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Portoni Aperti: esperienza da ripetere.

di Michele Esposito

Grazie, Grazie, Grazie !
Questo è stato il commento unanime dei numerosissimi visitatori che hanno partecipato alla nuova edizione di “ProcidaPortoniAperti” che ritornava dopo sette anni di assenza sullo scenario procidano. Un ringraziamento che gli organizzatori, la Pro Loco di Procida e Procida.Tv, hanno esteso a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il 12 settembre 2009 una giornata emozionante e suggestiva per l’intera isola. Pertanto, Fabrizio Borgogna e Sebastiano Cultrera, rispettivamente presidente della Pro Loco e responsabile di Procida.Tv, hanno pubblicamente ringraziato i proprietari di “Palazzo SCOTTO LA CHIANCA”, “Palazzo SCOTTI”, “Palazzo ROSATO-GIAIUZZO”, “Palazzo SCHIANO DI ZENISE”, “Palazzo SCOTTO DI PERTA”, “Palazzo COSTAGLIOLA”, “Palazzo delle MONACHE”, “Palazzo dello SPASSIGGIO”, gli abitanti delle zone interessate dall’evento per la gentile pazienza, gli artigiani, i musicisti, gli espositori, i pittori, la Graziella 2009 Ilaria Florentino, Don Lello Ponticelli e il Comitato Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie e di San Leonardo, l’Ascom, l’Ass. Emera, I Ragazzi dei Misteri, Ristorante Fammivento, il Fioraio Florentino, la ditta COIS e Salvatore Lubrano, la Sepa, la Sap, la Martos Finanziaria, l’AMPA srl, il Comune di Procida, la Provincia di Napoli, la Polizia Municipale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto, Rino Scotto (patron dell’evento), Antonio Barone (coordinatore assessorato alla cultura del Comune), Tilde Sarnico per gli allestimenti de “L’oro di Procida”, Ciro Ambrosino (direttore culturale), Max Noviello (direttore tecnico-webmaster), Gianfilippo Marzocco (relazione esterne), Gianni Schiano di Zenise “Simens” (supervisione luci video-audio), Manuela Intartaglia (grafica e fotografa), Luigi Calabrese (consulente architettonico), Claudia Esposito e Massimo Sparnelli (ufficio stampa), Michelangelo Scotto e Antonio Lauro (assistente organizzativo), le volontarie ed i soci della Pro Loco, i quotidiani “Repubblica”, “Corriere del Mezzogiorno”, “Il Mattino”, “Roma”, “Leggo”, “Il Golfo”, i tg di RAI3, Teleischia, NapoliTv (con Gente di Mare news), Julie, Canale21, Telecapri, CasertaNews.
L’ edizione di “Procida Portoni Aperti” che ha ripercorso i segni della Procida di Graziella, di Arturo, del Postino, ha mirato a consolidare i risultati già ottenuti nelle edizioni precedenti ed a promuovere ancora di più e meglio l’idea-guida di valorizzare le bellezze nascoste che si trovano sull’isola. Anche questa volta, naturalmente, i protagonisti assoluti sono stati gli splendidi portali, i giardini, le case patrizie disseminate sul percorso e che si sono aperte agli ospiti e degli abitanti dell’isola. Con la grande novità di Terra Murata, dell’esterno dell’ex carcere Borbonico, Il penitenziario nuovo, della Via Incassata, del Palazzo della Cultura, che per un giorno hanno riacquistato quella magica atmosfera di un tempo sotto la luce tenue delle fiaccole. L’obiettivo principe era di regalare, al turista in particolare, aspetti inediti e sconosciuti, bellezze da riscoprire, angoli di una Procida intuita ma mai conosciuta appieno. E così paesaggi mozzafiato, oltre gli androni settecenteschi, si sono aperti all’abbraccio e alla meraviglia dei visitatori, insieme all’architettura gentilizia, alla natura, ai segni della tradizione che dovranno essere i punti forza di una “ospitalità fuori catalogo” che può e deve diventare una ricchezza in una Procida rivolta ad un turismo più qualificato ed a misura d’uomo. “ Il nostro obiettivo – spiega Fabrizio Borgogna – è quello di rilanciare l’immagine e l’economia dell’isola attraverso il recupero delle sue tradizioni, della sua cultura, della sua vivibilità, della sua memoria storica, insomma della sua identità. Un desiderio impegnativo ma non impossibile. Basti pensare, ad esempio, – continua Borgogna – che nel ‘700 Procida, secondo un censimento dei primi anni dell’epoca unitaria, era una potenza marinara ricoprendo il quarto posto tra tutte le marinerie del Regno. E che negli anni successivi l’isola fu meta preferita di tanta bella gente che giravano per le stradine dell’isola in tutti i periodi dell’anno”. Per l’anno prossimo, a grande richiesta, si sta pensando di bissare le giornate, una a maggio ed una a settembre. Unico problema: un grande sponsor che sostenga non solo le non poche spese ma permetta di rilanciare a livello nazionale la manifestazione. In più, si stanno cercando anche canali di finanziamento per supportare i proprietari nella ristrutturazione dei palazzi che, seppur privati, sono beni dell’intera collettività.

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