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Procida: “Bisogna darsi da fare”

Il movimento politico Sinistra, Ecologia e Libertà* dell’isola di Procida, tenuto conto delle scelte opportunistiche operate dal Partito Democratico dell’isola che ha rinunciato a far valere la propria identità politica e programmatica sul territorio anche nel farsi promotore di un progetto per le prossime amministrative nel rispetto del quadro politico-associativo esistente, lancia il proprio appello alle rappresentanze politiche locali, alle associazioni e alle vivacità culturali e sociali che hanno a cuore il futuro di Procida, ma soprattutto a singoli cittadini di buona volontà, a giovani e donne decisivi per il cambiamento, per la costituzione di un percorso di rappresentanza in cui si affrontino in modo serio e convincente gli aspetti programmatici e ci si dichiari in modo chiaro e trasparente sulle scelte da fare nell’interesse della collettività, mettendo in campo energie e professionalità, soprattutto giovani, capaci non solo di intercettare la volontà di avere un’adeguata e dignitosa rappresentanza politica che viene dall’elettorato isolano ma anche di costituire un luogo di idealità che dia a quest’isola la speranza che la politica si possa ancora fare per passione e spirito di servizio nell’interesse dell’intera comunità, allontanando ogni forma di opportunismo, arrivismo, prevaricazione.Si sperava che questa impostazione fosse anticipata da altri soggetti, a cui questo movimento avrebbe aderito con molta determinazione e umiltà, purtroppo, in qualche caso è prevalso il silenzio, in qualche altro la forsennata ricerca della presunta vittoria a tutti i costi, di qui il senso del presente appello, a cui si vuole dare il valore di una scossa civica e politica ma anche di rappresentanza di quei cittadini che oggi non si riconoscono nelle compagini elettorali che si preannunciano, soprattutto per quel che riguarda il centrosinistra locale, per dare all’isola un futuro di dignità e di benessere.
Siamo convinti che l’unica via d’uscita da questa impasse può essere definita solo attraverso l’impegno partecipativo di quanti sono intimamente convinti che una buona politica amministrativa per Procida è possibile. Essa dovrà reggersi sulle gambe di tutti coloro che spenderanno se stessi e la propria onestà e professionalità con l’obiettivo comune di dare un impulso rivitalizzante all’isola. Tutto nasce dalla volontà di ritornare a confrontarci, dove nessuno è meglio dell’altro, senza esclusioni per nessuno, ma con un obiettivo preciso: avere la sensibilità e la umiltà di impegnarsi unicamente per il futuro di quest’isola a cui la politica deve contribuire dando risposte ed indirizzi a quei cittadini che spesso in questi anni hanno patito un reale disorientamento e l’idea che tutto è a disposizione di tutti.
E’ un’ aspirazione che vorremmo condividere con tutti quelli che hanno a cuore le sorti di questa comunità. E dovrebbero essere in tanti, visto che si parla di futuro per sé e per i propri figli. Abbiamo già rinunciato a farlo con chi vuole farci perdere tempo, alimentare dissapori, diaspore, conflitti, fondare l’alternativa sul rancore, sulla sete di potere accumulata in questi anni, sull’ammucchiata senza colori e senza valori. Abbiamo già detto No a chi ha scelto di ritagliarsi una posizione per sé e non per cercare di vivere meglio tutti. Diciamo da subito SI a chi non ha perso la speranza e la dignità di vedere riconosciuto ai cittadini di Procida il giusto destino, fondato sulla voglia, sull’allegria, sull’ottimismo, sulla valenza sociale, culturale ed anche economica di Vivere a Procida.
PEPPE GIAQUINTO*

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