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Procida. Operatori e giornalisti stranieri in visita per rilanciare le isole del Golfo

Fonte: Il Golfo

Per il progetto della Provincia, organizzati due viaggi riservati a tour operator tedeschi e russi e a giornalisti britannici e spagnoli. I programmi per Procida e Ischia. La collaborazione degli addetti ai lavori ischitani e l’esigenza di sfruttare al meglio l’occasione. In ballo quattro mercati fondamentali per alimentare il nostro turismo fin dalla stagione 2009

Isabella Marino | Dalla Redazione – Stavolta non si è trattato di episodiche iniziative promozionali all’estero destinate a non avere un seguito né tanto meno contatti diretti con la realtà a cui erano dedicate. La conferenza stampa tenuta dai rappresentanti dell’Amministrazione provinciale venerdì scorso a Berlino e quella che l’aveva preceduta di qualche giorno a Mosca, entrambe per presentare la campagna “Capri, Ischia e Procida. Il piacere di vivere”, sono state solo il primo atto di un’offensiva promozionale organizzata dalla Provincia che, iniziata due anni or sono, è entrata ora nel vivo, per un forte rilancio dell’offerta dei tre gioielli del Golfo di Napoli in vista della stagione 2009. Il secondo atto vedrà protagoniste proprio le tre isole che da domani, fino a venerdì, ospiteranno i giornalisti e gli operatori della domanda incontrati a Mosca e a Berlino. E contemporaneamente anche un folto gruppo di giornalisti britannici e spagnoli, sempre nel quadro dell’attività di marketing lanciata dalla Provincia sfruttando l’opportunità dei fondi europei, per una volta non dispersi in interventi di dubbia efficacia ed utilità pratica. Già due anni fa, quando l’assessore al Turismo Martano convocò per la prima volta gli operatori delle isole per proporre la sua idea di promuovere insieme Ischia, Capri e Procida, si capì subito che si trattava di un lavoro in prospettiva, di cui non si sarebbero potuti cogliere gli eventuali frutti nell’immediato, ma che le intenzioni erano serie e che l’approccio scelto era finalmente pragmatico e mirato all’obiettivo da raggiungere, ovvero rinforzare i flussi turistici dalla Germania (soprattutto per Ischia) e dal Regno Unito (soprattutto per Capri) che si erano ridotti negli ultimi anni e puntare, al contempo, su altri mercati europei, specificamente quello russo e quello spagnolo, dai quali, se ben coltivati, sarebbero potute arrivare delle soddisfazioni. Un’impostazione alla quale fu chiesto di aderito e di collaborare alle amministrazioni locali e agli operatori delle isole, che ebbero anche l’opportunità, tutt’altro che scontata, di far valere le loro proposte nella definizione delle quote dei fondi disponibili da investire nei diversi mercati individuati come riferimenti.

CONTATTI DA SVILUPPARE
Erano seguite delle iniziative promozionali in Germania, Russia, Gran Bretagna e Spagna e dei viaggi di operatori isolani in quei Paesi, che avevano consentito incontri e dei primi scambi di informazioni con gli operatori e i media locali. Ma non si era riusciti a consolidare quei contatti perché erano mancate altre occasioni per farlo, specialmente sulle isole dove sarebbe stato importante rivedersi per far conoscere dal vivo ciò che era stato descritto e presentato solo con immagini e materiali cartacei all’estero. Un passaggio essenziale, quello, che sta finalmente per concretizzarsi. Il viaggio (fam trip) riservato agli operatori incontrati a Mosca e a Berlino nei giorni scorsi e il tour (press tour) predisposto per i 24 giornalisti britannici e spagnoli che si terranno durante la settimana che inizia domani rispondono proprio a quell’esigenza: consentire agli ospiti di prendere confidenza personalmente con i luoghi, le strutture, l’accoglienza e l’offerta delle tre isole di cui, finora, hanno solo sentito parlare dagli addetti ai lavori, senza alcuna possibilità di verifica. Verifica diretta che, peraltro, considerate le bellezze e la qualità dell’accoglienza di cui possono vantarsi le isole del Golfo, rappresenta la migliore carta da giocare per convincere definitivamente gli interlocutori stranieri della bontà dell’offerta oggetto della promozione. Tanto più alla luce del programma che è stato messo a punto per le due visite. Che avverranno negli stessi giorni, ma con itinerari diversificati tra i due gruppi.

