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Napoli: "O'buono e o'malamente"

Il 5 maggio, alle 17, presso il Science Centre di Città della Scienza, avrà luogo il vernissage della mostra fotografica “O’ buono e o’ malamente” che resterà esposta fino al 14 maggio.
Alla presenza della giuria, composta da Eliana Esposito, fotografa e insegnante, Luciano Ferrara, fotogiornalista, Raffaela Mariniello, fotografa, Giulio Fabbricatore, fotografo e docente all’Università Federico II Facoltà d’Ingegneria, Francesca Rao, fotografa e Tjuna Notarbartolo, giornalista e critico, nonché direttore del Premio Elsa Morante, verranno comunicati i nomi dei vincitori a cui saranno consegnati i premi previsti dal concorso.La Fondazione Idis-Città della Scienza, in collaborazione con la Comunità Penale di Nisida, la Municipalità X Bagnoli-Fuorigrotta, il Comune di Napoli e la Provincia di Napoli, ha promosso il concorso fotografico “O Buono e o Malamente” ispirato alla celebre canzone degli Almamegretta interpretata da Raiz, testimonial del concorso.
Il concorso ha inteso sensibilizzare i giovani ai valori della solidarietà, dell’integrazione e, nel valorizzare i principi base della legalità, creare un momento di riflessione sul perché nasce e si forma o’malamente; sviluppare quel rapporto e quel legame esistente tra i ragazzi e la propria terra. Lo spirito che ha caratterizzato il concorso è stato quello di investigare tramite l’occhio attento di chi vive il proprio territorio, quali sono i problemi e le difficoltà dei giovani, spettatori sempre originali di una realtà ai molti celata dalla patina grigiastra dell’indifferenza.
Ma il concorso ha presentato una doppia faccia, perché rivolto anche agli aspetti positivi, quelli che ogni giorno offrono un’alternativa, un’altra via, la speranza che un altro mondo è possibile. Un mondo che solo i giovani possono costruire, che solo loro sanno immaginare.
L’obiettivo principale del progetto è stato sviscerare le contraddizioni del quartiere di provenienza: i ragazzi che vi hanno preso parte sono stati infatti invitati ad immortalare scorci del territorio in cui vivono, cercando di evidenziarne gli aspetti positivi e quelli negativi, esplorando le diverse realtà che lo compongono in un percorso di inchiesta sociale.
L’ingresso alla mostra è gratuito.

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