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Manifestazione 26 Settembre Roma: VERITA' SULLA STRAGE DI STATO DI VIA D'AMELIO

Diciassette lunghi anni sono passati dalla strage di Via D’Amelio e ancora oggi non abbiamo verità giudiziarie accertate sui mandanti occulti di quella strage per potere rendere finalmente giustizia alla storia di questo paese , ai suoi uomini che con coraggio e con impegno hanno servito lo Stato e la Costituzione Repubblicana, ai suoi cittadini onesti che lavorano, studiano e credono nelle istituzioni democratiche, ai familiari delle vittime che ancora oggi non possono piangerli.
Diciassette lunghi anni di “Seconda Repubblica” fondati non sul sangue coraggioso dei partigiani che per questo paese hanno lottato e sono morti consegnandoci le basi di una vera democrazia ma sul sangue coraggioso di uomini e donne che per questo Stato hanno dato la vita e che da questo stesso Stato sono stati abbandonati e traditi.

Tradendo loro, hanno tradito ogni singolo cittadino onesto di questa nazione , tradendo loro hanno tradito alla base la nostra Costituzione e la memoria della Resistenza, tradendo loro hanno minato alle basi la democrazia in Italia consegnandoci una Repubblica retta da poteri occulti , piduisti e stranieri che sul monopolio economico e dell’informazione accompagnati dalla compiacenza di politici venduti e giornalisti corrotti ridisegnano l’ordine democratico Costituzionale nato dalla Liberazione.

A partire dal 19 Luglio di quest’anno si è registrato un risalto nazionale sulla questione delle dinamiche e dei mandanti occulti della strage di via d’Amelio e del mistero dell’agenda rossa sottratta dalla borsa di Paolo Borsellino pochi minuti dopo l’attentato.

L’Agenda Rossa non è una semplice agenda: ma un diario che contiene nomi,cognomi,date,indizi e sospetti che potrebbero far tremare il mondo politico.
Marco Travaglio l’ha definita: “la scatola nera della Seconda Repubblica”

Dopo questo anniversario attraversato da 3 giornate intense di manifestazioni che hanno visto uomini e donne da tutta italia e anche dall’estero stringersi intorno alla causa di verità e giustizia promossa da Salvatore Borsellino, l’intero arco delle persone coinvolte hanno rilasciato dichiarazioni da Totò Riina, all’ex ministro dell’interno Nicola Mancino, da Ciancimino ad Ayala e nuove testimonianze sono venute alla luce.
A Caltanissetta il procuratore Sergio Lari è già nel mirino del mondo politico perché sta conducendo indagini delicatissime e perché lui riesca veramente in questa impresa occorre che la società civile si mobiliti a fianco di Salvatore Borsellino- il 26 settembre a Roma- per esprimere tutto il suo appoggio alla magistratura che indaga e tutta la nostra voglia di verità e giustizia per chi è morto per la giustizia e per noi che di questo Stato facciamo parte.

Le più importanti istituzioni sociali e politiche che abbiamo in Italia stanno in silenzio, nonostante i media sono oramai costretti a seguire gli sviluppi incalzanti quasi giorno dopo giorno.

Sono film che già abbiamo visto ed è per questo che il 26 settembre OCCORRE CHE I CITTADINI SI AUTO-ORGANIZZINO per sostenere Salvatore Borsellino a Roma nelle sue iniziative di mobilitazione e nelle sue denunce pubbliche.

Occorre quindi che i cittadini e le cittadine italiane di ogni credo politico RIPRENDANO LA SOVRANITA’ CHE GLI SPETTA scendendo in piazza sabato 26 settembre a Roma con una agenda rossa in mano simbolo della Seconda Repubblica , delle verità nascoste e dei poteri occulti su cui si fonda.

Per Paolo Borsellino
Per l’indipendenza della magistratura
Per la democrazia
Per la giustizia
per la libertà nel nostro paese

ora e sempre
RESISTENZA

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