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Dino Ambrosino: Chi ci amministra non ha centrato gli obiettivi ma ripete sempre gli stessi slogan

dino ambrosino2In quella che sarà la più breve pausa estiva che la politica procidana ricordi, abbiamo avuto modi di incontrare il capogruppo di “Insieme per Procida” Dino Ambrosino, certamente tra i “papabili” alla poltrona di primo cittadino alle comunali del 2015, per far il punto della situazione.

In attesa di riprendere il cammino che condurrà  alle elezioni comunali del 2015, il turismo sembra essere una voce ancora troppo debole per l’economia isolana. Quali le colpe della politica e cosa bisognerebbe fare per rilanciarlo?

Sono trent’anni che il dibattito politico sul turismo è fermo alla retorica dei due poli, Terra Murata e Vivaro, condito da una fantomatica rincorsa alla “terza via”, il turismo culturale. Il tempo è trascorso, ma chi ci ha amministrato non è stato capace di centrare gli obiettivi proposti e si attarda a ripetere sempre gli stessi slogan. Noi proponiamo un deciso cambio paradigmatico: è l’intera isola che va messa al centro della discussione sul turismo, puntando all’individuazione di precisi target di mercato a cui proporsi. Procida va valorizzata per le sue originalissime peculiarità. Per l’architettura unica, i suoi panorami, i giardini che degradano a mare, per l’enorme patrimonio di spiagge e scogli bassi che abbiamo. Ad esempio si potrebbe puntare sulle famiglie con figli piccoli per le quali la nostra isola è l’approdo ideale. Per la sua tranquillità, la sicurezza, la comodità con cui si può godere del mare. Una ricchezza senza eguali dalle nostre parti. Dobbiamo poi organizzarci e offrire servizi migliori per le famiglie procidane e per i graditi ospiti, vedi aree verdi e spazi per bambini.

L’argomento Totem della Pace ha rappresentato un forte momento di aggregazione. Come, a tuo modo di vedere, si puoi trasformare da protesta in proposta per il governo del territorio?

L’iniziativa in merito al Totem della Pace non è stata fine a se stessa. Ha dimostrato l’importanza di un metodo di lavoro, ovvero una politica più partecipata che coinvolga i cittadini per ottenere migliori risultati. Questa è una caratteristica fondamentale della nostra proposta politica. Le novità che proporremo saranno condivise in un percorso di partecipazione che ci aiuterà a raggiungere meglio nuovi obiettivi. In secondo luogo,  il movimento a difesa di Santa Margherita ha rappresentato un’occasione di promozione e sensibilizzazione del patrimonio ambientale ed architettonico. Se insistiamo su questa strada potremmo ottenere consapevolezza dell’enorme valore del nostro abitato, con maggiore attenzione alla sua custodia e valorizzazione da parte di tutti.

Quest’anno, salvo rare occasioni, si è puntato poco sul blocco totale del traffico veicolare. A tuo modo di vedere è stata una scelta saggia oppure andavano presi provvedimenti più restrittivi?

Questo è uno dei  lasciti più gravi dell’Amministrazione Capezzuto: aver espulso la questione del traffico dalla discussione sui  problemi più gravi di Procida, lasciandolo scorrere senza intoppi, ha comportato un enorme  passo indietro, innanzitutto culturale, di sensibilità e attenzione.  Mi sembra di essere tornati agli anni ’80 e che tutte le iniziative intraprese nel frattempo siano state completamente azzerate. Salvo poi, ipocritamente, parlarne di fronte alle platee più sensibili. Non possiamo dimenticare, poi, che in seguito alla morte per incidente stradale di Gennaro Schiraldi, si animò un movimento di giovani che chiedeva nuove regole per il traffico. E’ stato gravissimo che gli Amministratori se ne siano infischiati e che abbiano lasciato cadere un’istanza di cambiamento che proveniva dai nostri ragazzi.

Vivara, Regno di Nettuno, porto turistico di Marina Grande. Rileggendo le cronache delle ultime due tornate elettorali, sono argomenti che si ripropongono. Per essere credibili e attirare il consenso dei cittadini come bisogna affrontarli?

Su questi problemi Procida sconta l’isolamento politico dei nostri Amministratori, che dopo aver girato tutte le botteghe, sono rimasti con un pugno di mosche in mano. Oramai non contano più nulla in terraferma: le scelte fatte in questi anni hanno condannato Procida a non avere voce  nei tavoli che contano. Un epilogo paradossale per chi a lungo ha avuto il largo sostegno della comunità e lo ha praticamente sprecato. Qual è il bilancio? Vivaro è chiusa, il Regno di Nettuno è alla deriva, il porto turistico è stato ceduto a un privato. Noi ci proponiamo alla guida del paese con la forza dei nostri rapporti politici curati negli anni, avendo coerentemente aderito e sostenuto un progetto politico nazionale che oggi è vincente. Sui problemi citati, le nostre forti relazioni con le altre Istituzioni, ci consentiranno di rappresentare meglio le istanze dei procidani.

