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Cosa succede nella politica procidana?

Procida – Da un primo sommario sguardo si direbbe niente, nulla, nisba, un mortorio, la depressione assoluta. Però, non tutto è come sembra. In effetti, se si vuole concentrare la vita politica dell’isola nell’ambito del Consiglio Comunale non si può non biasimare chi ci trova poco, o nulla di concreto anche nelle cose più piccole e banali.

Tanto per fare un esempio la questione vendita delle quote del porto turistico di Marina Grande dove alcuni consiglieri si sono strappate le vesti e hanno promosso una petizione popolare (quasto almeno è quello che è stato pomposamente riportato da alcuni organi di stampa e siti web) per far desistere i nostri amministratori dalla cessione delle quote.

A distanza di qualche mese, della petizione non c’è la minima traccia, le procedure per la vendita stanno andando avanti, e nessun consigliere comunale, in quanto rappresentanti dei soci che sarebbero i cittadini, ha chiesto ancora di visionare pubblicamente, documentazioni che già lo dovrebbero e per lo più visionate dai rappresenati delle imprese che hanno chiesto di partecipare (ricordiamo senza vincolo di acquisto) al bando di gara.

Detto questo, la politica, o almeno la discussione ed il confronto su idee e progetti, sembra aver trovato altre strade passando dalle obsolete stanze delle sedi di partito ai siti internet, blog, forum e facebook. In verità, in questo fine settimana, c’è stato un primo tentativo di incontrarsi, ancorchè su di una agorà virtuale, in una piazza vera come Marina Grande. La cosa, in verità, non è stata granché partecipativa ma, si sa, che tra dire ed il fare c’è di mezzo il mare così come.

Una cosa è fare politica al computer, vuoi comodamente seduto in divano, o nei momenti di pausa del lavoro a mò di “second life”, altra cosa è confrontarsi sul campo con i problemi e con le esigenze dei cittadini, molte delle quali sono urgenti ed impellenti.

Comunque, nel mondo del fare, ogni esperienza porta risvolti positivi e sarebbe da fessi fermarsi, soprattutto se si è giovani e convinti di quello che si vuole fare.

A proposito di giovani convinti dei loro mezzi, in questi giorni, sono stati baciati delle cronache Mariano Cascone e Fabrizio Borgogna. Entrambi candidati alle elezioni comunali del 2005 nella lista “Unione per Procida” (quella contrapposta a Lubrano e Muro per intenderci) il primo, Cascone, passato nel 2008 con nomina di Bassolino a presiedere l’Ente Albano Francescano a nome del quale, nel Comitato di Riserva di Vivara, ha designato il prof. Michele Aiello, attuale consulente del sindaco Gerardo Lubrano e padre dell’assessore all’urbanistica Rachele Aiello; il secondo, il Consigliere Comunale Fabrizio Borgogna, immortalato in prima fila dalle telecamere di Mediaset al congresso del partito di Giovanardi che sabato, a Napoli, è confluito nel Popolo delle Libertà di Berlusconi.

Lungi da noi giudicare le persone certo, politicamente parlando, è assai difficile comprendere dove inizia il rinnovamento e dove finisce il buon gusto.

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