L’IMPEGNO PER DARE IL MEGLIO
Stavolta, la realtà isolana è stata pienamente coinvolta non solo per garantire l’accoglienza in loco agli ospiti, ma anche per orientarla ed organizzarla in modo da valorizzare al meglio il meglio delle tre isole. “Intanto è stato importante ottenere che il viaggio durasse non i soliti tre giorni che si risolvono in una corsa continua, ma un giorno in più, per rendere più tranquillo, comodo e godibile il tour delle isole, che hanno tutte molto da mostrare”, ha sottolineato l’imprenditrice Stefania Capaldo, che ha coordinato l’organizzazione dell’accoglienza “con il sostegno e la piena collaborazione di tanti operatori locali, compreso l’amico Mennella presidente di Federalberghi, che hanno messo a disposizione le proprie strutture e tutto ciò che serve per offrire la migliore ospitalità sulle tre isole”. Tutte e tre avranno la possibilità di sfruttare le due visite come altrettante vetrine per tutto ciò che hanno da offrire i rispettivi territori ai loro ospiti forestieri. E’ previsto che il soggiorno sia articolato in una permanenza di un giorno con pernottamento a Capri, in un giorno a Procida, mentre gli altri giorni saranno dedicati a Ischia, che è più grande e quindi richiede più tempo per essere visitata. A Procida, i due gruppi, separatamente, faranno il giro dell’isola, fermandosi nei luoghi più significativi e visitando le strutture ricettive isolane. A Ischia è previsto un giro dell’isola con varie fermate “strategiche” per far conoscere i posti più meritevoli. Nei giorni ischitani sono programmate una passeggiata a Ischia Ponte, la visita alla Mortella, che sembra sia stata richiesta espressamente dai giornalisti britannici ma che sarebbe stata prevista comunque perché è parte importante ormai dell’offerta ischitana, probabilmente una visita a Villa Arbusto, dove Ischia ha da giocare uno dei suoi assi, ovvero il suo straordinario patrimonio storico-archeologico. Non mancherà la visita ad un parco termale, altro attrattore particolarissimo della nostra isola, e poi alcune soste in strutture alberghiere e termali per mostrare il fior fiore della ricettività ischitana e il livello dell’accoglienza che l’isola può garantire.

SFRUTTARE L’OCCASIONE
La permanenza sull’isola offrirà anche l’occasione per incontri tra i particolarissimi ospiti, tutti addetti ai lavori o giornalisti specializzati, con gli operatori locali e anche con i Sindaci o i loro rappresentanti. Il programma prevede, non a caso, due appuntamenti serali, a cena, proprio per facilitare i contatti diretti, considerato che le pubbliche relazioni sono elemento essenziale per conquistare clientela e ogni possibilità va sfruttata al massimo soprattutto quando, come di questi tempi, c’è bisogno di rilanciare con forza l’immagine di Ischia in Germania, dov’è molto offuscata, e di lanciarla con determinazione in Gran Bretagna, in Russia e in Spagna, che per vari motivi (non ultimi quelli storico-culturali) potrebbe rivelarsi un mercato interessante in prospettiva. Tanto più che sono già in programma degli appuntamenti promozionali prossimi per le tre isole a Londra e a Barcellona. Confidando in condizioni meteo favorevoli e in un clima mediterraneo che fa sempre colpo su chi viene dal Nord, Ischia e Procida, con Capri, hanno una grande opportunità da gestire con cura e intelligenza nei prossimi giorni. Qualche decina di operatori turistici russi e tedeschi che vendano i prodotti turistici delle isole possono dare un contributo molto importante ai flussi da quei Paesi e creare dei contatti forti potrà risultare produttivo anche per il 2009, oltre che nel medio periodo. E un buon numero di giornalisti stranieri che scrivano delle nostre isole facendole conoscere nei loro Paesi è un’altra “chance” da valorizzare a dovere. Per chi fa turismo, questa è la stagione della semina. E in epoca di vacche magre un’intera comunità è chiamata a dare un contributo positivo in tal senso. Non resta che darsi da fare perché la vetrina funzioni e produca buoni frutti.

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