Ad un anno del passaggio dell’ex struttura carceraria al Comune di Procida, si sono fatti passi in avanti?

L’Amministrazione non ha le idee chiare in merito all’ex Carcere. Si vorrebbe fare un albergo privato, ma anche un museo, ma anche una struttura per le associazioni del territorio. Tutte le cose previste non sono realizzabili insieme: anche in questo caso bisogna scegliere con coraggio la strada da intraprendere. Noi siamo fautori di un grosso investimento pubblico affinché il Palazzo d’Avalos e l’ex Carcere diventino un attrattore. I posti letto li deve poi creare l’imprenditoria del territorio se il mercato turistico decollerà e ne richiederà di nuovi.

Condono edilizio, croce e delizia di molti procidani. A tuo modo di vedere come peserà quest’aspetto nella prossima campagna elettorale?

Gli attuali Amministratori lo vorranno far pesare, così come hanno fatto nelle campagne elettorali degli ultimi 30 anni. Salvo poi, puntualmente, disattendere le promesse. Ma dopo tanto tempo la situazione è chiara: loro non vogliono risolvere il problema del condono perché intendono continuare ad usarlo come catena al collo dei procidani, da tirare al momento opportuno. Finanche le licenze in sanatoria che hanno rilasciato si sono rivelate dei “pezzotti” che costringeranno gli istanti a rifare le pratiche. Questo andazzo alimenta il mercato dei tecnici, degli avvocati, dei politici. E il cittadino paga. Noi proporremo la creazione di una cabina di regia ad hoc d’intesa con la Soprintendenza per risolvere secondo legge, e rapidamente, una situazione che si trascina dal 1985.

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20 commenti

  1. Quello che dice il sig. Ambrosino e’ tutto vero. Sottoscrivo. Però lui da 20 anni che è in consiglio comunale cosa ha fatto???!!

  2. Capt. Gennaro CIBELLI

    Carissimo Dino, leggevo con attenzione la tua intervista-analisi, molto realistica, condivisibile in molte sue parti ma, un punto se permetti vorrei approfondire e chiarire per evitare che ci continuiamo ad illuderci di un qualcosa che al momento e ,credo ancora per molto è pura utopia: il famoso TURISMO che, come ti pone appunto la domanda, è appunto “una voce troppo debole per l’economia isola”.
    Io direi invece una voce inesistente, se consideriamo che attualmente ci si arrangia per 60 giorni all’anno forse meno.
    Il fulcro di Procida o volano, come preferisci, o per tradizione o per cultura o per qualsivoglia altro motivo, non è mai stato il turismo e, credo sia superfluo dire che non lo sarà mai, l’unico volano reale, concreto e realistico è ed è sempre stato la risorsa mare intesa sia come lavoro marittimo e sia intesa come settore ittico!
    E’ verissimo, Procida ha delle grosse potenzialità paesaggistiche, naturalistiche, architettoniche etc, che, a tutt’oggi, lasciamo perdere le responsabilità, diversamente sarò incolpato di essere “ossessivo”, non sono per niente ne valorizzate ne promosse, ma al contrario deturpate e sfregiate nel loro intimo!
    Dire dunque che, se riuscirai a sederti sulla poltrona più alta, (trovo giustissimo che ci provi e, sin da ora ti faccio il mio personale in bocca al lupo), proporrai un deciso cambio pragmatico in seno al turismo, è una gran presa in giro, come pure dire che organizzerai qualcosa di diverso per offrire servizi migliori per i turisti ed infine
    che per Terra Murata sarai fautore di un grosso finanziamento pubblico!
    No Dino mi dispiace, questo che proponi per il turismo è solo utopia, nulla di concreto, nulla di realizzabile almeno per i prossimi cinque anni ed aggiungerei forse 10 anni!
    Credo più giusto, più coerente, e più realistico dire altresì che, come base fondamentale Procida deve continuare a basare e potenziare la sua già fiorente economia solo ed esclusivamente sul settore mare inteso lo ripeto, in primis in campo marittimo (navi e cantieristica) ed in campo ittico, (immettere sul mercato un prodotto unico che si chiami Procida), da qui, “dopo e poi” ristrutturare completamente la cultura turistica inesistente di noi procidani, perchè, se si continua a pensare ed a concepire il turismo come oggi, inteso solo ed esclusivamente quale piccola e sgangherata azienda a conduzione familiare con l’arte di arrangiarsi e tirare a campare e col motto: “chi se ne frega degli altri” rivolta ad una tipologia di turisti, salvando l’anima di qualcuno, molto ma molto scadente da VASCIO, sicuramente non si va da nessuna parte!
    Solo dopo ed infine, come punto d’arrivo, cercare investitori, possibilmente privati, perchè è statisticamente provato il pubblico non funziona, semplicemente perchè è pubblico, a meno che non sia una dittatura camuffata, vedi CINA, che abbiano la forza ed il coraggio di investire sul nostro territorio, (terra murata etc etc…), ovviamente con le dovute garanzie, per dare a Procida quell’ulteriore slancio economico che dia la possibilità a tutti e, dico tutti, la possibilità di un futuro migliore!
    Questo credo sia un progetto molto ambizioso, ma che, come dice il titolo di un famoso film: SI PUO’ FARE!!! Basta volerlo, lo aggiungo invece io!

