Home > In 200mila contro la privatizzazione "L'acqua deve restare pubblica"

In 200mila contro la privatizzazione "L'acqua deve restare pubblica"

Gli organizzatori contavano di portare nella capitale “decine di migliaia di persone”, ma l’obiettivo “è stato raggiunto e anche superato”, tanto che a Roma “ci sono 200 mila persone e continuano ad arrivare pullman”. da piazza della repubblica è partito un lungo corteo. “Coloriamo Roma del blu…” e “Acqua pubblica”: questi gli slogan con cui sindaci, rappresentanti di enti locali, comitati (tra i quali i ‘no Tav’ e i ‘no ponte’) e partiti (Pd, Idv, Verdi, Sel) si sono ritrovati, assieme ad associazioni ecologiste (Wwf, Legambiente e Forum ambientalista), movimenti come il popolo viola e cittadinanza, alla manifestazione contro la gestione ai privati delle risorse idriche e, nello specifico, contro quei provvedimenti – decreto ronchi e articoli 150 e 154 del decreto ambientale 152 del 2006 – che la prevedono. In tal senso “presenteremo tre quesiti referendari, uno per ogni testo, per abrogare i provvedimenti che privatizzano l’acqua”, ha spiegato carsetti. “Da metà aprile partirà la raccolta delle firme, e fino a metà luglio contiamo di raggiungerne 700 mila”, ha aggiunto. Per i referendum servono 500 mila firme, ma “noi vogliamo raccoglierne di più per dare più forza a questa campagna”, ha precisato il portavoce Carsetti.

A Roma, ha sottolineato Carsetti, “siamo venuti per dire ‘fuori l’acqua dal mercatò e ‘fuori i profitti dall’acquà”. In tal senso, sul palco di piazza navona – luogo di arrivo del corteo – sono previsti gli interventi dei rappresentanti dei comitati per l’acqua di tutta italia (da quello di aprilia a quello di torino, al forum toscano dei movimenti per l’acqua, all’abruzzo social forum, dal comitato umbro acqua pubblica al coordinamento pugliese acqua bene comune, dal coordinamento molise acqua pubblica fino al coordinamento campano acqua pubblica, il coordinamento regionale acqua pubblica basilicata, il coordinamento calabrese acqua pubblica ‘Bruno Arcuri’, il forum siciliano dei movimenti per l’acqua e naturalmente il coordinamento acqua pubblica lazio).

Tutti a raccontare le proprie esperienze di ‘resistenzà alla privatizzazione dell’acqua. La campagna del ‘popolo dell’acqua pubblicà ha già trovato il sostegno del mondo della politica: “oggi parte una battaglia di civiltà contro questo governo che vuole regalare l’acqua ai privati, come sta avvenendo a roma con caltagirone”, ha detto all’agenzia dire il presidente dei verdi, angelo bonelli. Quando si parla di acqua in mano ai privati “non è azzardato parlare di crimini contro l’umanità”, ha aggiunto bonelli, secondo cui “la battaglia referendaria a questo punto è inevitabile: il 29 marzo depositeremo i quesiti in cassazione e inizierà la campagna di raccolta firme”. Il 2010, ha promesso il leader dei verdi, “Sarà una stagione fondamentale di partecipazione popolare, perché nucleare, caccia e ogm possono entrare a pieno titolo nella campagna referendaria”.

I promotori della manifestazione avevano incassato il ‘si dell’Idv, con il pieno sostegno dell’eurodeputato De Magistris alla campagna referendaria. “Va sostenuto il referendum contro la privatizzazione, perché sia riconsegnata ai cittadini la possibilità legittima di esprimersi sui propri diritti fondamentali”, ha detto. Ma oggi, il responsabile green economy del pd, ermete realacci, ha invitato alla cautela: “qualità dell’acqua e uso razionale delle risorse idriche, insieme a politiche pubbliche di gestione, sono punti centrali per il partito democratico”, ha detto all’agenzia dire. “Ma sul referendum ho molti dubbi: rischia di produrre l’effetto contrario”. Ciò perché, ha spiegato, “sono 15 anni che i referendum non raggiungono i quorum”, per cui “se non cambia la legge sul referendum, questo servirà come campagna di mobilitazione ma non per i risultati”. Insomma, “prima va cambiata la legge, poi si ragiona sui referendum”. Realacci ha escluso poi la gratuità dell’acqua, “perché risorse idriche gratis vuol dire sprechi”. Ad ogni modo, “indipendentemente dai numeri, è importante che ci sia tanta gente a roma, perché l’acqua è una risorsa preziosa e lo sarà ancor più in futuro”.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/03/20/news/in_200mila_contro_la_privatizzazione_l_acqua_deve_restare_pubblica-2791120/

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *