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Metrò del Mare, un grande successo ma dimentica Ischia e Procida

di Franco Iacono – Nel 1987, in una stagione felice per le “Vie del Mare”, nacque l’idea di un “Metrò del Mare” con delibera della Giunta Regionale della Campania n. 1844 del 15.04.1987. Già gli aliscafi arrivavano fino a Palinuro, passando per Positano, e sperimentare l’idea di un Metrò mi parve utile. E dove, se non sull’Isola di Ischia? Certo c’era una ragione affettiva, ma anche logica. Nacque così il “Metrò del Mare” con quattro barche che toccavano tutti i porti dell’Isola d’Ischia, in senso orario ed anti-orario, con una digressione anche all’Isola di Procida – porto della Chiaiolella – garantendo un “rapporto” con la parte di quell’Isola più vicina ad Ischia e, allo stesso tempo, più difficile da raggiungere. Una strategia che ebbe il supporto di una “carta del turista”, che consentiva, con una cifra modesta, l’utilizzo dei mezzi del Metrò del Mare, dei bus della Sepsa e di Pegaso-Forio, nonché uno sconto sui biglietti dell’aliscafo. Mi presi tutte le maledizioni dei microtassisti, che durano ancora dopo venti anni, ma misi in campo una idea intelligente ed utile. Penso.
Dopo, quella strategia la sperimentai anche per l’area Flegrea, per la città di Napoli, fino a Sorrento ed Amalfi e poi ancora per tutti i porti del Cilento. Ai primi anni del ’90 su quella strategia che considerava il mare una risorsa, calò il sipario. Inopinatamente!
L’ottimo assessore Ennio Cascetta, insieme ad altre strategie come quella relativa allo sviluppo di una metropolitana regionale su ferro, la riprese, la sviluppò, la ampliò.
Ed oggi il Metrò del Mare è una iniziativa collaudata ed affermata. Epperò non riguarda né l’Isola di Ischia, nè quella di Procida: dove era nata. Eppure, per decongestionare il traffico caotico dell’Isola di Ischia, ma anche per assicurarne una diversa e più fascinosa “fruibilità”, servirebbe come il pane, come pure per creare un migliore collegamento con l’Isola di Procida sul suo versante più “intrigante”, se non altro per lo straordinario Borgo della Corricella!
Mi dirà, ne sono certo, l’ottimo assessore che nessuno dei sindaci o dei rappresentanti di categoria – albergatori, ristoratori, commercianti – ha mai richiesto il ripristino del Metrò del Mare per le due isole. Conoscendo uomini e cose, se risponderà così, non ho motivo di non credergli!
Tuttavia, se, insieme all’assessore al Turismo, lo dovesse considerare in senso positivo, farebbe bene a ripristinare il Metrò del Mare delle Isole di Ischia e Procida. Se non altri, certamente i turisti ne sarebbero entusiasti e forse anche i cittadini delle due Isole.
2. C’è un largo impegno per rilanciare il nostro turismo, l’immagine di Napoli e della intera Regione: per riqualificarne l’offerta la stagione lirica all’Arena Flegrea (finalmente!) ed il grande concerto del Maestro Pappano in Piazza del Plebiscito sono certamente fra le testimonianze più emblematiche. Un appunto, non solo “patriottico”: aver sostenuto, purtroppo solo parzialmente, il progetto “Musica negli Scavi e nelle Ville di Ercolano”. Negli Scavi, e sarà di grande fascino, si realizzerà un bel programma, ma l’opera Buffa del ‘700 Napoletano nello straordinario scenario dell’Esedra di Villa Campolieto, di cui al Matrimonio Segreto di Cimarosa ed al Matrimonio Inaspettato di Paisiello nella edizione del 2008, non ci sarà. E sarà un peccato: perchè per assistere ad un programma del genere dobbiamo andare con Muti a Salisburgo o a Ravenna, mentre qui l’Opera Buffa sarebbe “a casa propria” e, ne sono certo, i turisti, anche della Penisola Sorrentina, apprezzerebbero !
3. Al City Sightseeing si è aggiunto anche quello via Mare, Sea Sightseeing. Una buona idea! Su quello per terra ho visto “galleggiare” i turisti sull’eterno traffico caotico della città ed anche su qualche marciapiede dissestato come quello antistante, pessimo biglietto da visita, l’imbarco degli aliscafi a Mergellina. Non vorrei che con il Sea Sightseeing i graditi ospiti “galleggiassero” sul mare inquinato, su detriti di vario genere e guardassero coste devastate! Non penso a percorsi mirati ma ad iniziative complessive di razionalizzazione (del traffico) e di risanamento del Mare e della costa. Qualcuno ci penserà?
Intanto il sole ormai splende alto e forte. E l’animo si riaccende alla speranza!

Fonte: Il Denaro

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