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Elezioni a Procida: "tutti vogliono cambiare il mondo"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera giunta alla nostra redazione.

di Michele Lubrano

Procida. Tutti ti salutano, tutti sono munti di buoni propositi, tutti camminano a piedi, tutti vogliono cambiare il mondo: sono arrivate le ELEZIONI. E lo schifo è servito. È veramente avvilente camminare per strada in questi giorni dove ognuno ti saluta, ti ferma e ti spiega che lui è il migliore del mondo. Personaggi che non si sono mai visti e mai sentiti, che non hanno mai raccolto una cicca da terra, anzi, l’hanno gettata, dicono di voler cambiare pagina, di svoltare, parlando di cose che neanche loro conoscono. Poi ci sono candidati-disoccupati che non so con quale coraggio ti promettono un posto di lavoro in cambio del voto. Personaggi che non hai mai visto e mai sentito che ti trattano come un fratello, ti fanno dichiarazioni d’amore. Altri che, si e no, nello loro vita hanno alzato una cicca da terra ti raccontano che durante tutta la loro vita non hanno fatto altro che pulire l’isola, solo per amore, per passione, senza interessi. Ci sono poi medici che hanno sempre abusato della loro professione per camminare con la loro auto in controsenso per presunte visite domiciliari urgenti, con secchiello, paletta e bambini al seguito. Medici che quando li hai chiamati per vere visite domiciliari non erano mai raggiungibili, adesso li vedi camminare a piedi, richiamarti se non ti hanno risposto al telefono e, udite, udite, dicono di avere la ricetta giusta per risolvere il problema del traffico a Procida, loro che non hanno mai rispettato un segnale stradale. E poi li senti parlare di trasparenza, onestà, dimenticando il lavoro svolto con i marittimi procidani e la cassa marittima. Poi ci sono iniziative, attività, progetti realizzati esclusivamente per fini elettorali e solo durante la campagna elettorale profittando della buone fede della gente, promosse da soggetti assenti durante il quinquennio precedente. Vere e proprie operazioni primavera cariche di tanta ipocrisia che sarebbe meglio chiamarle operazioni elettorali. E che dire dei politici di razza, veri nullafacenti che ogni 5 anni si circondano di gruppetti di ignari cittadini coinvolti su fantomatiche promesse e prebende che mai si realizzeranno una volta terminata la campagna elettorale. Politici professionisti, spesso conosciuti, che campano solo di quello, che riescono di volta in volta a prendere in giro qualcuno facendoli sognare cose irrealizzabili pur di racchettare voti. A loro si aggiungono i politici enfant prodige, giovani ambiziosi e senza scrupoli, che mai li hai visti per strada, se non al bar, che mai hanno fatto niente per l’isola, proporsi come il nuovo, il cambiamento, la svolta, senza sapere chi, come, dove, quando e perché. Persone che fino a ieri erano scudieri di Bassolino con prebende ed incarichi vari, oggi, in odore di sconfitta elettorale, li senti parlare male di sinistra, Bassolino & C. Veri speculatori che in alcuni casi hanno illuso famiglie e persone bisognose, o in altri casi hanno sperperato patrimoni facendo leva su presunti guadagni facili in borsa o altri fantomatici investimenti. E che dire di quei commercianti candidati che si scocciano la mattina di aprire il proprio negozio, che ti raccontano che hanno un programma di sviluppo per l’isola, o di quei figli di papà in giacca, cravatta, con 4 telefonini, che hanno soldi e beni commerciali ereditati dalla famiglia che ti chiamano per telefono e ti dicono che sono stanchi di come vanno le cose, che hanno voglia di cambiare, che hanno voglia di LAVORARE ? E poi, fortunatamente, ci sono le persone perbene, quelle che veramente si sono impegnate in ambito civico, sociale e politico giorno per giorno, settimana per settimana, anno per anno. Persone che senza avere grandi mezzi a disposizione hanno dato lustro e credibilità all’isola. Persone che ti hanno sempre risposto al telefono, che hanno tenuto sempre aperta la porta di casa, persone note per le tante belle cose realizzate, che ti salutano come prima e ti chiedono il voto timidamente, senza promettere, senza inventare, senza illudere. Persone che veramente hanno messo le mani a terra senza vergogna per migliorare l’isola anteponendo il benessere collettivo a quel lo individuale. Persone vere che meritano veramente di amministrare un paese.

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