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La rivolta degli immigrati

Ci sono nel mondo, oggi, circa 27 milioni di schiavi. Un numero tre volte superiore alla quantità totale di schiavi deportati dall’Africa in Occidente nel periodo dal 1450 al 1900 (circa 11 milioni e 698 mila esseri umani). La cosa incredibile è che neanche ce ne rendiamo conto. Inorridiamo quando vediamo film sulla tratta di schiavi del passato e non ci accorgiamo che sotto i nostri occhi, attualmente, la situazione è di gran lunga più grave quanto a numero delle vittime (e non solo). Si potrebbe credere che si tratti di un orrore del passato, destinato a sparire con l’avanzare della modernità. Invece è vero il contrario. Cita uno studio recente e afferma: “La schiavitù è un business in espansione e il numero degli schiavi è in aumento”. Il sindaco di Riace Domenico Lucano si e’ detto intanto disponibile ad accogliere alcuni degli immigrati. “Ieri sono stato a Rosarno ha aggiunto Lucano, protagonista da tempo di un ampio progetto di accoglienza e di integrazione per gli immigrati nel suo Comune e l’impressione che ho tratto è stata assurda. Le condizioni in cui vivono questi immigrati sono inumane, peggiori di quelle dei Paesi da dove provengono. E vedendo dove vivono mi sono vergognato di essere italiano. A noi fa comodo utilizzare quelle braccia per il lavoro però mi chiedo come mai questa storia è andata avanti per tanto tempo e nessuno ha mai parlato? Dove sono gli organi di controllo? Quello è tutto lavoro nero collegato con la malavita organizzata”. “Pagando questa gente 15 euro al giorno – ha proseguito Lucano – li abbiamo reso schiavi. Il sud in queste ore si è reso protagonista di una brutta pagina”. Gli scontri tra immigrati e popolazione locale avvenuti in questi giorni in provincia di Reggio Calabria “preoccupano” il Vaticano, soprattutto per “le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati”, ma “lo strumento della violenza è da bandire”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, a margine di una messa nella cappella del governatorato della Città del Vaticano in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. I fatti di Calabria – ha detto “preoccupano e affliggono tutti, soprattutto per le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati, che pure offrono un servizio prezioso all’agricoltura e alla comunità locale”. La soluzione, a questo punto, secondo il segretario di Stato, è “un riscatto di vita secondo giustizia. Credo che in questo senso il salmo 71, che invita al rispetto della giustizia e del diritto, aiuti tutti ad agire con modalità positive, ad osservare le leggi, agire secondo giustizia e riportar e pace e riconciliazione”. La locuzione crimine contro l’umanità definisce le azioni criminali che riguardano violenze ed abusi contro popoli o parte di popoli, o che comunque siano percepite, per la loro capacità di suscitare generale riprovazione, come perpetrate in danno dell’intera umanità. E’ stupefacente come si vogliano tenere gli occhi chiusi su una barbarie di queste dimensioni. E’ ovvio che proprio l’immigrazione clandestina, con tutti i traffici che contiene, sia il grande affare di queste mafie spesso ignorate, la cui pericolosità non è certo inferiore a quelle nostrane.Pier Vittorio Sodano

http://www.giornalettismo.com/archives/46947/la-rivolta-degli-immigrati/

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