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Fino a qui tutto bene – Spinoza.it

Rosarno, scontri fra cittadini e immigrati. I cittadini sono quelli che sparano.

(E poi dicono che gli italiani sono uniti solo quando ci sono i mondiali)

Nella cittadina calabrese alcuni extracomunitari sono stati feriti da colpi di fucile. I primi timidi tentativi di integrazione.

Stranieri gambizzati, pestati con spranghe o investiti da auto. Non si placa la protesta della società civile.

La fondazione FareFuturo denuncia: “Gli immigrati svolgono lavori ingrati e massacranti, che gli italiani non vogliono più fare”. Come protestare contro le ingiustizie.

Gli immigrati: “Intollerabili le condizioni in cui ci fanno vivere”. Possibile che la ‘ndrangheta non si possa permettere di meglio?

Fucili, barricate, cassonetti dati alle fiamme, folla armata di bastoni e spranghe; a volte giriamo il mondo e non conosciamo ancora le bellezze dell’Italia.

Fermato dalla Polizia l’uomo che ha sparato in aria: “Guardi, si impugna così”.

Panico per la reazione degli extracomunitari: una donna a bordo di una Punto è stata aggredita e salvata solo dall’italica compattezza del mezzo.

Immigrati contro polizia, cittadini contro immigrati, polizia contro cittadini. Eppure ci dev’essere un modo per dare la colpa a internet.

Secondo gli investigatori non c’è stato nessun coinvolgimento della criminalità organizzata: sono stati dei comuni stronzi.

Numerosi i feriti nei violenti scontri tra meridionali ed extracomunitari. Dopo aver visto le immagini molti leghisti sono corsi a chiudersi in bagno.

Ora per molti clandestini il timore è di essere rimpatriati. In una bara.

Maroni: “La polizia era sul luogo degli scontri fin dal primo momento”. Con i popcorn.

Secondo Maroni è stata l’immigrazione clandestina ad alimentare il degrado a Rosarno. Certo che si stava da dio finché c’era soltanto la mafia.

(Maroni dà la colpa all’immigrazione clandestina. Tanto valeva darla alla deriva dei continenti)

Il Pd dichiara: “Il ministro riferisca in Parlamento”. Ehi, stavolta si sono incazzati sul serio!

Centinaia di africani schiavizzati e ridotti a vivere come bestie, raccogliendo agrumi per pochi euro al giorno. Adesso sapete perché la vostra spremuta ha un sapore strano.

(Pensateci: lavorare quindici ore al giorno per venti euro, senza nessuna tutela, spesso nei campi gestiti delle mafie. Che, tra l’altro, non esistono)

Aggredita una troupe de La vita in diretta, in un sussulto di civiltà.

All’origine dell’episodio la domanda scomoda dell’inviato: “Allora, come vanno i saldi quest’anno?”.

Sassi anche contro una troupe del Tg2, senza conseguenze. Quelle saranno aggiunte in post-produzione.

(Sassi contro i tg Rai? E poi dicono che al sud non lottano contro l’omertà)

Sugli scontri Feltri ha titolato polemicamente… no, un momento, ma chi cazzo se ne frega di come ha titolato Feltri!

(A onor di cronaca, il titolo del Giornale è “Hanno ragione i negri”. Praticamente un’edizione straordinaria)

Ora gli abitanti di Rosarno stanno tornando alla normalità. Si sa, non è gente abituata a sparare agli sconosciuti.

Il cardinal Bertone si è detto preoccupato per le gravi condizioni di lavoro degli immigrati: le arance poi arrivano tutte ammaccate.

Dura omelia del parroco del paese: “Chi è pronto alla violenza contro i più deboli non venga in chiesa”. È giustificato.

“I cristiani aiutino chi sbaglia”. Mira.

Maroni: “A poco a poco porteremo la situazione alla normalità”. Entro il prossimo raccolto.

 

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