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Il procuratore aggiunto De Chiara chiama a raccolta i sindaci di Ischia e Procida.

Napoli – L’azione della procura della Repubblica per mettere a punto gli atti necessari per procedere alle demolizioni delle opere abusive non cessa neanche in questo periodo estivo. In particolare il procuratore aggiunto della sezione urbanistica e ufficio demolizioni, Aldo De Chiara, ha inviato una nota ai sindaci delle isole di Ischia e Procida e di altri quattro enti dell’hinterland napoletano, a valutare l’opportunità di un incontro che si dovrà tenere il prossimo 6 luglio per valutare le “problematiche inerenti alla esecuzione degli ordini di demolizione così come previsto dal DPR 380 del 6 giugno 2001”. La missiva è stata indirizzata ai sindaci di Ischia, Barano, Casamicciola, Forio, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Procida, Caivano, Crispano, Cardito e Frattaminore. E’ presumibile che identica iniziativa sia stata intrapresa verso altre amministrazioni comunali che cingono la città partenopea, la cui giurisdizione ricade sotto il diretto controllo della Procura napoletana. Un incontro resosi necessario per “limare” alcuni aspetti che avrebbero finora impedito una vera e propria accelerazione nell’esecuzione degli abbattimenti di quelle opere per le quali c’è stata sentenza passata in giudicato e che il giudice dell’esecuzione ha respinto ogni altra iniziativa delle difese. Proprio per evitare che si concretizzino altri intoppi nella esecuzione degli abbattimenti in tempi celeri, cosa che non è avvenuta a Barano, dove si è andati con molta lentezza. Per una serie di circostanze legate alla sicurezza degli operai a cui era stato demandato il provvedimento del giudice penale. E’ una scelta anche dettata da un fatto non del tutto secondario. Ossia trovare una linea guida che valga per tutti sul come reperire le fonti finanziarie necessarie per portare a termine il ripristino dello stato dei luoghi di alcune zone del territorio ove si è costruito senza alcuna autorizzazione, né dell’ente comunale e soprattutto della soprintendenza di Napoli. Ma non è soltanto la Procura partenopea ad impegnarsi su questo fronte delicato e al tempo stesso complesso. Anche la Procura generale ha allestito un proprio ufficio per le demolizioni demandando la responsabilità al sostituto procuratore generale Ugo Ricciardi. Questo ufficio ultimamente ha lamentato una scarsa collaborazione da parte degli amministratoti e dell’ufficio tecnico del comune di Napoli che non mostrerebbe una particolare attenzione nel combattere questo fenomeno, tanto che è stato lo stesso capo dell’ufficio a lamentarne i ritardi. L’azione dell’aggiunto Aldo De Chiara va di pari passo con innumerevoli ordinanze di demolizione che continuano ad essere notificate in questi giorni a coloro che sono stati condannati, intimando a provvedere direttamente entro novanta giorni alla eliminazione dei manufatti. Informando che in caso contrario sarà lo stresso ufficio della Procura a provvedere con propri mezzi e finanziamenti pubblici che dovranno poi essere rimborsati. Ma qui viene il bello in ordine a una situazione che ripetiamo è complessa ed è per questo che si è resa necessaria la convocazione di questa riunione che si terrà nello stesso ufficio del procuratore della Repubblica di Napoli.
Fonte: “Il Golfo” del 4 luglio 2009

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