Non abbassiamo ancora la guardia

Di Giacomo Retaggio

Vorrei capire una cosa: da più parti, ed anche dai tg nazionali, sento parlare di Procida covid free e il fatto non può che farmi piacere. Al paese mio, però, questa espressione, significa “libera dal covid”.

Ma siamo proprio sicuri che sia così? Se ho ben capito, è stato vaccinato il 90% della popolazione isolana suscitando le ire di altre zone meno fortunate di noi. E questa per la nostra Procida è stata, non c’è dubbio, una cosa buonissima! Molti, la maggioranza, hanno ricevuto la prima dose e la seconda sarà praticata fra una una ventina di giorni.

Ma, se le mie cognizioni non mi ingannano, questi non sono ancora immuni o, per lo meno, non si sa. Ora io mi chiedo: come si fa a dichiarare Procida “Covid free” se le cose stanno così? Potremmo dire che è “covid free allo stato potenziale”, vale a dire che sarà libera dal covid non prima di trenta- quaranta giorni dall’inoculazione del vaccino dopo che questo avrò fatto effetto. Ma questo è tutto un altro discorso.

A me non sembra che in questo momento Procida sia libera dal covid. Difatti alcune classi della scuola media sono in quarantena e ci sono una trentina di casi di positività sparsi per l’isola. Non credo sia una cosa buona dare false speranze ai Procidani che si potrebbero sentire sicuri con conseguente allentamento delle precauzioni. Bisogna convincersi che la malattia non è affatto scomparsa, anche se in lenta discesa. Abbiamo la responsabilità morale di proteggere noi stessi e gli altri con tutti gli accorgimenti possibili.

Anche quando la vaccinazione avrà fatto effetto e noi saremo veramente covid free, cioè fra un paio di mesi, c’è il grosso pericolo rappresentato da coloro che vengono da fuori Procida. Anche perchè si sono verificati casi di contagio anche in persone vaccinate. In queste si può avere una carenza di sintomi, ma in ogni caso esse sono dei “trasmettitori” della malattia.  Allora voi vi immaginate cosa può succedere a Procida in previsione della stagione estiva con tutte le schiere di turisti che sbarcheranno sulla nostra isola?

Un esempio, piuttosto ridotto, però, se ne è avuto in occasione del primo maggio quando sono scesi a Procida numerosi giovani privi di mascherina o messa in modo inadeguato. Io non voglio assolutamente travestirmi da Cassandra o, se preferite, fare la parte dell’uccello di malaugurio, ma la situazione richiede il massimo impegno di tutti.

Non vorrei che facessimo la fine della Sardegna che in pochi giorni è passata dalla zona bianca a quella rossa.

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