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Procida. Fabrizio Borgogna esce da “Alternativa Liberale”

A rompere l’equilibrio che ha dominato queste ultime settimane della vita politica procidana, quando mancano pochi mesi alla tornata elettorale della primavera 2010 attraverso la quale i cittadini saranno chiamati a decidere sindaco, maggioranza e composizione del Consiglio Comunale, ci ha pensato il consigliere Fabrizio Borgogna.
Il consigliere Borgogna, infatti, in una nota inviata lo scorso 30 ottobre al Sindaco Gerardo Lubrano, al Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Capezzuto, ed al Segretario Comunale ha comunicato che: “dalla data odierna, non sono più componente del Gruppo Consiliare Alternativa Liberale e di essere indipendente all’interno del Consiglio Comunale. La mia scelta di uscire dal Gruppo di A.L. è determinata da motivazioni di carattere personale e politico che mi riservo di diffondere pubblicamente nelle prossime settimane.
Anticipo, fin da adesso, che tale scelta non è supportata da alcuna contrapposizione di carattere politico e personale con componenti del Gruppo, ma dalla sola volontà di fare una nuova esperienza in questi ultimi mesi prima della scadenza del mandato, anche alla luce di una mia probabile non ricandidatura.
In questa sede, infine, confermo ai cittadini che hanno riposto nella mia persona la loro fiducia, di portare avanti con la consueta professionalità e spirito di servizio l’impegno sottoscritto.”
Sin qui la posizione di Fabrizio Borgogna il quale, dopo vari tentativi di formare aggregazioni diverse in Consiglio Comunale, anche di tipo trasversale, quale appunto poteva essere “Alternativa Liberale”, gruppo composto all’origine (più o meno un anno fa), da Cibelli, Formisano e Strudel usciti da “Procida in Progresso” e Capezzuto jr e Borgogna provenienti da “Unione per Procida”, sembra un atto di resa incondizionata anche alla luce del naufragio dell’ipotesi di Gruppo consiliare unico con il Partito Democratico.
Se a questo, poi, aggiungiamo le tensioni che, dopo aver navigato in maniera piuttosto sotterranea per lungo tempo, si sono manifestate anche in quel che resta nell’attuale maggioranza, con il Sindaco Lubrano che si è collocato in una posizione di “riflessione” rispetto ad alcune considerazioni espresse da “alti graduati” della compagine amministrativa, ci si rende conto del perché la discussione abbia difficoltà a divenire di ampio respiro e toccare problematiche sostanziali per il presente ed il futuro dell’isola (porti, ex struttura carceraria, Vivara, traffico veicolare, situazione finanziaria del Comune, etc.)
L’oggettiva preoccupazione di molti osservatori si fonda proprio nel vedere una discussione bloccata su posizioni ridotte, nonostante la volontà manifestata da taluni di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, a pochi intimi dove il confronto su pregiudiziali di carattere personale finisce per prendere il sopravvento su tutto il resto.

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