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IL 1° MAGGIO APERTI GLI STABILIMENTI BALNEARI

Regolari i servizi di spiaggia malgrado i problemi legati ai canoni demaniali.
Saranno regolari i servizi di spiaggia degli stabilimenti balneari il 1° maggio quando partirà la stagione turistica in gran parte delle Regioni italiane, malgrado ad oggi non sia stata ancora risolta la questione legata all’aumento dei canoni demaniali.
La conferma giunge dalle due principali organizzazioni di categoria: FIBA – Federazione Italiana Imprese Balneari aderente a Confesercenti e SIB – Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio.
Le associazioni di categoria hanno, infatti, preso atto che, la mancata conversione in legge dell’emendamento approvato all’unanimità, nel marzo scorso, dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati con parere favorevole da parte del Governo, è tuttora ufficialmente all’attenzione dello stesso.
L’obbligo è che si trovi rapidamente una soluzione per renderne concreti i contenuti in modo tale da bloccare temporaneamente la riscossione dei canoni demaniali relativi agli anni 2007 e 2008, consentendo – in questo modo – il rilascio della concessione demaniale e l’apertura degli stabilimenti balneari in tutto il territorio nazionale.
Allo stesso tempo, poi, è necessario “mettere mano” al Protocollo d’intesa, approvato il 25 novembre scorso dal Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che impegna Governo, Regioni e Organizzazioni imprenditoriali a definire, oltre che ad una nuova normativa sui canoni già individuata nel documento stesso, una nuova regolamentazione di tutto il comparto turistico-ricreativo operante sul demanio.
Alla luce di questi confermati obiettivi e impegni, nella consapevolezza che si debba, si possa e si voglia dare una risposta positiva ad un comparto in forte stato di fibrillazione come è attualmente quello turistico-balneare, pur confermando lo stato di agitazione della categoria, la FIBA ed il Sib, Federazioni alle quali aderiscono oltre il 90% delle imprese balneari italiane, hanno deciso di sospendere l’iniziativa prevista per il 1° maggio che prevedeva la chiusura degli stabilimenti. Lo scopo era quello di porre all’attenzione dell’opinione pubblica il rischio, per circa un migliaio di imprese, di vedere compromessa la propria esistenza, causando – di conseguenza – un forte stato di
malessere in tutto il comparto e il timore, purtroppo reale, che una così sconsiderata manovra sui canoni demaniali potesse avere negative ripercussioni sull’occupazione e sulle tariffe dei servizi di spiaggia.

Comunicato Stampa

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