  3. dino ambrosino

    Come dici in un passaggio del tuo commento, ho ritenuto che fosse superfluo ribadire che la nostra principale risorsa economica è il mare. E mai mi sognerei di sostenere che bisogna rinunciarvi! E’ fonte di reddito e soddisfazione per tanti, è il vanto di tutta la comunità.
    Devi però considerare che c’è una parte della forza lavoro dell’isola che sceglie una strada diversa. Che spesso emigra per fare un mestiere collegato al turismo. Se ne abbiamo le potenzialità, perchè non farlo bene a Procida? Non sono pochi quelli che già oggi ci lavorano, il nostro obiettivo è quello di consentire loro di fare bene quest’attività per almeno 6 mesi all’anno. Tra l’altro penso che ci sia una stretta correlazione positiva tra la qualità dell’offerta turistica che saremo in grado di offrire, e la qualità della vita che ne verrà per noi residenti sull’isola.
    Sugli investimenti pubblici/privati, noi non abbiamo un approccio ideologico. Possono andare bene gli uni o gli altri a determinate condizioni. Tuttavia sembra corretto, per esempio, che il porto turistico oggi sia gestito da un privato che non ci ha investito un euro? Il pubblico è servito a metterci i quattrini, dopodichè si è lasciato campo al privato. Socializzazione delle spese e privatizzazione dei profitti…..
    Per Terra Murata teniamo conto dell’esperienza fatta! O scegliamo di regalarlo a un privato, e non potremo pretendere nulla per noi. O scegliamo di farne una struttura al servizio del territorio con un investimento pubblico da coprire con i fondi europei (che spesso tornano al mittente non spesi). Le vie di mezzo che vengono annunciate sono solo sciocchezze.

  4. Capt. Gennaro CIBELLI

    Carissimo Dino,
    innanzitutto ti ringrazio di aver risposto, sai benissimo che il confronto aiuta a migliorare ed a migliorarsi.
    Che ci sono tantissime persone che svolgono un lavoro diverso da quello della stragrande maggioranza dei procidani è cosa ben nota e giusta, sarebbe un male il contrario ed assurdo.
    Si è vero, le potenzialità naturali ci sono tutte e su questo non c’è alcun ombra di dubbio, come pure è vero che ci sono già tante persone che svolgono un lavoro in questo settore, ma ripeto, è molto diffuso un modo di fare impresa, (a carattere esclusivamente familiare), dispiace dirlo, molto ma molto approssimato; l’arte di arrangiarsi e tirare a campare e molto diffuso, l’ arte di pensare solo a se stessi è altresì dilagante, il tutto, condito poi dal nostro concetto molto discutibile di ospitalità, danneggia e non poco coloro i quali che, da sempre, con professionalità e conoscenze svolgono questo lavoro ed hanno scritto il nome di Procida sulle riviste più prestigiose e, sopratutto danneggia e non poco l’immagine di Procida sul mercato e, cosa più grave, ha radicalmente trasformato in peggio,la tipologia del turista che, prima era rappresentata da persone di una certa qualità e livello e, non sto qui ad elencare i nomi illustri che hanno frequentato Procida, mentre ora, salvando l’anima di pochi, esclusivamente da VASCIO, (informati al Comando della Polizia Municipale chiedendo qualche sera fa a Piazza Olmo i vigili con quali persone hanno dovuto imbattersi verbalmente, credimi allucinante) !
    No, assolutamente non è corretto che attualmente il porto turistico sia gestito da un privato che non ha messo un euro, ma di questo dobbiamo solo dire grazie e lo ripeto all’ Avv. Muro, (stavolta il nome però lo faccio, anche se sarò accusato di essere ossessivo da qualche suo fedelissimo che in rete commenta cambiando continuamente nome).
    Per Terra Murata, il discorso è un po più ampio e questo lo sai benissimo, assolutamente no, è nostra e, su ciò non si discute ma, come ho avuto sempre modo di dirti, deve essere un punto d’arrivo e non di partenza, diversamente continuerà solo a marcire!
    Che si vada a cercare un o più investitori privati non significa necessariamente che a noi non debba rimanere nulla, lo ripeto, con le dovute garanzie, si potrebbe pensare ad esempio ad un progetto che dia innanzitutto tanta occupazione (procidani) a tutti i livelli e poi di conseguenza, come una reazione a catena, attivi un circolo virtuoso in grado di creare un indotto non di poco conto che, possa ulteriormente contribuire a tutti i livelli occupazionali, alla già agiata economia isolana!
    Poi, se siamo in grado di creare una cordata di investitori tra noi procidani sarebbe il top, e se ci pensi, non è poi così difficile !
    Comunque bisogna lavorare sodo per creare le condizioni per fare eventualmente tutto ciò e, questo credo sia tra le priorità nell’agenda del prossimo sindaco!
    Vedi Dino se consideri lo stato di crisi che versa l’Italia e l’intera Europa e i tempi burocratici classici del nostro paese, se aspettiamo qualcosa dal pubblico, faremo la barba bianca sia io che tu e, come purtroppo tanti genitori ,vedremo i nostri figli andare e venire dopo lunghi mesi di imbarco, o domiciliati al nord, o a fare i pendolari!
    Pertanto, nel farti nuovamente un grosso in bocca al lupo per tutto quello che più desideri ti invito, con l’avvicinarsi delle prossime comunali, di essere realista e di non promettere ciò che non puoi realizzare; già per troppi anni Procida è stata vittima di chi ha venduto solo chiacchiere esclusivamente per interesse personale!

