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Conosciamo la “Ostreopsis ovata”

Nell’ambito del piano di informazione circa i rischi collegati al possibile proliferare della “Ostreopsis ovata” lungo le coste della Regione Campania, progetto portato avanti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici in attuzione della delibera regionale n. 2106 del 31/12/2008, mercoledì 10 giugno alle ore 11,00, presso la sala consiliare “V. Parascandola” del Comune di Procida, così come predisposto dall’Assessore all’ecologia Elio de Candia, si terrà una giornata di formazione e informazione, in collaborazione con le associazioni di categoria ADIRI PESCA, ASCOM-CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI, dedicata ai titolari di stabilimenti balneari, diving center, pescatori, ristoratori e albergatori.
L’Ostreopsis ovata, così come riportato da wikipedia, è una microalga che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae. È una specie tipica dei climi caldi e tropicali, ma negli ultimi anni è in crescente presenza anche nei mari che bagnano le coste italiane. La fioritura dell’alga è stata inizialmente segnalata nelle acque del litorale di Genova ma anche già osservata in numerose occasioni in altre regioni quali la Toscana, Emilia-Romagna e Puglia già dall’estate 2003-2004.
Nel settembre 2008 si è rilevata una fioritura eccezionale nelle Marche, tra il Passetto di Ancona e Sirolo, che ha determinato la chiusura della balneazione nelle spiagge comprese in tale tratto.
La fioritura dell’alga, può causare un’intossicazione i cui sintomi indirizzano verso un meccanismo irritativo aspecifico sulle mucose respiratorie e congiuntivali, con conseguente irritazione congiuntivale, rinorrea (raffreddore), difficoltà respiratorie (tosse, respiro sibilante, broncospasmo con moderata dispnea) e febbre.
La modalità di esposizione per il manifestarsi dei sintomi non è l’ingestione, ma la semplice inalazione di aerosol marino e cioè di microparticelle acquose in sospensione contenenti l’alga. Questo giustifica i sintomi anche in soggetti che non praticano attività acquatiche e rende il divieto di balneazione inappropriato per limitare l’esposizione.
La sindrome clinica è da considerare completamente benigna e non paragonabile ad altre sindromi tossiche causate da alghe. La tossicità dell’Ostreopsis ovata sembra dovuta alla produzione di una tossina non meglio identificata (solubile in butanolo) con caratteristiche in qualche modo simili alla palitossina, tossina marina ben conosciuta e molto potente.
Dopo le meduse, quindi, che in questo inizio di stagione estiva sono state più volte segnalate lungo le coste che bagnano l’intera penisola, Procida compreso, attenzione ad imbattersi anche questo particolare tipo di alga da cui, visto le caratteristiche, è meglio girare alla larga.

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