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"La fregatura digitale"

Oggi è sabato e sono appena rientrata dal consueto giro della spesa. Accanto al discount dove vado di solito, c’è un negozio di Hi-Fi/TV ecc; così ho deciso di entrare per chiedere informazioni su  questa storia del “decoder” di cui ci dobbiamo munire per poter vedere due dei principali canali televisivi a partire dal 18 giugno.

Prezzo minimo circa 30€ per un decoder base, con sola funzione aggiuntiva di televideo o al massimo per ascolto della musica in mp3, prezzo massimo non esiste … Certo, perché dipende da che tipo di televisione vuoi pagare. Sì, ormai la televisione non si guarda, la si compra; ma non parliamo dell’apparecchio, parliamo proprio della “possibilità di guardarla”. Non solo, ma, grazie al progresso tecnologico ora siamo costretti alla TV digitale.

Dice “va bene, almeno che distribuiscano questi affari gratuitamente”.

Dice “no, te lo compri”

Dice “va bene, chissene … tanto si tratta solo di due canali”

Dice “no, scordatelo, pian piano non potrai vedere più nessun canale, uno alla volta passeranno tutti in digitale”

Dice “vaff…..”

Se qualcuno ha deciso di lanciare un satellite affinché noi poveri mortali potessimo guardare la TV, e certo nessuno glielo ha chiesto, perché devo sborsare 30 €? Perché non posso scegliere? Sì, posso scegliere tra 30 € e 300 €, oppure posso scegliere di giocare ai “dieci piccoli indiani”, uno alla volta spariranno tutti i canali, o forse spegnere per sempre la televisione … Sarebbe una buona idea, peccato però per quei pochi programmi che seguo ancora volentieri.

Mi viene in mente che è stato lo stesso con il VHS e i DVD. Dice “ma si vede meglio, è un’altra cosa!” Certo, come i CD e le musicassette, ma perché non sono libera di ascoltare anche un delizioso fruscio di sottofondo?

Inutile dirlo, in questo megastore di elettronica c’era la fila per avere informazioni sul “digitale terrestre”, il cui nome già mi dà i brividi. Le richieste di delucidazioni riguardavano però esclusivamente le caratteristiche tecniche degli apparecchi, ero la sola che si domandava semplicemente “perché”. Ma la risposta ad una tale domanda nel libretto delle istruzioni di un progresso che ci travolge, nostro malgrado, non c’è.

E, a proposito, l’altra fila era per i condizionatori d’aria … chissà come avranno fatto i nostri nonni a vivere senza la meravigliosa possibilità di surgelarsi al lavoro, in auto e anche a casa! Noi di certo ci manterremo giovani più a lungo, forse anche grazie ad un televisore ormai muto.

di Stefania Salomone

fonte: http://www.dongiorgio.it

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