  5. John Anthony Calise ( Wishy)

    Buongiorno Signori, fa piacere FINALMENTE leggere delle proposte per migliorare le attuali condizioni della nostra amata isola e ancor più’ delle proposte per incrementare lo sviluppo turistico. Per lavoro ho la fortuna di visitare moltissime isole in giro per il mondo e posso assicurarvi che abbiamo moltissime potenzialità’ nel poter incrementare l’aspetto turistico e di conseguenza la possibilità’ per i nostri giovani di sfruttare le nostre numerose risorse, logicamente a patto che ci siano le persone giuste alla guida della nostra isola che non “pensino” solo a vantaggi personali o per i loro “amici”. Volevo chiedere al Sig. Ambrosino ( che non ho il piacere di conoscere ma che concordo con alcune delle idee esposte nell’articolo) cosa significa nello specifico………. ” Noi siamo fautori di un grosso investimento pubblico affinché il Palazzo d’Avalos e l’ex Carcere diventino un attrattore. I posti letto li deve poi creare l’imprenditoria del territorio se il mercato turistico decollerà e ne richiederà di nuovi “………. quali sarebbero eventualmente i vantaggi per i nostri cittadini se il progetto andasse a buon fine? chi ne potrebbe beneficiare ? La domanda viene posta poiché’ sono stanco ( e non sono il solo) di sentire storie di beni pubblici che dovrebbero essere di beneficio per tutti ,che vengono “consegnati” a pochi privati che sempre per sentito dire guarda caso hanno la fortuna di avere amicizie che non tutti hanno la “fortuna” di avere ( non trovo un modo migliore per far capire il concetto ) ……e vi assicuro che la domanda non e’ personale ma sono in molti che si chiedono come e’ possibile che ancora si possano sentire tali “storie”………Un’altra cosa che in molti ci chiediamo (questa volta la domanda non e’ per il Sig. Ambrosino) e, come mai non si ha mai il piacere di leggere un articolo/commento o risposta da parte di un qualsiasi membro dell’attuale Amministrazione alle varie critiche/osservazioni che vengono scritte in questo giornale oppure al TG Procida? in molti vorremo “sentire” le due campane in modo che poi si abbia la possibilità di trarre le proprie conclusioni ………ma forse pensano che non meritiamo questa considerazione? o peggio ancora, dobbiamo pensare che con il Vostro silenzio significa che sia tutto vero quel che viene scritto?? in un paio di circostanze nel mio commento ho scritto “per sentito dire” , ………..non potete immaginare quanto mi farebbe piacere essere smentito……… e non solo a me ……….

  6. geppino pugliese

    Dopo aver letto e riletto

    l’articolo,mi devo arrendere: non ho mai letto da una persona che dovrebbe candidarsi a Sindaco,magari i rumors di questo parlano,

    tante sciocchezze, tanti castelli in aria,tanta vacuità di progettazione polirica. Il nulla assoluto.

    Solo tanta presupponenza,autocelebrazione….aria fritta…

  7. dino ambrosino

    Geppino non hai mai letto tante sciocchezze perchè evidentemente non leggi mai quello che scrivi….:)

    Il mio pensiero sull’ex Carcere è che vadano trovati finanziamenti pubblici per lasciare al pubblico la struttura. Si potrebbe mettere in sicurezza una parte alla volta consentendo le visite a pagamento. Tutto il complesso diventerebbe così un attrattore, nel tempo dedicato a varie iniziative, mentre lasceremmo ai privati nel resto dell’isola la possibilità di creare posti letto.
    Le critiche a questa soluzione riguardano essenzialmente la possibilità di ottenere finanziamenti.
    Posto che in Campania si sciupano milioni di euro per iniziative meno importanti, resta il fatto che i Fondi Europei risultano in gran parte non spesi. Questa strada andrebbe senz’altro tentata.
    Va poi considerato che quando si parla di gestione privata, si premette sempre che ci deve essere un finanziamento pubblico per avviare l’attività. UN pò come la storia del porto turistico, dove la comunità ha pagato i lavori, il privato non ha investito un euro e adesso gestice l’approdo. Rimando poi ad altra sede la discussione circa l’inopportunità di creare un albergo in una zona così complicata.

