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No inceneritori, sì rifiuti zero! 17 aprile Manifestazione Nazionale a Parma

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ParmaDaily intervista Franceco Barbieri, portavoce del Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti, impegnato in prima fila per contrastare la realizzazione dell’inceneritore di Parma.

Puoi presentarci l’iniziativa del 17 aprile contro gli inceneritore che vede il Comitato Gestione Corretta Rifiuti così mobilitato?
Il 17 Aprile si terrà a Parma la prima manifestazione nazionale contro tutti gli inceneritori, per legge (art. 216 RD 1265/34 DM 5.9/1994 ) annoverati tra le industrie insalubri di classe I ( le più pericolose!).
Un NO perentorio per dire SI’ alla salute, SI’ rifiuti zero, SI’ Decrescita Felice.
Non solo per fermare questo stramaledetto impianto a Parma, bensì per andare a spegnere tutti gli altri forni in Italia.
Venerdì 16 aprile alle ore 21, presso la Sala Aurea della Camera di Commercio, presenteremo alla cittadinanza e alle Autorità l’alternativa all’incenerimento. Relazioneranno Paul Connett, Carla Poli, Medici ISDE, Joan Marc Simon, Enzo Favoino, Rossano Ercolini.

Provincia e Comune di Parma appaiono compatti nella volontà di procedere nella realizzazione dell’inceneritore. E’ realisticamente ancora possibile bloccarlo l’inceneritore… mi risulta che il cantiere per la sua costruzione in zona Spip sia già stato aperto?
Emblematiche le parole del Sindaco Pietro Vignali, massima autorita’ sanitaria di questa comunità: “Una politica che di fronte a questa svolta epocale non si assuma la responsabilità di scelte forti, criticabili ma necessarie, e di rimettere eventualmente in discussione decisioni prese in momenti completamente diversi, sarebbe una politica ora più che mai dannosa, soprattutto per il futuro delle prossime generazioni”.
Ogni commento e’ superfluo. I Comuni Virtuosi, dalla California alle Filippine, chiamano Parma.

Ma come fai ad essere così sicuro che gli inceneritori facciano male quando tanti qualificati tecnici sostengono il contrario?
Un professore che in televisione, davanti a milioni di spettatori, sostiene (senza contraddittorio!): “rischio zero”, mentre pochi giorni dopo, dinanzi ad una manciata di ragazzi e lontano dalle telecamere che contano, si smentisce ammettendo di non essere un esperto di inceneritori, puo’ essere considerato un tecnico qualificato?
Professori che alterano studi scientifici onde fornire informazioni erroneamente rassicuranti, possono essere considerati tecnici qualificati?
Istituzioni che occultano i danni inflitti alla popolazione possono essere ritenute credibili?
Medici scevri da conflitti di interessi, supportati da centinaia di studi, concordano all’unanimità nel considerare l’incenerimento di rifiuti un vero scandalo sanitario.

Siete contro gli inceneritori e contro le discariche… la raccolta differenziata anche se spinta al massimo comunque non è in grado di differenziare il 100% dei rifiuti. Il resto dove lo mettiamo?
Certamente non possiamo metterlo in atmosfera! La materia non si distrugge, si trasforma. Occorre uscire immediatamente da questo medioevo culturale.
Smaltire non significa far sparire! Stiamo disperdendo in atmosfera centinaia di migliaia di tonnellate di materia sotto forma di gas e polveri fini e ultra-fini che inesorabilmente respiriamo (quando sospese in aria), mangiamo (quando depositate al suolo), beviamo (quando dilavate in falda). I bambini stanno pagando un conto salatissimo.
Serve un repentino cambio di paradigma. Il resto che loro vogliono bruciare, a Vedelago (e in molti altri Comuni) riprende nuova vita. Il resto che non si può compostare, riciclare, riusare, disaccoppiare… non si deve più produrre !
Possiamo trasformare i nostri cicli produttivi domattina. In tempo di guerra convertimmo l’industria civile in bellica dall’ oggi al domani. Di fronte a questa svolta epocale non possiamo replicare un cambiamento altrettanto determinato?

Secondo te i parmigiani sono interessati al tema inceneritore o sono piuttosto indifferenti all’argomento?
I parmigiani vivono con grande partecipazione questi temi. Le ultime manifestazioni ne sono la dimostrazione. Non potrebbe essere diversamente; proponiamo un sistema che genera posti di lavoro, che tutela la salute di creato e creature, che fa risparmiare denaro alle casse comunali e alle tasche dei cittadini, che promuove corretti stili di vita…
In questi ultimi decenni abbiamo avvelenato severamente acqua, terra e aria. Le generazioni future subiranno gli effetti delle azioni che compiamo oggi. Possiamo continuare a perseguire la strategia della tragedia oppure possiamo progettare e mettere in atto una strategia del cambiamento. I parmigiani vogliono cambiare.

Che appello ti senti di rivolgere a Vignali e Bernazzoli?
Servono delibere che tutelino la componente più fragile della comunità: i bambini. Quella nuvola nera, ad esempio, che fuoriesce dai tubi di scappamento e che fa l’ aerosol ai nostri bimbi, e’ segno che abbiamo sbagliato qualcosa.

Errare e’ umano. Riconoscere un errore umilmente e cambiare strada e’ da persone speciali. Vignali e Bernazzoli hanno le qualità per segnare la Storia. La nostra comunità idem. Osiamo?

http://www.marcoboschini.it/

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