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Nulla si distrugge, 1939…

Sembra impossibile, viene il dubbio che sia un falso.

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Ed invece è tutto vero.

Ma allora negli ultimi 70 anni a cosa è servita l’innovazione? A convincerci che la soluzione sono inceneritori e discariche?

Oppure è successo che l’inceneritore e la discarica erano più vantaggiose proprio perchè richiedevano meno innovazione? Forse siamo un po’ cattivi ma il dubbio viene.

E se già 70 anni fa si differenziava e si riciclava perchè abbiamo permesso alle industrie di sostituire contenitori facilmente riciclabili con altri meno riciclabili?

Perchè abbiamo preferito il tetrapac non riciclabile al vetro?

Perchè abbiamo preferito prodotti termocomposti che non possono smontarsi e che devono finire nell’indifferenziato?

Forse perchè simili imballi e simili prodotti riducevano il costo del prodotto (al netto ovviamente del costo di smaltimento, mai considerato a carico del produttore ma sempre a carico dell’utilizzatore finale) e quindi consentivano di venderne di più e quindi incentivare il consumo?

C’è quasi da augurarsi che le giovani generazioni non guardino questa pagina, altrimenti temo che potrebbero decidere di non essere per nulla solidali con gli adulti e gli anziani di oggi che tanto incoscientemente hanno sceltro di scaricare sul futuro la loro incapacità di vivere sostenibilmente il proprio presente.

dal Blog marcoboschini.it

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