  8. Capt. Gennaro CIBELLI

    Carissimo Dino,
    perchè riguardo Terra Murata sei così ostinato nel voler chiedere/ottenere un finanziamento pubblico???? Perchè non sei favorevole ad un grosso finanziamento privato che in minor tempo possa realizzare un qualcosa di importante????
    Vedi molto spesso i finanziamenti pubblici ho tornano al mittente o spariscono o vengono spesi male!!!
    Col privato non è così e questa per noi potrebbe essere una grossa garanzia e poi non dimenticare mai che qualsivoglia eventuale investitore privato necessita di forti garanzie, ossia per investire ha bisogno di condizioni favorevoli ed è questo, principalmente l’obiettivo primario a cui credo il prossimo governo dell’isola deve impegnarsi massicciamente e seriamente; lo ripeto, per me Terra Murata deve essere un punto di arrivo e non un punto di partenza!
    Non credi che, un’eventuale finanziamento pubblico potrebbe non cambiare quello che necessita obbligatoriamente di essere cambiato????
    Quindi caro Dino impegniamoci a cambiare prima ed a creare le condizioni favorevoli e poi parliamo di Terra Murata!
    Buon week end!

  9. John Anthony Calise ( Wishy)

    Ringrazio il Sig. Dino Ambrosino per aver risposto nello specifico su quali siano le sue proposte riguardanti il Palazzo d’Avalos e l’ex Carcere. Mi continuo a chiedere chissà’ se un giorno avrò’ anche il piacere di leggere delle proposte o magari delle risposte alle varie critiche sui diversi argomenti esposte in questo giornale o sul TGProcida ,da parte di qualche membro dell’attuale Amministrazione ……..mi sa’ che dovrò’ aspettare “la campagna elettorale” per veder esaudito questo mio desiderio ( e posso garantire non solo mio) ………in fondo pensandoci bene perché’ dovrebbero?? la poltrona al momento e ben salda e lo statino arriva puntualmente a fine mese (e considerando che sono anche io un contribuente spero vivamente che sia meritato) ………ci tengo a precisare che la mia non e’ una critica rivolta direttamente o indirettamente a qualcuno dell’attuale Amministrazione , in caso contrario non avrei nessun problema a fare nome e cognome di chi vorrei eventualmente criticare o chiedere spiegazioni, ……….ma credo fermamente che sia un nostro diritto conoscere come vengono gestiti i nostri contributi o cosa si e’ fatto o si sta facendo di “buono” per la nostra isola, e dunque viene spontaneo chiedersi come mai nessuno si degna di rispondere e/o controbattere ai Sig. Cibelli, Ambrosino, Pugliese etc etc …….. non vedendo mai nessuna replica viene quasi spontaneo chiedersi……” ma allora e’ tutto vero?? “……

  10. Sig. john Calise

    visto che Lei mi ha menzionato,e si poneva una domanda,a cui non riesce a trovar risposta,provo,se mi permette, a risponderLa io stesso.

    Penso che Lei( anzi lo è sicuramente)è prociidano ,e mi meraviglio,conoscendo un pò i procidani, di una simile domanda.

    Si domandava il perchè delle non risposte ai problemi denunciati da vari personaggi,come anche il sottoscritto.

    La vera fotografia del procidano medio è spiegata ,in maniera chiarissima,dalla mancanza assoluta di commenti da parte di chicchesia,gente comuni o papaveri o presunti tali.., su ogni blog procidano.

    I procidani sono divisi in caste ,in gruppi,in potentati,in famiglie,il senso della cooperazione,e del confronto è quasi del tutto assente.

    I lettori dei blog sono tantissimi,ma si preferisce non interloquire per tatticismo e per interesse…

    Raramente un politico interviene su un blog,se lo fa è solo ,magari,è per una estrema ratio,per difendere l’onorabilità o altro…

    Siamo lontani anni-luce da avere il senso della comunità e della fratellanza,al di là delle numerose chiese che ci sono.

    Ognuno pensa al proprio c…o,scusate la volgarità,ma è cosi che la penso.

  11. Capt. Gennaro CIBELLI

    Egregio Sig. Calise, la sua osservazione e molto pertinente ed intelligente e, sinceramente la trovo in linea con quella che è sostanzialmente la nostra realtà.
    E’ vero, sarebbe interessante confrontarsi coi diretti interessati come è stato in questo articolo con Dino ma come dice ben lei e come credo io, salvando l’anima di qualcuno, la voce si sente solo in campagna elettorale. Allo scrivente, come credo a chiunque altro, l’importante è far conoscere, in base ad elementi oggettivi, per non dire dati di fatto, il proprio punto di vista e semmai poi, se il punto di vista è condiviso ben venga poi, se si potesse instaurare un confronto che possa essere utile all’accrescimento ben venga; ma come dice il Sign. Pugliese “siamo lontani anni luce da avere il senso della comunità …………, ed io aggiungo siamo troppo immaturi per poter cambiare radicalmente quest’isola fin quando ognuno penserà solo ed esclusivamente al proprio insignificante interesse. E, sin quando non avremo la mentalità che il collettivo è un investimento per migliorare il singolo saremo purtroppo sempre al punto di partenza, mentre il treno dello sviluppo passa e non ritorna più!

