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Osservatorio Civico. Primarie: perché dissentiamo dal documento di Procida Insieme, come pensiamo di procedere.

Stop al Consumo di TerritorioHo fatto circolare ampiamente il documento elaborato da Procida Insieme via mail e ne ho discusso a telefono e di persona con altri elettori – non tutti di centro-sinistra o di centro-destra; alcuni ad esempio non votano più da tempo – traendone conferma piena al disappunto e allo sconcerto che mi avevano colto dopo la prima lettura. Sembrava di scorrere una dichiarazione del sindaco Lubrano o di uno sfegatato tifoso del berlusconismo, non le riflessioni del movimento che da tre mesi sta magnificando un metodo, Agenda 21, che nella trasparenza e nella democrazia ha pilastri solidissimi. Valutazioni così pesanti sullo strumento delle primarie, sostenute da motivazioni così fragili, sono davvero sorprendenti. Le esamino rapidamente.Due campagne elettorali? Quando mai! Si tratta di illustrare le sfumature e le sensibilità che ciascun candidato potrebbe accentuare nella guida dell’isola, all’interno di un programma condiviso. E poi, contano anche carisma e credibilità, che non hanno niente a che vedere con le scelte di fondo.Secondo motivo: l’elettorato d’area si identifica nel suo idolo, e se perde non voterà più per la lista. Se le cose stessero davvero così, meglio perderlo: saremmo di fronte a persone senza spina dorsale, che non conoscono le regole della democrazia. Oltre tutto, il bello delle primarie è che possono rientrare in gioco anche gli elettori incerti, delusi, oltre a chi ha da tempo rinunciato a votare. E’ un vantaggio simbolico enorme nei confronti del ‘sistema’ Muro, così efficacemente sintetizzato da Cibelli martedì scorso (decide il capo in un minuto). Aggiungo, a questo proposito, un elemento a mio avviso fondamentale. Le primarie per il sindaco, se bisognerà farle, devono essere inscindibili dall’impegno preventivo di chi si candida ad entrare in lista e a lavorare come e più degli altri. Se non c’è questo passaggio, per noi non se ne fa niente, ognuno va per la sua strada.Terzo motivo: è falso che in caso di primarie per il sindaco ci debbano essere due mozioni politiche diverse. Si tratta di sensibilità, di sfumature, non di distinzioni di sostanza. Alla fine, si dovrà solo saggiare quale dei candidati ha più possibilità di successo: e non so se è poco…Quarto motivo: non vedo come si possano accusare di personalismo forze politiche che si rimettono alla scelta degli elettori e impegnano i propri candidati, se perdenti, a una leale collaborazione. Al contrario, è legittimo ritenere autoritaria la scelta di chi si sottrae a una valutazione dal basso e cerca l’investitura attraverso i soliti incontri ristretti. Tra l’altro, dispiace di dover dire che nel febbraio 2005 proprio questo metodo, fortemente caldeggiato – a dir poco – da influenti concittadini, attualmente rappresentanti di primo piano di Procida Insieme, ha condotto a una grave sconfitta.Aggiungo che ho continuato in questi giorni a sottoporre all’attenzione di simpatizzanti e conoscenti – delle più varie ‘estrazioni’ – l’altra proposta, già avanzata, che ritengo molto importante come sfida a Muro e c.: l’assessorato da affidare alla minoranza da parte di chi vince, come impegno preventivo da concordare con tutte le liste in competizione. So bene che l’amico Cibelli l’ha definita folle, e ne prendo atto – ma per fortuna per ora non ho trovato altri che la pensano come lui – e sarei lieto di conoscere la valutazione di Procida Insieme e delle altre forze impegnate nella costruzione della lista.Ritengo perciò pienamente condivisibile l’estremo appello di Basilio a un ultimo confronto – che per ovvie ragioni non potrà però spingersi oltre una settimana, come giustamente lo stesso Basilio osserva – per consentire alle forze che si sono finora impegnate nella costruzione di una lista di alternativa di trovare un accordo sulla questione del sindaco.Se ciò è impossibile, se c’è rifiuto di affrontare e risolvere subito questo nodo cruciale da parte di Procida Insieme o di altre forze, d’ora in avanti l’Osservatorio civico è disponibile a continuare gli incontri soltanto con chi1)   è dell’idea di individuare subito il candidato (i candidati) alla guida del paese2)   è favorevole, in caso di più candidature, all’adozione dello strumento delle primarie, legato però all’obbligo preventivo di che le perde (o di coloro che le perdono, se saranno più di uno) ad entrare in lista.Procida, 15 novembre 2009G. Romeo – Osservatorio civico di Procida

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