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“La politica ha raggiunto livelli bassissimi.”

Dura presa di posizione dell’assessore al mare e alla pesca del Comune di Procida, cap Pasquale Sabia, sulle tante questione aperte in questi giorni. “Luca Spignese chieda scusa ai procidani.”

Sarà un caso, sarà che questa calda estate con “ondate di calore” di una certa consistenza sta provando non poco sia il fisico che la mente di molti noi, sarà per lo sgretolamento di punti di riferimento tradizionalmente equilibratori delle esigenze dei cittadini come i partiti e di un modo di fare politica in cui l’apparire è divenuto più importante dell’essere, ma, in questo scorcio di 2009, ne stiamo sentendo, e vedendo, di tutti i colori.
Foto pubblicate dal “Corriere del Mezzogiorno” che immortalano tratti di spiagge (interdetti alla sosta, al passaggio e alla balneazione) che si vogliono far passare, generalizzando come chissà quale scoop, come le generiche spiagge sporche dell’isola di Procida. Siti internet nei quali, non meglio specificati marinai locali di Bacoli, giustificano la monnezza sulle loro spiagge come “scaricata nel canale di Procida”. Pescatori ischitani ai quali, secondo Luca Spignese, uno dei consiglieri dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, “viene fisicamente impedito, con atteggiamenti intimidatori, di operare” sull’isola di Procida.
La domanda nasce spontanea: Ma cosa stà accadendo?
E’ orami sotto gli occhi di tutti, ci dice l’assessore al mare e alla pesca del Comune di Procida, cap. Pasquale Sabia, che è in atto una veemente campagna di (dis)informazione, portata avanti da soggetti esterni ed interni al territorio, che, tentando di colpire a fini politici in vista delle prossime elezioni comunali gli amministratori dell’isola di Procida, con argomentazioni nella maggior parte dei casi futili ed imprecise, finisce per compromettere notevolmente l’immagine complessiva del paese e l’onorabilità di categorie professionali.
L’ultima questione riguardante l’ordinanza emessa dal Sindaco d’Ischia Giosi Ferrandino, continua l’assessore Sabia, è l’esatto esempio di come la politica stia toccando livelli sempre più bassi. Ricordo a me stesso come, solo qualche mese fa, in piena campagna elettorale provinciale, Ferrandino, accompagnato a braccetto di noti personaggi del Partito Democratico locale, vantava le mirabilie di cui avrebbero potuto godere i procidani dalla sua elezione, in primo luogo con la riapertura della banchina ad Ischia per permettere lo sbarco dei traghetti e il ripristino della corsa da Napoli delle 10,40 e posti di lavoro nelle aziende ischitane da parte di lavoratori procidani. Beh, non solo questo non si è avverato, ma il sindaco Ferrandino sta anche impedendo ai pescatori procidani, che da generazioni si recano a Ischia per vendere il loro pescato non fosse altro perché il mercato ischitano ha sempre assorbito più prodotto di quello che produce in loco, tutto nel silenzio assordante dei “comunisti” locali, teoricamente per ideologia vicini ai lavoratori e ai pescatori ma che, almeno in questo caso, hanno deciso di rimanere silenti sostenendo, così, le decisioni del loro sodale.
Con riferimento, poi, alle posizioni assunte dal Consigliere del consorzio dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” Luca Spignese, in quanto generiche e non circostanziate, le ritengo oltremodo oltraggiose per la categoria dei pescatori e soprattutto per l’intera comunità procidana in quanto, in maniera neppure tanto subdola, la tendono a dipingere con connotazioni violente ed intimidatorie proprie di una cultura camorrista che non ci appartiene assolutamente. Spero, conclude l’assessore Sabia, che dopo queste assurde dichiarazioni il Sig. Spignese oltre a chiedere scusa a Procida, continui a lavorare per difendere, senza discriminazioni, i pescatori di Procida e Ischia, non avallando cervellotiche decisioni di alcuni amministratori.

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