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Emergency: Sono Liberi!

Emergency, liberi i tre operatori italiani. “Sono all’ambasciata italiana a Kabul”

L’annuncio del rilascio degli italiani dato dalla Farnesina. Il ministro Frattini: “Un risultato della diplomazia italiana”. Letta: “Il governo il suo derby l’ha vinto”. Cecilia Strada: “Nessun dubbio su loro innocenza”. Dall’Aira: “Sto bene e saluto tutti

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ROMA – Sono stati rilasciati Marco Garatti, Matteo Dall’Aira e Matteo Pagani, i tre operatori di Emergency arrestati l’11 aprile scorso a Lashkar Gah, nel sud dell’Afghanistan, dalle forze di sicurezza afgane, con l’accusa di aver partecipato a un complotto per compiere un attentato contro il governatore della provincia di Helmand. Lo rende noto un comunicato della Farnesina. I tre operatori sono all’ambasciata italiana a Kabul.
Il ministro degli esteri Franco Frattini ha espresso il suo più vivo compiacimento per la positiva conclusione della vicenda. “Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afgane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan”, ha detto Frattini.

“Questa conclusione – ha aggiunto il ministro – è il risultato dell’intensa azione condotta dalla diplomazia italiana che ha agito con straordinaria professionalità e discrezione, nel rispetto delle istituzioni afgane che l’italia e la comunità internazionale stanno aiutando a crescere”. Altrettanto soddisfatto il sottosegretario Gianni Letta: “L’Italia il suo derby l’ha vinto”. “Il governo ha operato con discrezione e collaborazione tra Farnesina e intelligence, con determinazione ma senza raccogliere polemiche interne”, ha rivendicato Letta.

“Siamo felici che sono liberi, non avevo dubbi perchè sono completamente innocenti. Aspettiamo il loro rientro e il loro abbraccio con le famiglie”, ha detto Cecilia Strada, presidente di Emergency. “La loro liberazione è dipesa dal lavoro di tutti sia in Italia che in Afghanistan – ha aggiunto Cecilia Strada – hanno cooperato tutti per la loro libertà”.

Molto felici naturalmente anche parenti e amici dei tre operatori. “Sta cominciando adesso a capire cosa è successo: poi ha dovuto interrompere la telefonata perché doveva restituire il telefono all’ambasciatore e perché gli avevano offerto un bicchiere di champagne”, ha detto il papà di Matteo Pagani, intervistato da Skytg24 subito dopo che aveva sentito il figlio al telefono da Kabul. “Un’emozione che ricorderò per tutta la vita”, assicura Paola Ballardin, moglie di Matteo Dell’Aira. Le prime parole di Matteo al telefono sono state: “Sono su di morale, forte, sto bene e vi saluto tutti”.

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/18/news/emergency_liberi_i_tre_operatori_italiani-3435477/

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