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Italiani vacanzieri ma si riduce il giro d’affari.

Presentando i dati Federalberghi sull’andamento estivo del turismo e il primo consuntivo da gennaio a giugno, il presidente Bernabò Bocca ha sottolineato che “come sostenuto nei giorni scorsi dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, gli italiani riusciranno in numero maggiore a fare vacanze nei mesi estivi, ma non l’incremento dell’11% stimato, bensì con un più modesto +1,5%, a fronte di un calo del giro d’affari del 15%”. Bocca ha osservato che “la spesa stimata per le vacanze estive degli italiani, comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti sarà pari a 710 euro, contro gli 861 del 2008, facendo segnare quindi un -18% rispetto all’estate scorsa”. “Tutto ciò produrrà – ha sottolineato il presidente di Federalberghi – un giro d’affari pari a 17,2 miliardi di euro rispetto ai 20,2 miliardi del 2008, realizzando in questo modo una flessione del 15%”. Contro questo stato di cose, ha avvertito Bocca, “serve che l’Italia, ispirandosi al modello francese, abbassi l’Iva sul turismo ed acceleri l’attuazione delle riforme del sistema di promozione dell’immagine Paese. Allo stesso tempo chiediamo al governo il varo di un tavolo di confronto tra Stato, sindacati ed imprese per monitorare la reale situazione economico-occupazionale del settore”. Secondo l’indagine condotta da Federalberghi (con il supporto tecnico dell’istituto Dinamiche) aumenta, seppur di poco, il numero di italiani che nel quadrimestre estivo (giugno-settembre) trascorreranno una breve vacanza fuori dalle proprie mura domestiche, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Saranno infatti il 51,2% (rispetto al 49,7% dell’estate 2008) gli italiani maggiorenni che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa. Gli indecisi, pur essendo già alla metà di luglio, sono ancora il 5%, equivalenti ad oltre 2 milioni di persone. In numeri assoluti significa che 24,2 milioni di italiani maggiorenni (rispetto ai 23,5 milioni del 2008) dichiarano di aver già fatto o di accingersi a fare vacanze in estate. Coloro che rimarranno a casa saranno 21 milioni di italiani rispetto ai 22,8 milioni dell’estate 2008. I motivi per i quali così tanti italiani non si muoveranno di casa, saranno dovuti addirittura nel 48% dei casi a motivi economici. Il 21,5% dichiara motivi familiari, il 18,3% enuncia motivi di salute ed il 14,1% parla di impegni di lavoro. L’Italia, secondo l’indagine, si conferma la meta preferita dalla stragrande maggioranza dei nostri connazionali. Infatti il 74,8% (rispetto al 73,4% del 2008) rimarrà nei confini nazionali ed il 22,8% (rispetto al 25,4% del 2008) sceglierà mete estere, prediligendo le Capitali europee ed extra-europee ed il Mar Rosso: entrambe a minor costo. Le vere note dolenti dell’estate 2009 riguardano la durata complessiva delle vacanze estive che registra un crollo impressionante rispetto al 2008 e si attesta sulle 10 notti fuori casa rispetto alle 12 notti dell’anno scorso. Se consideriamo che nel 2007 (quindi solo 2 anni or sono) la vacanza media estiva era stata di 15 giorni, possiamo dedurre come nel giro di solo 2 estati gli italiani, a causa della crisi, siano stati costretti a tagliare il 33% dei loro giorni di vacanza estiva. Nel dettaglio, per la vacanza principale in Italia verranno spesi in media a persona 550 Euro rispetto ai 732 Euro del 2008 (-25%). Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si attesterà invece sui 1.173 Euro rispetto ai 1.235 Euro del 2008 (-5%). Come al solito, gli italiani andranno al mare. Il 73,6% preferirà la spiaggia (rispetto al 74,2% del 2008) con il dettaglio che vede il 67,5% che sceglierà il mare della Penisola o delle due isole maggiori, mentre il 6,1% (in calo rispetto al 7,7% del 2008, forse dovuto al sempre più crescente problema dei collegamenti marittimi) si riverserà nelle isole minori. Segue la montagna con il 16,3% delle preferenze (come nel 2008) e le località d’arte con il 2,6% (come nel 2008). In crescita le località dei laghi con il 2% di domanda (rispetto all’1,1% del 2008) e tenuta delle località termali dove si attesterà l’1,3% della domanda complessiva italiana. Cambia anche la scelta del periodo prescelto dagli italiani per trascorrere la vacanza principale nel quadrimestre estivo. Agosto si impone quale leader assoluto col 54,9% della domanda rispetto al 50,5% del 2008. In calo sistematico gli altri tre mesi estivi: luglio col 23,6% rispetto al 26,2% del 2008, settembre col 9,8% rispetto al 12,1% del 2008 e giugno col 9,3% rispetto al 9,7% del 2008.
Fonte: www.confcommercio.it

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