approccio innovativo alle politiche sociali indirizzandole
non più – o non solo – al mero assistenzialismo ma a supportare una nuova classe di giovani imprenditori mediante l’esenzione – per un periodo determinato di tempo – dal pagamento dei tributi locali per quelle nuove imprese (under 40) che stabiliscono la loro sede a Procida.
Sicuramente possibile sarebbe convocare – sempre nei primi cento giorni – la Conferenze
dei Servizi Locali (art. 28 dello Statuto Comunale) in modo da poter analizzare i servizi, ed i relativi costi, a domanda individuale forniti onde apportare i dovuti correttivi. Quale modo migliore per concretizzare la così tanto acclamata amministrazione partecipata!?!
Un contributo formidabile potrebbe esservi fornito dalle associazioni di categoria e dei
consumatori nella predisposizione di un moderno e condiviso piano commerciale e di gestione dei porti onde garantire il giusto equilibrio tra le legittime aspirazioni delle imprese ed i diritti dei residenti. Un segnale concreto, a tal proposito, potrebbe essere quello di dare subito una nuova – anzi vera!!! – disciplina al commercio ambulante abolendo quei provvedimenti protezionistici – e miopi – ad oggi vigenti, che alcun tangibile beneficio hanno apportato agli operatori a posto fisso e tantomeno ai consumatori.
E’ indispensabile costituire lo sportello unico per le imprese magari coinvolgendo – in
virtù del principio di sussidiarietà – le associazioni di categoria.
Essenziale è il dare una nuova impostazione all’Area Marina Protetta. Non più un
carcere con cancelli e muri d’acqua – dove tutto ciò che non si paga è vietato – bensì uno
strumento utile per valorizzare le nostre tradizioni marinaresche e per formare nuove
professionalità eticamente compatibili con l’ambiente ed i suoi equilibri.
Ciò detto fedeli al principio secondo cui << Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il cominciare>> chiediamo a ciascuno dei candidati alla carica di Sindaco di voler pubblicamente prendere posizioni sugli argomenti proposti specificando, inoltre, quali provvedimenti intendono
adottare nei primi cento giorni del loro mandato.

A tal proposito manifestando fin d’ora la nostra totale disponibilità a collaborare – nel
rispetto delle reciproche prerogative – con la nuova amministrazione che gli elettori sceglieranno onde trovare (rapidamente) soluzioni condivise alle tante problematiche che attanagliano il nostro territorio.

Il Presidente di Confesercenti Procida
Pierluigi Taliercio

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