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Il Giovedì Santo a Procida

immagine-295.jpg“non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti (Mc 10,45)

Giovedì Santo, la suggestiva processione degli Apostoli Incappucciati rivive nell’sola. Attraverso il memoriale siamo presenti all’ ultima cena di Gesù. In questo giorno, appartenente al Triduo Pasquale, si rivivono inoltre la lavanda dei piedi e il tradimento di Giuda. Nel rito della cena pasquale ebraica  il capofamiglia lava le mani dei commensali, prima di iniziare il pasto. Gesù, come  un servo lava i piedi ai convitati. « Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. » (Giovanni 13,12-15).

La processione è organizzata ogni anno dalla congrega dei Bianchi, la più antica presente sull’ isola, fu fondata infatti dal Cardinale Innico Davalos nel lontano 1583. Anche quest’anno il memoriale è stato vissuto dai partecipanti che hanno condiviso gli ultimi momenti della vita del Signore e hanno goduto dei suoi frutti.

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