  12. John Anthony Calise ( Wishy)

    Buona sera Sig. Pugliese,

    ringrazio molto, la Vostra spiegazione nel cercare di farmi capire il motivo di questo “mutismo” e’ abbastanza chiara , ma non voglio credere che TUTTI siano come Lei cerca di descriverli, non posso e non voglio crederci…….. e cmq se e’ vero quel che Lei dice allora la colpa e’ soprattutto nostra che permettiamo a questi “personaggi” di governarci, siamo noi con i nostri voti……… personalmente non faccio parte di nessuna bandiera, troppo spesso ho visto “poltrone” spostarsi da Destra a Sinistra e viceversa a secondo della convenienza (ma questo succede dappertutto non solo a Procida) ed e’ per questo motivo che non ho nessun credo politico, o la necessita di dover”seguire” qualcuno per convenienza personale, ho la fortuna di non averne bisogno(uno dei pochi vantaggi di essere un marittimo) ma mi oriento di più’ a secondo la PERSONA e soprattutto le sue idee e proposte e poi traggo le mie conclusioni se merita oppure no il mio voto……… Il fatto che non voglio credere che TUTTI siano della stessa “casta” come Lei afferma lo dimostra proprio Il Sig. Dino Ambrosino ( che non conosco) che ha cmq risposto in questo blog ad una mia domanda specifica ed ha esposto le proprie idee,personalmente ho apprezzato molto il gesto, poi ognuno e libero di credere/criticare/non condividere/apprezzare le sue proposte come ha fatto Lei ed il Sig. Cibelli.

    In un’altro articolo scritto dal Sig. Retaggio (che GRANDE persona, sempre in primo piano con i suoi libri ed i suoi articoli per raccontare le nostre numerose bellezze e/o per cercare di risolvere alcuni dei problemi di Procida) riguardante la problematica della chiesa di S. Michele ho notato che anche il Sig. Capezzuto Vincenzo ha dato delle spiegazioni del perché’ non si riesce a risolvere il problema menzionato nell’articolo , dunque questo dimostra che NON tutti sono come Lei li descrive, magari la maggioranza si, ma non tutti, ……spero vivamente che Lei si sbagli ……..anche se al momento i fatti sembrano darLe in parte ragione.

  13. John Anthony Calise ( Wishy)

    Egregio Sig. Cibelli,

    con molto rammarico incomincio a credere che Lei abbia ragione, ogni giorno ne sento tante di storie che se solo la meta’ son vere…….significa che davvero sara’ molto difficile cambiare la nostra amata isola, ribadisco che la colpa principale e’ sola nostra, alla fine siamo solo noi che decidiamo con il nostro voto chi debba avere il privilegio e la responsabilità’ di guidare la nostra isola……

    La saluto cordialmente Sig. Cibelli,con la speranza di continuare a leggere i vostri commenti che ritengo un’ottima forma di informazione per tutti noi e con la viva speranza che alla fine ci possa davvero essere un dibattito aperto con i diretti interessati

  14. Capt. Gennaro CIBELLI

    Gentilissimo Sign. Calise,

    colgo l’occasione nel rispondere alla sua e per ribadire nuovamente a tutti coloro i quali fingono di non capire che, lo scrivente non ha alcun interesse a dire cose non veritiere, veda, io sono un marittimo e come tale mi considero e lo sono, a differenza di tanti altri, una persona liberissima che non si può comprare e che si è formata raggiungendo già dieci anni fa l’apice della sua carriera solo ed esclusivamente con la forza delle proprie braccia e che dice esattamente quello che pensa.
    Concordo pienamente con Lei quando appunto dice che, il male di Procida siamo appunto noi procidani che, per un motivo o per un’altro, generalmente clientelare , mettiamo al governo della nostra isola persone completamente incompetenti che, non capiscono nulla e dico nulla di come si gestisce un bene pubblico e che non hanno neanche l’umiltà di chiedere a tantissimi di noi che giriamo il mondo in lungo ed in largo, idee, modi di vivere o comunque modelli di altre civiltà che potrebbero chissà essere importati con successo al fine solo di migliorare e migliorarci!
    La mia non è FILOSOFIA PURA come ignorantemente e vigliaccamente qualcuno dice ma, semplicemente rabbia tanta nel tornare e trovare puntualmente la mia amata isola sempre più disastrata e sempre più anarchica!

    Buona domenica Sig. Calise e buon fine estate, se quella a Procida può essere definita tale!!!!

