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Da 25 anni innamorata di Procida: e ora che degrado

da Dillo al Mattino 25 agosto 2009

Sono approdata a Procida per la prima volta 25 anni fà,me l’avevano consigliata perchè avendo una bimba piccola era l’ideale.Accogliente, senza tante pretese, speialmente per chi la sera non poteva tirare fino a tardi. Mi sonoi innamorata dell’isola dal vaporetto, quelle case color pastello accarezzate dal sole,una piazzetta con tanti carrettini carichi di limoni profumatissimi,il mare uno smeraldo,cosa volevo di più? Ci sono ritornata per anni,la bimba era ancora piccola,la sera,un giro in giostra,un gelato e poi tutti a casa a goderci un pò di fresco.Poi la bimba è cresdciuta e abbiamo cambiato posto.Qualche volta ci sono ritornata,ma non in estate,a me sembrava bella lo stesso.
Cinque anni fà la voglia di riviverla è stata forte e nel mese di luglio sno ritornata.Bellissima!!!Il paesaggio era rimasto intatto,di sera c’era sempre qualche spettacolino in piazza ho rivisto con nostalgia “la locanda del Postino”,mi ha commosso rivedere la famosa bicicletta appoggiata al muro,il mare della ghiaia era un’incanto e non m’importava affrontare i 170 gradini per arrivarci.ma poi le vacanze sono finite e sono ritornata a casa con Procida sempre là in un angolo del mio cuore.Quest’anno dopo un inverno leggermente disastroso mio marito mi ha chiesto:”in quale capitale europea vuoi andare?” ed io senza pensarci due volte ho risposto “Andiamo a Procida”.
Il periodo non era dei migliori la settimana di ferragosto,ma non importa sarà bello lostesso!!!!!
Cosi il dodici agosto sono arrivata.L’aliscafo non era ancora attraccato che tutti i pullman sono spariti costringendoci a prendere il taxi,anche questi
erano cambiati e per dieci minuti di traggitto 10 Euro naturalmente senza tassametro. Visto che il nostro albergo era un pò fuori mano e visto i prezzi
dei taxi abbiamo optato per la navbetta,abbiamo comprato i biglietti in tre punti diversi e mai allo stesso prezzo.La sera di ferragosto una drsolazione
totale nè uno spettacolo,nèuna sagra,niente!!!i fuochi di mezzanotte c’erano ma bisognava andare al Monte di Procida.
Pazienza andiamo a farci una passeggiata! e passeggiando passeggiando mi sono accorta che l’isola era cambiata. tante case in cattivo stato erbacce da pertutto per non parlaredell’illuminazione. a via del Faro c’è un palo della luce che sta quasi per cadere per la vetustà sia del palo che del ferro che lo regge e se un giorno cadrà a chi si darà la colpa?
Devo puntare il dito anche verso gli albergatori. Ho prenotato tramite internet e quando sono arrivata non ho trovato proprio quello che mi avevano propinato, un pomeriggio mentre riposavamo abbiamo visto aprirsi la porta e candidamente ci è stato chiesto se potevano rifare la camera senza informarsi se eravamo in camera.Ci sarebbero tante altre cose da dire ma mi sembra di offendere troppo la ” mia Procida” Però è un vero peccato ogni giorno arrivano tanti turisti non è peccato presentare questo biglietto da visita?Se non ci volete basta falo capire viceversa dateci un minimo di conforto,risollevare un pò questo posto incantato e non vivete sul ricordo del”Postino” mi rivolgo a Lei Signor Sindaco, se veramente ci tiene alla sua terra si vesta della Sua autorità e cerchi di far rinascere un pò questo paradiso:Non riesco a pensare che Lei che vive tutto l’anno non ha notato quello che io ho visto in quindici giorni!!! E quello che vede Le sta bene? Non credo Anche se non la conosco sento di aver fiducia, e credo anche che sia meglio essere ricordato come chi costruisce e non come chi distrugge. Fiduciosa La saluto.

Rosaria Miniero

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=70786&sez=NAPOLI

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