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Procida. Ancora cani nella Riserva di Vivara, nuova denuncia delle Guardie LIPU

Procida – Stenta ad essere rispettato il decreto istitutivo della Riserva Naturale dello Stato dell’isola di Vivara, che vieta di introdurre nell’ambiente naturale dell’isola animali ad esso estranei. Ancora branchi di cani sono lasciati liberi di scorazzare tra la macchia mediterranea portando disturbo alla fauna selvatica, negli anni non sono stati pochi i casi di conigli trovati azzannati e morti lungo i sentieri oltre al danno da loro procurato alle specie ornitiche che nidificano in questo periodo dell’anno nei cespugli bassi.

Per la seconda volta in pochi mesi, le Guardie Ambientali della LIPU hanno sorpreso e denunciato la stessa persona, M. S. classe 1955 di Procida, mentre era intento a condurre un branco di 5 cani sull’isolotto di Vivara alle prime luci dell’alba. L’uomo era stato già più volte ammonito verbalmente e poi denunciato, per lo stesso tipo di reato, lo scorso mese di dicembre quando anche la Polizia Provinciale di Napoli aveva  indagato sui fatti. Ora toccherà attendere i provvedimenti sanzionatori che l’Autorità Giudiziaria riterrà più opportuni. “Sicuramente l’iniziativa di prossima attuazione annunciata dalla Fondazione Albano – Francescano, ente proprietario dell’isola di Vivara, di ripristinare le recinzioni che si trovano nei pressi della Casa del Caporale all’ingresso dell’isolotto, va finalmente nella giusta direzione di salvaguardia della Riserva, da questo ed altri eventuali comportamenti illeciti – dichiara il prof. Costantino D’Antonio delegato della LIPU a Procida – seguendo le indicazioni e le richieste deliberate circa un anno fa dalla Commissione di Riserva, e confermate nei giorni scorsi dal Corpo Forestale dello Stato e dal Ministero dell’Ambiente, i quali avevano richiesto massima attenzione per la Riserva Naturale.”

Intanto sul fronte dell’antincendio si conferma la latitanza dell’Organismo di Gestione della Riserva che non ha ancora predisposto un piano per il periodo estivo di massima allerta incendi; mentre i lavori di recupero dell’ultimo tratto di strada della collina di Santa Margherita e del ponte, annunciati ai quattro venti nell’agosto 2008 dal Comune di Procida, sono ancora un sogno.

Già alcuni anni fa il Delegato LIPU ed altre associazioni ambientaliste chiesero ed ottennero l’abdicazione del Presidente della Riserva (allora il Duca Amedeo di Savoia): ci sarà una richiesta simile anche questa volta?

Comunicato LIPU – Isole di Procida e Vivara

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