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Occupata la sede dell’Arpac

Mercoledì 13 maggio una delegazione del Presidio permanente contro la discarica di Marano e Chiaiano ha occupato la sede amministrativa dell’Arpac (agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania), dopo un susseguirsi di richieste per incontrare l’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini andate totalmente a vuoto. Le settanta persone in maniera civile e democratica hanno voluto incontrare anche dei responsabili dell’agenzia per contestare le modalità di studio del territorio già violentato da anni di sversamenti illeciti di materiale tossico e nocivo. L’Arpac infatti quando effettuò i carotaggi per verificare l’idoneità della cava che avrebbe dovuto ospitare la discarica non fu in grado, o colpevolmente omise, di accertare la presenza di amianto e di altro materiale tossico e tantomeno accertò la totale instabilità delle pareti della cava.

In un primo momento il direttore del settore amministrativo De Carlo ha dichiarato non solo di non conoscere l’operato del suo ufficio sul territorio poi adibito a discarica, ma addirittura, ha smentito categoricamente quanto detto anche dal generale Giannini rispetto al ritrovamento di diecimila tonnellate di amianto e alle numerose frane avvenute con le piogge di quest’inverno. L’Arpac ha dimostrato ancora una volta di non essere un ente al servizio e a tutela della collettività ma semplicemente un ulteriore strumento governativo per avallare decisioni scellerate prese sulla pelle dei cittadini.

Avendo riscontrato l’inutilità nel proseguire il confronto con i dirigenti dell’Arpac, e continuando l’occupazione ad oltranza, gli attivisti hanno infine incontrato un rappresentate della assessorato all’ambiente della Regione Campania, Elio Barba. Quest’ultimo dopo un’accesa discussione con la delegazione ha accettato di fissare un incontro ufficiale tra l’assessore Ganapini e il presidio permanente contro la discarica di Marano e Chiaiano che si terrà il giorno 19 maggio alle ore 19 presso la sede della assessorato sito al Centro Direzionale di Napoli. Quel giorno saremo li per affermare ancora una volta che la discarica nella cava va chiusa, che è necessaria una bonifica completa di quel territorio e delle altre cave circostanti, qualcuna già posta sotto sequestro, e che è urgente un nuovo piano di gestione dei rifiuti in Campania che veda il coinvolgimento e la partecipazion e dei comitati e dei cittadini.

23 Maggio 2008 – 23 Maggio 2009 : Chiaiano si difende !!!
Appuntamento ore 20:00 al Presidio permanente in Via Cupa dei Cani

Le foto dell’occupazione. (Grazie al sig. Ferdinando)

Comitato di Chiaiano e Marano in Difesa delle cave

http://www.chiaianodiscarica.it

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