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Federalismo demaniale a Terra Murata: ultima opportunità per Procida!

Sul tema del federalismo demaniale, Insieme per Procida, CGIL, Partito Democratico di Procida e IdV intendono avviare una prima riflessione con la Comunità locale e l’Amministrazione Comunale al fine di costruire un percorso sul federalismo demaniale e la prospettiva per Terra Murata: l’ultima opportunità per lo sviluppo della nostra Isola?

L’ppuntamento è per sabato 29 maggio p.v. alle ore 18,30 presso la sede di Via Ronma,75.

In seguito alla legge 42 del 2009 “ Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”, il Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2010 ha approvato un decreto legislativo sul federalismo demaniale che , tuttavia, troverà applicazione concreta nei prossimi mesi.

Infatti entro 180 giorni a far data dalla pubblicazione del decreto sulla G.U. il Presidente del Consiglio individuerà i beni (terreni e fabbricati) oggetto di attribuzione agli Enti Locali.

Entro i successivi 60 giorni gli Enti locali dovranno decidere se vogliono i beni individuati, allegando all’istanza di attribuzione una relazione con tempi e obiettivi, che, se violata, potrebbe innescare anche il commissariamento.

Occorreranno ulteriori 60 giorni prima che i beni siano trasferiti agli Enti locali con un ulteriore decreto del Presidente del Consiglio da pubblicarsi sulla G.U. che costituisce titolo per la trascrizione e per la voltura catastale dei beni a favore dell’Ente locale.

Tra questi immobili, oggetto di massima valorizzazione funzionale, c’è (sembrerebbe esserci) anche l’ex Carcere di Procida con l’annessa enorme area di giardino in località “Spianata”.

E’ evidente che le forze politiche dell’isola hanno il dovere di riprendere il filo della discussione per non fare scelte avventate e non correre il rischio di perdere definitivamente una grande occasione per Procida.

Qualche anno fa CGIL e Democratici di Sinistra di Procida organizzarono un pubblico dibattito alla Scuola Media sulla storia ed il possibile futuro del complesso di Terra Murata. Emersero proposte interessanti come quella del prof. Ugo Leone che lanciò l’idea di creare un presidio mediterraneo di “Slow Food”, l’organizzazione internazionale che promuove la qualità del cibo, con annessa Università del Gusto per la valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Questa proposta si inserì nel solco tracciato da quanti, nel corso degli anni, hanno immaginato per Terra Murata una destinazione di tipo culturale, con l’obiettivo di creare un attrattore di livello internazionale. A questa posizione si associa quella che prevede la ristrutturazione di una parte dell’ex carcere per farne una struttura ricettiva finalizzata al turismo congressuale. Questo il quadro, il contesto nel quale si è svolta la discussione pubblica.

Crediamo che da questo punto si debba ripartire e che l’intera comunità procidana abbia il diritto di dire la sua sul futuro del Palazzo Reale, dell’ex Carcere, e dell’enorme giardino che li circonda.

Proponiamo agli Amministratori Comunali, a questo scopo, di provare a coinvolgere i procidani e i diversi portatori di interesse attraverso il metodo già codificato di Agenda 21.

Il destino di Terra Murata è l’argomento che meglio si presta a questo genere di lavoro in quanto ogni procidano ha sicuramente una sua proposta sul da farsi (Quale destinazione dare alla struttura? Quale ruolo dare al privato/pubblico, tenuto conto della situazione finanziaria disastrosa del ns. Comune ? ); in modo particolare quanti non vivono quotidianamente la nostra isola, che girano il mondo per studio o lavoro, ed hanno avuto modo di vedere come gli altri paesi sfruttano le proprie risorse.

Sul destino di Terra Murata si può provare a ridurre la distanza tra amministratori e cittadinanza con l’obiettivo per gli uni di prendere decisioni più condivise e per gli altri di comprendere le difficoltà che bisogna superare per realizzare una proposta.

Tra l’altro è lo stesso decreto legislativo sul federalismo demaniale che ha recepito il sistema di principi di Agenda 21:

– da un lato fa obbligo all’Ente locale di assicurare una partecipazione della Comunità circa il processo di valorizzazione dei beni, anche tramite divulgazione sul proprio sito internt istituzionale;

– dall’altra esprime la facoltà (da tradurre in un obbligo politico) di indire forme di consultazione popolare anche in forma telematica, in base alle norme dei rispettivi Statuti.

Senza tacere, poi, della valorizzazione del bene diretta ad assicurare sia lo sviluppo del territorio che la salvaguardia dei valori ambientali.

Noi siamo pronti a dare un contributo in questa direzione, e saremo ben attenti sulle prossime mosse di Governo, Regione Campania e Comune di Procida.

Per intanto abbiamo attivato un gruppo di lavoro e siamo disponibili ad interagire con l’Amministrazione su una tematica che segnerà lo sviluppo non solo turistico dell’Isola.

Procida, 26 maggio 2010

Insieme per Procida
CGIL
Partito Democratico di Procida
IdV

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