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Procida: Bocciare le Amministrazioni Muro- Lubrano e confermare I Riformisti all`opposizione.

di Dino Ambrosino

La risposta di Pasquale Lubrano affidata alle pagine di questo quotidiano tracima collera, sentimento tipico di chi e` sempre presuntuoso e intollerante alle ragioni dell`altro. Se a ciò aggiungiamo un comportamento politico incoerente con quanto si proclama, si ottiene la miscela esplosiva oggi definita“I Riformisti.
Basti ricordare che per lungo tempo“il nostro aveva detto e scritto contro le aziende miste e invece, alla prima occasione utile, si slanciò sulla SEPA occupando una comoda e ben retribuita poltrona.
Per venire alle contraddizioni più vicine nel tempo, possiamo ricordare che per anni“I Riformisti hanno attaccato l’Amministrazione uscente apparendo come i campioni dell`opposizione. Per anni hanno accusato la mancanza di un progetto politico complessivo, hanno contestato Muro e Lubrano per aver dilapidato le eredità del passato, per aver triplicato la tariffa dei rifiuti, per aver ottenuto un misero 14% di raccolta differenziata, per aver sprecato risorse con i cassonetti interrati, il Parco Letterario, la Businnes and Consulting, il progetto SICOST, etc. Quindici anni di finta opposizione oggi smascherati dall`adesione al progetto politico della stessa ex maggioranza!
Per me, che sono persona di sinistra, risulta inconcepibile che chi si richiama ai valori della
socialdemocrazia possa entrare in un contenitore politico di chiara impostazione di centrodestra.
Il simbolo di Procida Prima e` lo stesso del Popolo della Libertà, fascia tricolore su sfondo azzurro, e i simboli in politica sono forma e sostanza.
I fasti di vent’anni or sono, il Premio Elsa Morante, la Sagra del Mare, il Centro Europeo Traduttori, che stanno tanto a cuore al nostro e che io non ho mai negato, sono stati svenduti dalla stessa compagine politica che egli oggi appoggia. I Traduttori sono scappati dall`isola, insieme a tante persone di cultura come il prof. Runcini, la Sagra del Mare e` stata banalizzata, Elsa Morante non riconoscerebbe l`isola violentata da tanto degrado.
Di fronte a questo sfacelo il Partito Democratico di Procida ha deciso di unire le proprie energie alle forze civiche dell`isola che si riconoscono in un progetto politico di alternativa.
Questa posizione di grande responsabilità risulta una svendita solo agli occhi di chi ha lavorato a lungo per destabilizzare il partito, approfittando della buona fede e dell’ingenuità di alcuni suoi componenti di minoranza.
Quanto ad un mio possibile ruolo nella prossima Amministrazione Comunale, non ci vedo nulla di male. Siamo candidati a governare il paese, e saranno gli elettori a decidere se e`giusto metterci alla prova. Diversamente i nostri, eletti nel 2005 nella lista alternativa al centro-destra, nell`ultimo anno hanno mantenuto in piedi l`Amministrazione uscente tradendo il mandato ricevuto dai cittadini. Per settimane hanno cercato anche di occupare la poltrona di Presidente del Consiglio Comunale, bloccati da chi oggi li ha imbarcati solo per averne un contributo elettorale. Accusano gli altri di rincorrere le poltrone mentre stanno sempre ben attenti a non perderla loro.
I procidani questa volta hanno una possibilità’ storica: bocciare le Amministrazioni Muro-
Lubrano e confermare I Riformisti, ancora una volta, all`opposizione.

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