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Il Vescovo Nogaro ricorda don Peppe Diana "Va proclamato beato, valoroso, giusto"

  18.03.10 Caserta – «È giunto il momento di proclamarlo beato, valoroso, giusto». Lo chiede monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, parlando di don Giuseppe Diana, il parroco di Casal di Principe ucciso da due sicari del clan dei casalesi mentre stava per celebrare messa, il 19 marzo del 1994 e che tra qualche giorno ricorre il sedicesimo anniversario della sua morte. Il presule ha ricordato come don Diana combattè la camorra che il presule definisce: «Il male della natura umana, l’egoismo, che nella camorra viene esasperato all’estremo». Nogaro non risparmia critiche nemmeno ai religiosi: « Le Chiese del Sud non hanno voluto combattere questo male. Si sono rassegnate a forme di convivenza e di opportunismo». Ricordando come la figura di don Peppe Diana rappresenta «il riscatto delle nostre terre sempre oppresse, ed è – aggiunge – l’anima pulita della nostra chiesa meridionale».

Una stele in ferro ossidato sarà installata permanentemente nei giardini di via Cesario Console a Napoli. L’opera d’arte, dell’architetto Andrea De Baggis, ha vinto il concorso «Stele della memoria» promosso dalla Fondazione Polis in memoria delle vittime della criminalità. La stele ricorderà tutte le vittime della criminalità della Campania. «I partecipanti al concorso – ha detto il presidente della Fondazione, Paolo Siani – hanno fatto delle magnifiche creazioni che saranno raccolte in un unico libro come giusto riconoscimento all’arte e all’impegno sociale». Al termine della premiazione del vincitore del concorso è stato presentato anche il libro di Raffaele Sardo «Al di là della notte» storie di vittime innocenti della criminalità (edizione Pironti) che raccoglie 26 storie, i racconti dei parenti delle vittime, sulle vicende ingiuste che hanno vissuto a causa della criminalità. Il libro porta la prefazione del giornalista Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, reporter ucciso dalla mafia in Sicilia nel 1972. «Le vittime campane della criminalità sono 52 – dice Siani – questo libro è solo il racconto dei primi 26 tragici eventi, ne dovremo raccontare altri per non fare perdere la memoria alle nuove generazioni».

http://www.casertaweb.com/articoli/13545-vescovo-nogaro-ricorda-don-peppe-diana.asp

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