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L’assessore regionale al turismo Velardi lascia l’incarico.

Giornata di saluti e ringraziamenti quella odierna. Dopo il saluto del nostrano Salvatore Costagliola, registriamo il definitivo divorzio tra Bassolino e Velardi che non sono riusciti a ricucire lo strappo nato alla vigilia delle elezioni del 6 e 7 giugno scorso quando l’assessore Velardi aveva sottolineato il suo dissenso nei confronti della politica del Partito Democratico e di come più che andare votare si sarebbe recato al mare. Oggi, dal suo blog, riportiamo il commiato di Velardi che giunge, si condivida o meno il lavoro svolto, in un momento difficile per il turismo campano che, ovviamente, avrebbe bisogno di certezze più che dell’ennesimo cambio di timone.

Che cosa e perché lascio

“In quindici mesi penso sinceramente di aver fatto un buon lavoro. Ovviamente nelle condizioni date. Quando ho cominciato – era il febbraio 2008 – Napoli era sommersa di immondizia; finita la crisi dei rifiuti, nel 2009 ci è caduta addosso una crisi internazionale di proporzioni gravissime: un quadro generale che non si può nascondere. Ma in questo periodo denso abbiamo messo in cantiere e realizzato tante cose.
• E’ pronta e condivisa la nuova legge regionale sul turismo. Attesa da decenni, ora aspetta solo l’approvazione del Consiglio regionale.
• Un accordo inedito e innovativo realizzato con il governo consente oggi alla Campania di gestire una parte significativa dei suoi Beni culturali, altrimenti destinati all’abbandono e all’incuria.
• Con un duro lavoro e un faticoso negoziato a Bruxelles, abbiamo approvato i grandi programmi interregionali (POin e PAin) in precedenza bocciati dalla Commissione europea.
• I fondi europei 2007-2013 sono stati incardinati in soli 5 grandi progetti regionali, individuati senza dispersioni e clientelismi.
• Con le associazioni imprenditoriali abbiamo creato il marchio qualità del turismo campano. Sarà alla base delle politiche di incentivi alle imprese.
• Abbiamo liberalizzato l’accesso alla professione di guida turistica e, contemporaneamente, favorito e voluto un’organizzazione autonoma ed unitaria delle guide campane: il presupposto per una riorganizzazione sana del settore.
• Nascerà nel convento di San Domenico Maggiore, ideato e finanziato da noi, il Museo per la Musica, dedicato al patrimonio immateriale più prezioso di cui Napoli dispone: la sua musica.
• La promozione turistica della regione è cambiata in profondità: meno fiere e borse, più azioni mirate (turismo scolastico, comarketing, congressuale), attività costanti di web-marketing.
• Proprio in questi giorni nasce il nuovo portale del turismo campano: un solo sito, dinamico e interattivo, che sostituisce i 7 precedenti.
• E’ stata rivoluzionata la filosofia degli eventi per la promozione turistica. Ora c’è programmazione, tematizzazione e selezione su basi qualitative.
• E’ nato, ed è già partito, il progetto “Baia di Napoli”. Un modo inedito per vivere dal mare la più bella baia del mondo e i suoi attrattori culturali.
• Ma non abbiamo trascurato il resto del territorio campano: dalla nuova centralità del Cilento alla riscoperta dei Campi Flegrei, dai borghi del Sannio alle vie del vino in Irpinia, fino al rilancio della Reggia di Caserta e dei siti reali borbonici.
Come chiunque può capire, è stato fatto un lavoro di sostanza, di struttura. In poco più di un anno, abbiamo cercato di dotare la Campania di un sistema turistico pronto ad affrontare i grandi cambiamenti in atto. Da qui alla fine della legislatura, bisognerà semplicemente proseguire con buon senso e onestà.
Ora però stiamo entrando in una lunga, lunghissima campagna elettorale, che si annuncia aspra e tesa. Gli eserciti tradizionali si stanno riorganizzando. A me non piacciono, come ho ricordato anche nei giorni precedenti il voto europeo.
Nei prossimi mesi – temo – su tutto prevarranno logore formule politiche, logiche di schieramento, guerre di apparati. Gli spazi per un lavoro autonomo, libero, privo di condizionamenti si restringeranno drasticamente. Per questi motivi la mia attività di assessore si conclude. Come ho detto fino dal febbraio 2008, sono tornato nella mia città solo per dare una mano in un momento di grande difficoltà. L’ho fatto a modo mio, con impegno, con il mio (brutto) carattere, senza condizionamenti, in piena libertà.
Tornerò al mio lavoro. Intanto ringrazio tutti coloro che (a partire dalla comunità di questo blog, che continuerà ad esistere) mi hanno criticato, stimolato, consigliato o apprezzato. Ringrazio Antonio Bassolino – unico leone nella savana della politica regionale – per la fiducia che mi ha dato e la pazienza che ha avuto. E mi scuso con la fantastica squadra che ho avuto a disposizione: la struttura dell’assessorato, il mio staff, gli operatori del turismo e dei beni culturali campani. Il lavoro fatto non andrà disperso. E la vita continua.”

http://www.claudiovelardi.it/

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