  15. John Anthony Calise ( Wishy)

    Buongiorno Sig. Cibelli,

    non puo’ immaginare quanto la capisco quando scrive……. “semplicemente rabbia tanta nel tornare e trovare puntualmente la mia amata isola sempre più disastrata e sempre più anarchica!”……..la capisco perché’ provo lo stesso sentimento ed aggiungo che ogni volta che ritorno questa rabbia diventa sempre maggiore………..ma questa volta non voglio che si pensi e si dica dalle persone che vengono menzionate nei nostri commenti che e’ troppo facile scrivere e criticare l’operato o le proposte della nostra attuale Amministrazione ed e per questo che la invito a leggere un mio commento con proposta nell’articolo posto su questo blog “Capezzuto pensa ad un nuovo “PATTO” per il governo dell’isola?”…….non e’ proprio una vera proposta ma la definirei piu’ un’occasione per “qualcuno” di dimostrare a noi, che spesso “critichiamo”, che possiamo anche sbagliare ……..sempre che sia veramente possibile dimostrarlo……

    La saluto cordialmente Sig. Cibelli augurando anche a Lei un buon fine estate

  16. Capt. Gennaro CIBELLI

    Gentilissimo Sign. Calise,

    avevo già letto all’ora il suo commento relativo alla proposta del nostro sindaco, e sono andato, su suo suggerimento, a rileggerlo e le dico che lo scrivente in tantissime occasioni oltre a criticare l’operato dei nostri amministratori ha sempre proposto delle idee di cambiamento sia il linea di massima sia più specifiche!
    Però, visto che il suo è un invito, cercherò di seguito di riassumere in pochi punti quello che credo possa essere, ad esempio, un serio e vero progetto che possa cominciare a cambiare in meglio la nostra isola :
    Una premessa però voglio fare e cioè quella che se si vuole veramente un cambiamento radicale bisogna necessariamente fare delle scelte impopolari, e le anticipo a dimostrazione di quanto le sto dicendo che questo commento sarà caratterizzato da molti pollici versi:

    Traffico e vivibilità:

    1- E’ necessario innanzitutto cambiare la mentalità di noi procidani nel senso che dobbiamo comprendere ed abituarci gradualmente, che su quest’isola di soli 3,8 Km2 non si può, ne si deve utilizzare l’auto per qualsivoglia motivo;

    2- E’ di vitale necessità togliere le macchine dalle strade principali e valorizzare quelle che sono i nostri belvederi,
    i nostri giardini pubblici i nostri lungomari etc…!

    3- IL traffico dei mezzi pesanti deve essere obbligatoriamente limitato alle prime ore del giorno;

    4- Incentivare e promuovere l’uso delle biciclette elettriche per l’intero arco dell’anno!

    5- Ridurre al minimo indispensabile l’uso del motociclo e del ciclomotore,

    6- Rendere pedonali permanentemente alcune zone dell’isola, in particolar modo le aree storiche e turistiche
    dell’isola!

    Ovviamente per fare tutto ciò è necessario creare dei servizi idonei alla mobilità del cittadino, per intenderci, il trasporto pubblico (pullman) deve essere efficiente al massimo, se non si riesce con l’attuale o la prossima amministrazione regionale, bisogna dare la possibilità di creare aziende partecipate, private e/o etc….., che lo garantiscono seriamente per 365 giorni all’anno per l’arco dell’intera giornata; il servizio taxi va completamente riorganizzato ad esempio con un sistema di taxi collettivo e, il relativo costo del biglietto e/o dell’abbonamento deve essere uguale a quello del servizio pubblico principale; le postazioni dei taxi devono essere obbligatoriamente distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio e non solo a Marina Grande come avviene ora, in ultimo ma non per importanza, il servizio taxi deve essere organizzato col principio della turnazione in modo da dare la possibilità a chiunque di usufruire del servizio da e per qualunque zona dell’isola nell’arco di tutte le 24 ore.
    Credo che, solo come questione traffico, di idee/proposte ne ho date abbastanza, ovviamente il tutto può, anzi deve essere discusso e se possibile anche migliorato ma, non stravolto!
    Quanto invece alla proposta del sindaco, credo che sia più giusto chiedere direttamente eventuali ulteriori chiarimenti e soprattutto chiedere delucidazioni a riguardo del programma che vorrebbe poi realizzare con questo gruppo di persone eterogenee di buona volontà che tengono a cuore Procida, la proposta non è malvagia a me sinceramente l’idea è piaciuta !
    Buona serata!

  17. John Anthony Calise ( Wishy)

    Egregio Sig. Cibelli,

    Lei e’ andato ben oltre di quanto avevo chiesto, (e posso solo ringraziare) almeno ha dimostrato con le sue proposte ( che in molti punti concordo pienamente) che non siamo qui solo per “sparare sentenze e/o criticare” ma che siamo anche capaci ( anzi piu’ precisamente Lei e’ stato capace) di suggerire delle validissime alternative come ad esempio dell’attuale situazione dell’isola per quanto riguarda la questione traffico. A questo punto mi permetto di invitare i prossimi canditati alle elezioni di esprimere anche loro le proprie opinioni/proposte a riguardo come ha fatto il Sig. Cibelli.

