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Firmato un protocollo d’Intesa tra Provincia di Napoli ed Associazioni dei pescatori.

Nei giorni scorsi tra la Provincia di Napoli, e per essa l’Assessore ai parchi e alle Aree Protette e Protezione Civile, Francesco Borrelli, e le associazioni amatoriali, cooperativistiche e sindacali della pesca (FederPesca, AdiriPesca, UnciPesca, AssoIttici, Flai-Cgil, FaiCisl) è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. Le parti, convinte che il successo del Regno di Nettuno dipenda dal grado di coinvolgimento e responsabilizzazione degli attori locali e, in primo luogo, delle comunità di pescatori tradizionalmente operanti nell’area, hanno ritenuto obiettivi fondanti il “Regno di Nettuno”:
• Il mantenimento e la protezione della diversità biologica;
• Il ripristino e l’incremento dei valori biologici ed ecologici compromessi dalle attività antropiche;
• La promozione dell’uso sostenibile delle risorse;
• L’approfondimento delle conoscenze sull’ambiente marino costiero.
A tal fine, l’Assessorato ai parchi e alle aree protette e alla protezione civile della Provincia di Napoli si è impegnato a mettere a disposizione il numero verde 800343435 per ricevere segnalazioni di irregolarità nel perimetro dell’area marina così come fornire materiale divulgativo per la conoscenza dell’estensione, delle regole e delle bellezze naturali del “Regno di Nettuno”.
Le Associazioni di categoria, viceversa, si impegnano:
• A organizzare iniziative per la distribuzione del materiale divulgativo nelle diverse marinerie isolane e in terra ferma;
• A diffondere presso i propri associati le norme che regolano la pesca nell’area protetta “Regno di Nettuno” e a elaborare con essi un piano di riduzione del prelievo ittico professionale e sportivo da sottoporre all’ente gestore e al Ministero dell’Ambiente;
• A segnalare le eventuali irregolarità e infrazioni di cui verranno a conoscenza nell’ambito dell’area protetta;
• A proporre progetti formativi volti alla riqualificazione delle attività d’impresa sia per favorire il ricambio generazionale sia per una loro eventuale riconversione ai fini turistici.
Nel complesso, quindi, un documento importante che, per alcuni aspetti, va oltre i contenuti riportati, in quanto formalizza, anche da parte dei pescatori, la piena accettazione dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” rendendoli, finalmente, soggetti attivi di un processo.

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