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Napoli. Comunicato Stampa per la II° edizione del carnevale di Cittadinanza VI° Municipalità.

Martedì 16 febbraio 2010 per le strade della periferia orientale della città, si terrà la II° edizione del Carnevale di Cittadinanza, in continuità con l’esperienza dell’anno scorso e nell’ambito del percorso di riappropriazione degli spazi pubblici della rete cittadina di cui la cooperativa sociale “Il Tappeto di Iqbal” è parte.

Un Carnevale che, come al Gridas di Scampia, userà maschere e carri interamente costruiti con materiale riciclato, ma che sarà anche una forma di denuncia sociale dello Stato di abbandono e degrado che subiscono gli abitanti, italiani e non, di questi quartieri, nonchè i suoi presìdi educativi come le scuole, di ogni ordine e grado. La Campania è tra le regioni europee con il più alto tasso di dispersione scolastica, le politiche sociali sono insufficienti e mal programmate, disastrate da amministrazioni come quella del comune di Napoli che continua ad accumulare anni di ritardo nei confronti dei progetti socio educativi e delle strutture residenziali per minori, dagli istituti semiconvittuali alle case famiglia, ormai sull’orlo della chiusura. La nostra stessa cooperativa è stata inoltre testimone diretta e vittima dell’affossamento del progetto chance storico da parte della direzione regionale scolastica e dalla mancanza di coordinamento reale degli altri attori istituzionali.

 

Questo Carnevale di Cittadinanza, costruito con l’impegno volontario di molti cittadini comuni, comitati  ed operatori sociali di Barra-Ponticelli, vuole essere un momento di incontro e confronto, attraverso il gioco e la cooperazione sociale diffusa, provando anche ad immaginare i nostri territori senza la devastazione ambientale, abitativa e sociale che li attraversa, prefigurando dunque scenari di trasformazione sociale e di vivibilità: la mission delle tante realtà di resistenza e di lavoro sociale, educativo e politico che non conquistano le prime pagine dei giornali, ma che sono invece risorse preziose delle comunità.

In questa ottica quest’anno il corteo si concluderà ai bipiani di Barra-Ponticelli, dove risiedono circa duecento nuclei familiari, tra italiani e migranti, condannati da 30  anni a questa parte, a subire condizioni socio-abitative inumane, dall’amianto scaduto alla totale assenza di qualsiasi spazio di aggregazione e servizi per giovani ed adulti. Il caleidoscopio delle diverse realtà partecipanti ha accolto e condiviso i temi promossi dal Carnevale del Gridas: il Diritto agli “ASILI AN-NEGATI / PERCORSI RITROVATI con riferimento all’accoglienza e al diritto d’asilo negati, spesso annegati in mare, ma anche al diritto allo studio, agli asili nido che mancano, alla scuola in genere che ci viene negata non rispondendo alle aspettative di chi la vive e che troppo spesso calpesta i diritti dei più piccoli. E ad annegare è spesso anche la dignità delle tante realtà in lotta, costrette a battersi, inascoltate, sempre per le stesse cause (vedi la recente ri-privatizzazione dell’acqua, i trattati per il clima, il paventato ritorno al nucleare, i mega progetti che sconvolgono e schiacciano uomini e ambiente, la riproposizione della caccia senza limiti,ecc.).

 

L’edizione di quest’anno conterà sulla partecipazione attiva non solo di tanti giovani e famiglie della VI municipalità, ma anche di diverse associazioni, da quella dei commercianti di Barra a quella dei pasticceri che distribuirà chiacchiere e dolci tipici per tutti, da quelle che organizzano e sostengono le  donne in difficoltà, come le Kassandre,  passando per i collettivi autorganizzati che lottano per la riqualificazione dei territori, come “Terra di Confine”e  “Mank e Kan”,  il collettivo  operatori sociali napoletani da anni in lotta contro la precarizzazione delle politiche sociali e dei suoi lavoratori, lo storico csoa Officina 99, fino agli  agli istituti semiconvittuali che hanno anche messo a disposizione gli spazi per le attività laboratoriali con i ragazzi interni ed esterni all’istituto, come il Verolino di Barra o quello delle suore di Santa Maria del Pozzo.

Diverse soggettività insieme  per esprimere un punto di vista comune sulla qualità della vita nei nostri quartieri dunque, nella consapevolezza che nessun voto, nessuna delega valgano più della partecipazione e della creazione di socialità, di momenti di festa e coinvolgimento come quelli che opereranno i giocolieri della “Compagnia dei Giovani Trampolieri”, il Mago Enrico, i Clown Dottori, e tanti altri…

 

fonte: www.iltppetodiiqbal.it

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