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Procida. A proposito della S.E.P.A.

“Rifiuti Inquinati” così titola un trsafiletto del settimanale l’Espresso in edicola (20-26 aprile), a firma F. Ge, a proposito del socio privato, coop. San Marco, della società S.E.P.A. che effettuata il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani sull’isola di Procida.
“Camorristi per la Prefettura di Napoli, che ha bloccato i loro contratti con i comuni. Illibati per il ministro di Giustizia, che ha appaltato loro il prelievo degli scarti della falegnameria del carcere di Poggioreale. I fondatori della cooperativa S. Marco – 500 dipendenti – sono in crisi di identità. Il Prefetto contesta loro di avere assorbito nel 2000 la coop Adelfi controllata da Salvatore Lezzi. Il Lezzi, che fu condannato nel 1979 per tentata estorsione, è stato rinviato a giudizio nel 2003, ma poi assolto, per associazione camorristica. Inoltre, “la società ha quote della Sepa, dove è stato sindaco Gaetano Pietro, già in altre imprese gravate da interdittiva antimafia”. Replica la S. Marco: “Gaeta è incensurato. Adelfi ci fu imposta dalle istituzioni per evitare rivolte di piazza”.

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