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Il PD: un grande movimento popolare.

di Dino Ambrosino

Il Congresso del Partito Democratico sta coinvolgendo centinaia di migliaia di persone in tutta Italia e rappresenta un’occasione di partecipazione democratica unica nel nostro Paese. Il PD è l’unico soggetto politico che riesce a mobilitare un tal numero di cittadini garantendo la possibilità di esprimersi e decidere sulle scelte strategiche del partito. Rivendichiamo questo ruolo, e ne vogliamo mettere in evidenza la portata, perché troppo spesso i luoghi comuni ci rappresentano solo come un soggetto rissoso al suo interno e diviso tra le correnti. Il partito è innanzitutto un luogo di discussione che ha in ogni caso la capacità di esprimersi, anche a maggioranza, per garantire una proposta politica forte ed univoca.
Questo sta oggi accadendo con l’emergere della leadership di Pierluigi Bersani, un uomo politico che ha l’intenzione di assicurare un nuovo corso all’alleanza di centro-sinistra in Italia.
Bersani è sostenitore di un progetto aggregante che va oltre i confini del PD, e che cerca una nuova intesa anche con le forze politiche di sinistra che oggi non sono rappresentate in Parlamento.
Questo atteggiamento potrà far percepire a milioni di elettori che l’attuale opposizione è un soggetto capace di mettere in campo nuove energie e programmi per governare il Paese, acquisendo la credibilità di chi è nuovamente competitivo nel mercato politico. Certo non vanno di nuovo commessi gli errori del passato. Lo sforzo di sintesi che hanno fatto DS e Margherita deve essere emulato da chi sta più a sinistra, per garantire un panorama politico semplificato ed affidabile.
In questo quadro il nostro riferimento può essere il sistema elettorale tedesco che consente la rappresentanza a 4-5 formazioni politiche che creano alleanze tra di loro sulla base di punti programmatici comuni.
Il rinnovato entusiasmo che sta suscitando Bersani deve essere l’occasione per elaborare una nuova politica capace di interpretare al meglio le esigenze dei nostri tempi. Al centro della sua proposta c’è il mondo del lavoro, con i dipendenti e i piccoli imprenditori che sono il motore economico della nostra Italia. Bersani propone di arginare la rendita finanziaria e la speculazione, sostiene che bisogna dare nuove opportunità a chi fatica e si impegna. Bisogna favorire l’accesso al mondo del lavoro contrastando le rendite di posizione e garantendo anche agli ultimi la possibilità di scalare posizioni sociali ed economiche.
Altro argomento centrale nella proposta di Bersani, tema comune alle forze Democratiche di tutto il mondo, è l’ambiente. Bisogna proporre politiche finalizzate alla riduzione dell’inquinamento e dello spreco chiedendo ai cittadini, con l’aiuto di tutte le pubbliche amministrazioni, di avere comportamenti più virtuosi. Riduciamo i consumi inutili, gli sprechi energetici, ricicliamo i rifiuti differenziati e diffondiamo i sistemi di generazione di energia pulita. Cerchiamo di accantonare l’automobile e il motorino per utilizzare metropolitane, autobus, biciclette elettriche.
Questi discorsi, purtroppo, sono oggi marginali nel dibattito politico italiano dominato invece dai sostenitori e detrattori di Berlusconi, un uomo politico che ha governato negli ultimi quindici anni (molti come Primo Ministro, e altri come capo dell’opposizione) e che non ha realizzato il processo di modernizzazione del Paese che aveva promesso.
Bersani è l’uomo giusto per rafforzare il Partito Democratico e per garantire un’autorevole leadership al centro-sinistra italiano: la palude nella quale è precipitata la politica potrà essere superata solo con una nuova alleanza tra le migliori energie progressiste: il Partito Democratico è chiamato a farsi locomotore di questo processo.
Il 25 Ottobre anche a Procida i simpatizzanti del PD avranno l’opportunità di votare alle elezioni primarie per imprimere finalmente la svolta da tanti auspicata.

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