    Invece ritornando alla proposta del Sindaco come menzionavo nel precedente commento che ho posto nell’articolo…. “Capezzuto pensa ad un nuovo “PATTO” per il governo dell’isola?”….. anche io chiedo le stesse cose, cioè’ chiarimenti e delucidazioni ……proprio perché’ l’idea sembra davvero buona e rimango speranzoso di una risposta in merito.
    Distinti Saluti

  18. cesare costagliola

    ammiro la proposta del comte cibelli e sono solidale col sig calise ( anche io quando faccio ritorno provo un mix tra rabbia e disgusto) ma noto sempre una ostilita’ da parte del procidano medio quando si parla di traffico veicolare. Siamo pigri strafottenti e ormai non ci accorgiamo piu di che bruttura sia divenuta la nostra amata isola. Temo che chi sia seduto sulle poltrone non sia interessato a questo( significherebbe gioco-forza perdere voti) e l’elettore medio perde comodita’ tra mille virgolette. Pensando poi ai responsabili di questo degrado c’e’ solo da guardarsi allo specchio …. p.s. basti pensare che con ampio consenso popolare si sta pensando di realizzare parcheggi sfregiando ancor di piu l’isola e incoraggiando ancora di piu la gente a comprare auto e magari anche piu grandi

  19. Capt. Gennaro CIBELLI

    Egregi Signori Calise & Costagliola,

    grazie innanzitutto nell’ aver apprezzato quelli che sono dei semplici concetti per cercare, lo ripeto, di migliorare uno dei tanti problemi mai risoli della nostra amata isola.
    Voi come me siete marittimi e, quindi credo provate le stesse mie emozioni, (rabbia, sconforto, delusione etc…), nel tornare a casa e trovare Procida sempre più degradata, trascurata anarchica etc…
    Come voi giro il mondo e ho l’opportunità di ammirare modelli di civiltà che vanno ben oltre le nostre immaginazioni (sud est asiatico ad esempio), e, come voi credo gestisco per conto dell’armatore milioni e milioni di dollari, pertanto non credo abbiamo qualcosa in meno agli altri per fare proposte o per dare idee serie per migliorare quello che per natura ci appartiene e perchè no, anche per amministrare e gestire il patrimonio ed il bilancio comunale, (non è tra le mie intenzioni fare politica attiva)!
    Di proposte ne possiamo fare quante ne vogliamo ed è giusto che sia così, ma, credo che oltre a questo, sia di vitale importanza che i nostri amministratori o chi si candida ad esserlo, facciano tesoro di queste proposte o comunque cercano di considerarle quali input al miglioramento. Invece, come fa notare giustamente il Sig. Calise sono talmente arroganti e presuntuosi che oltre a non saper far nulla, non hanno neanche l’umiltà di ascoltare e, questo, è il loro peccato più grande e, di questo devono vergognarsi…….

  20. John Anthony Calise ( Wishy)

    Buongiorno Signori,

    a quanto pare l’invito ai Signori che hanno il privilegio di governarci di esporre le proprie idee/proposte sui diversi argomenti che abbiamo menzionato nei nostri commenti ( es: traffico, vivibilità’ ,”Patto con i cittadini” etc) non e’ stato accolto, magari il motivo per cui non hanno accettato l’invito e perché’ sono ancora in vacanza ??? oppure ritengono che non hanno nessun obbligo morale nel replicarci ?? in fondo come gia’ menzionato in un precedente commento “la poltrona al momento e ben salda e lo statino arriva puntualmente a fine mese” e dunque perché’ perdere tempo a rispondere a pochi cittadini “scontenti” ??

    Il problema e proprio questo………siamo in pochi che scriviamo ed ho paura che siamo in pochi anche a seguire i blog che riguardano Procida……….magari neanche LORO li leggono, non saprei dare altre motivazioni a questo “mutismo” alquanto fastidioso, forse mi sono troppo illuso che almeno “qualcuno di loro” avrebbe raccolto il nostro invito………ma quel che piu’ mi sto domando e : NON hanno nessuna DIGNITÀ, ONORE, questi Signori ? se ritengono di agire nel giusto come penso proclamino, perché’ allora non “spendere” 5 minuti nel replicare alle varie critiche esposte nei diversi commenti ??

    Domando ai Sig. Cibelli , Costagliola, Pugliese se hanno loro le risposte alle mie domande? ( ma forse e meglio di no……gia’ immagino le Vostre risposte 🙂 ………..diciamo solo che sono stato io ingenuo nell’avere l’illusione di poter coinvolgere Tali Signori in un dibattito aperto o almeno speravo che ci avrebbero smentito/replicato…..invece NIENTE………

    Vi vorrei chiedere invece ( e scusate la mia ignoranza in proposito) se mi potete elencare tutte le Persone che fanno parte di questa Giunta Comunale e le loro cariche specifiche ? se poi ci aggiungete anche la somma che percepiscono a fine mese per aver l’onore di governarci apprezzerei di piu’……….poi in seguito capirete il motivo di questa richiesta

    Auguro una buona giornata

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